Santiago Segurola

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Santiago Segurola (1957 – vivente), giornalista sportivo spagnolo.

Citazioni di Santiago Segurola[modifica]

  • [Dopo la pesante sconfitta in semifinale di Champions League 2012-13 contro il Bayern Monaco con un passivo totale di 0-7] La situazione è grave, però il Barça ha dalla sua un vantaggio per risalire rapidamente. Il modello Barcellona è costruito su un metodo che viene da lontano, da Cruyff e dagli inizi degli anni '90, e che ha prodotto cambi e successi a catena: Van Gaal, Rijkaard e, soprattutto, Pep Guardiola. È infinitamente meglio lavorare su una base solida e compatta piuttosto che su terreno incerto e scivoloso.[1]
  • L'Athletic non è mai retrocesso in Segunda División. Soltanto il Real Madrid e il Barcellona possono permettersi lo stesso vanto. Nel caso dell'Athletic è ovvio che il calore della Cattedrale è stato decisivo. I vincoli emotivi che legano tifosi e stadio sono fortissimi, impensabili altrove. Ancora oggi è difficilissimo vedere un bambino con la maglietta di Messi o di Cristiano Ronaldo. Piuttosto mostrano con orgoglio i nomi di Gurpegui, Ekiza o Iraola. Nessuno di questi è un personaggio di fama mondiale. Per la verità non sono nemmeno personaggi. Però a Bilbao sono idoli. E proprio per questo ha fatto tanto male la decisione di Llorente di abbandonare l'Athletic. Ha rotto l'ingenuo incantesimo della gente.[2]
  • Mio padre nacque il 29 dicembre 1912, quattro giorni prima che iniziassero, accanto ad una piccola chiesa alla periferia di Bilbao, i lavori per la costruzione dello stadio dell'Athletic. Era un campo senza molte pretese. Il calcio non era ancora praticato a livello professionistico. Non esisteva la Liga de España. All'epoca si disputava solo un gran torneo, la Copa del Rey de España. La chiesa era dedicata a San Mamés, il martire che sapeva domare i leoni. Lo stadio ne ha preso in prestito il nome. Da allora è chiamato San Mamés, sebbene tra gli appassionati sia anche conosciuto come La Catedral. L'appellativo non è ironico. Non si deve alle sue umili origini, né alla vicinanza con la piccola chiesa. È diventato La Cattedrale perché non c'è stato stadio più rispettato in tutta la Spagna e perché, al tempo stesso, nessuno stadio è stato più rispettoso delle tradizioni del calcio.[2]
  • Nella Liga il tifoso è penalizzato, e gli stadi, quasi sempre vuoti, lo dimostrano: prezzi altissimi, spalti non all'altezza e, soprattutto, squilibrio estremo in una competizione che favorisce palesemente Real Madrid e Barcellona.[1]
  • [Sull'Estadio de San Mamés] Non è stato di certo lo stadio più bello, ma certamente quello con più carattere. È stato ampliato sette volte, acquisendo forme strane e irregolari, che lo hanno reso ancor meno bello ma più umano. Lo stadio ha servito egregiamente l'Athletic e i suoi tifosi. Ha visto epoche d'oro e momenti drammatici. [...] Nato modestamente, muore come La Catedral del calcio.[2]

Note[modifica]

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