Shirley Conran

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Shirley Conran (1932 – vivente), scrittrice britannica.

Segreti[modifica]

Incipit[modifica]

Era una tiepida sera d'ottobre del 1978 e i grattacieli scintillavano lontani nel crepuscolo quando Maxine scrutò dal finestrino della berlina l'orizzonte di New York. Aveva scelto quel percorso apposta per vederlo. Ora, nella comodità discreta e silenziosa della Lincoln Continental, erano bloccati in mezzo al traffico sul Triboro Bridge. Non importa, si disse, c'era tutto il tempo prima dell'incontro. E il panorama ne valeva la pena: una manciata di diamanti sparsi nel cielo.

Citazioni[modifica]

  • Alla fine di novembre, quasi tutte le ragazze della scuola avevano un boyfriend fisso e avevano scoperto che la piccola cittadina era sorprendentemente piena di posti adatti ai convegni segreti. Si incontravano dietro la chiesa, nelle stalle e nei granai, sui sedili posteriori delle macchine, nel retrobottega del negozio di sci, nelle sale da tè alla periferia o in cima alle piste di sci. (p. 56)
  • Durante il primo anno di matrimonio, Pagana s'era sentita citare tante volte Il rapporto Kinsey che pensò fosse meglio accertare se era davvero frigida. Perciò iniziò una relazione con il suo maestro di tennis, un italiano allegro dalle belle gambe, le mani abili e molto sensuale. Non si amavano, e Pagana all'inizio trovò quella relazione strana, imbarazzante e impersonale, ma Alfonso era un amante esperto e adorava le donne.
    Poi intrecciò relazioni con due giovani diplomatici dell'ambasciata britannica, ma erano ben diversi dal maestro di tennis... erano tesi, forzatamente educati e per nulla affettuosi. In realtà, somigliavano un po' troppo a Robert. (p. 245)

Bibliografia[modifica]

  • Shirley Conran, Segreti (Lace), traduzione di Roberta Pollini Rambelli, CDE, 1984.

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