Silverio Corvisieri

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Silverio Corvisieri (1938), giornalista, storico e politico italiano.

Il mago dei generali[modifica]

  • Sulla figura di Crowley, la "Grande Bestia 666", esiste una importante bibliografia prodotta dai suoi fans appassionati e dai suoi accaniti denigratori, da studiosi di alto livello e da dilettanti, una bibliografia che ha sviscerato e dibattuto le mille contraddizioni e i mille misteri del personaggio e delle sue opere. (cap. I, p. 18)
  • [Aleister Crowley] Da taluni considerato proto-nazista, da altri è stato incluso d'ufficio nell'underground libertario-alternativo (Crowley, suo malgrado e post mortem, ha ispirato i Beatles che inserirono la sua immagine sulla copertina del loro "Sergeant Pepper" tra le "persone che ci piacciono"; ha influenzato Sting che in un'intervista a Penthouse si è dichiarato suo seguace mentre Jimmy Page, già del gruppo Led Zeppelin, è diventato un maniacale collezionista di materiali crowleyani; Ozzy Osbourne e David Bowie lo hanno menzionato in alcune loro canzoni). (cap. I, p. 18)
  • [Aleister Crowley] Uomo dalla vita provocatoriamente scandalosa e turbolenta, accusato un po' di tutto nel corso degli anni, espulso sia dall'Italia fascista che dalla Francia democratica, sospettato di aver collaborato con i servizi segreti tedeschi durante la prima guerra mondiale (ma egli si difese sostenendo che in realtà faceva il doppio gioco a favore della Gran Bretagna), di sicuro Crowley fu utilizzato dai servizi britannici nella seconda guerra mondiale nonostante avesse in passato trovato punti di contatto tra le sue teorie e quelle di Hitler. (cap. I, p. 18)
  • In Germania dove particolare diffusione ebbe l'ariosofia, un anello di congiunzione tra movimento ariosofico e nazionalsocialismo fu la Germanenorden[1] più tardi Società Thule, Rudolf von Sebottendorf fu il suo responsabile a Monaco. (cap. I, p. 23)
  • La visione manichea e razzista della storia come scontro fra il principio del bene (rappresentato dalla razza ariana) e il principio del male (rappresentato dalle razze negre, mongole e "mediterranoidi" a base dell'ariosofia, fu teorizzato all'inizio della prima guerra mondiale da Jorg Lanz von Liebenfels. (cap. I, p. 23)
  • Il grande editore William Randolph Hearst condusse, a partire dal 1934, una forsennata crociata contro il comunismo; definì "discepoli di Lenin e di Stalin" i governanti americani al tempo dell'amministrazione Hoover e considerò Roosevelt "più comunista degli stessi comunisti". Non c'è da stupirsi che ritenesse "fascismo e nazismo pienamente giustificati quando si trattava d'impedire una rivoluzione comunista". (cap. I, p. 36)
  • La fuga [dall'ospedale militare il 4 marzo 1945] di Roatta scatenò a Roma una grandiosa e aspra manifestazione popolare che culminò con l'invasione del Viminale[2] e l'esibizione del corpo di un militante morto poco prima, in prossimità del Quirinale, per lo scoppio di una bomba. In tutti gli ambienti della città si aveva la certezza che la fuga, alla vigilia della condanna e quindi della possibile ritorsione di Roatta, era organizzata dal SIM[3] con la complicità, se non con la direzione, degli Alleati. (cap. V, pp. 208-209)

Note[modifica]

  1. Ordine dei germani, società occulta tedesca caratterizzato dalla pratica di riti esoterici neopagani.
  2. All'epoca sede della Presidenza del Consiglio e di Ministero degli interni.
  3. Servizio informazioni militare. Roatta era stato direttore del SIM dal febbraio 1934 all'agosto 1939.

Bibliografia[modifica]

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