Simon Scarrow

Da Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà.
Jump to navigation Jump to search
Simon Scarrow

Simon Scarrow (1962 — vivente), scrittore britannico.

Incipit di alcune opere[modifica]

Il gladiatore[modifica]

«Dovremmo raggiungere Matala alla prossima bordata», annunciò il capitano riparandosi gli occhi e guardando la costa cretese, baciata dal sole del tardo pomeriggio. Accanto a lui, sul ponte, si trovavano alcuni passeggeri: un senatore romano, sua figlia e due centurioni, tutti diretti a Roma. I quattro erano saliti a bordo a Cesarea, insieme all'ancella della figlia, una giovanissima giudea. Il capitano era orgoglioso del proprio vascello. La Horus era una vecchia nave proveniente da Alessandria, e un tempo faceva parte della flotta che trasportava granaglie a Roma da tutto il Mediterraneo. Nonostante i tanti anni di servizio, la nave era ancora robusta e teneva bene il mare; d'altra parte, il capitano era un uomo sicuro di sé, e aveva tutta l'esperienza necessaria per allontanarsi dalla costa, se necessario. Di conseguenza, una volta lasciato il porto di Cesarea, la Horus aveva puntato direttamente verso il largo, ed era giunta in vista della costa cretese dopo una navigazione di tre giorni.

La legione[modifica]

Il comandante della stazione di approvvigionamento navale di Epichos stava consumando il suo pasto del mattino quando l'optio responsabile del turno di guardia arrivò a fare rapporto. Dalle prime luci dell'alba aveva iniziato a cadere una pioggerella sottile – la prima precipitazione dopo lunghi mesi di siccità – e il mantello dell'optio era ricoperto di minuscole gocce simili a perline di vetro.

La spada di Roma[modifica]

Il bagliore dei lampi illuminò per un istante il tumulto delle onde attorno alla nave. La furia spumeggiante delle acque si immobilizzò quando le ombre dei marinai e del sartiame si stagliarono nette sul ponte della trireme illuminato a giorno. Poi la luce svanì e l'oscurità inghiottì di nuovo la nave. Basse nel cielo incombevano enormi nuvole nere, fluttuanti sulle onde grigie spinte da nord. L'ora del tramonto era ancora lontana, ma l'equipaggio e i passeggeri terrorizzati ebbero l'impressione che il sole avesse ormai da tempo abbandonato la terra. Solo un'indistinta macchia grigio chiaro a ovest della linea dell'orizzonte ne indicava il passaggio. La flotta si era completamente sparpagliata e il prefetto, da poco designato al comando dello squadrone di triremi, imprecava violentemente. Tenendosi saldamente aggrappato con una mano a uno strallo, con l'altra si riparava gli occhi dagli spruzzi gelidi mentre scrutava la superficie spumeggiante delle onde.

Roma alla conquista del mondo[modifica]

«Non mi va di puntare su quello alto», borbottò il centurione Macrone.
«Per quale motivo, signore?»
«Ma guardalo, Catone! È pelle e ossa. Non durerà a lungo contro l'avversario». Macrone indicò con un cenno del capo l'altro lato dell'arena improvvisata, dove un prigioniero tarchiato stava ricevendo uno scudo e una spada corta. L'uomo prese con riluttanza quelle armi sconosciute e adocchiò il suo avversario. Catone tornò a esaminare il Britanno alto e magro, vestito soltanto di un piccolo guardareni di pelle. Uno dei legionari addetti all'arena gli infilò in mano una lunga fuscina. Il Britanno la soppesò e regolò la presa per ottenere il massimo bilanciamento. Dava l'impressione di conoscere le proprie armi e si muoveva con una certa padronanza.

Bibliografia[modifica]

  • Simon Scarrow, Il gladiatore, traduzione di Roberto Lanzi e Lucia Mori, Newton Compton, 2010. ISBN 9788854117686
  • Simon Scarrow, La legione, traduzione di Roberto Lanzi, Newton Compton, 2011. ISBN 9788854129702
  • Simon Scarrow, La spada di Roma, traduzione di Roberto Lanzi, Newton Compton, 2011. ISBN 9788854130715
  • Simon Scarrow, Roma alla conquista del mondo, traduzione di Annalisa Biasci e Milvia Faccia, Newton Compton, 2010. ISBN 9788854119840

Altri progetti[modifica]