Steven Nadler

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Steven Nadler (1958 – vivente), saggista e filosofo statunitense.

L'eresia di Spinoza[modifica]

Incipit[modifica]

Nonostante Spinoza ci abbia insegnato che per raggiungere la felicità è bene vivere secondo ragione, senza lasciarsi «trasportare» mai dalle passioni, da quelle emozioni sempre cangianti che, costituendo altrettante reazioni passive e affettive al mondo che ci circonda, ci fanno sbandare di qua e di là, nonostante tutto questo, è difficile non appassionarsi alla filosofia di Spinoza, fino a diventarne ossessionati. Il suo è un sistema ricco e variegato, che richiede uno studio lungo e accurato. Lo stesso Spinoza lo vedeva come un che di compiuto.

Citazioni[modifica]

  • Noi non possiamo eliminare completamente le passioni, ma possiamo fare molto per moderare i loro effetti e per evitare che ci travolgano. Questa è la via della virtù, secondo Spinoza, e questa è la via che porta al bene personale, sociale e politico. (p. 173)
  • Lo strumento più potente, «il bastone e la carota», a disposizione del clero per manipolare i nostri timori e le nostre speranze è, ovviamente, la promessa di un'eterna ricompensa celeste, accompagnata dalla minaccia di un castigo eterno. (p. 183)
  • La nostra libertà, il nostro benessere fisico e psicologico, il nostro prosperare, dipendono per Spinoza solo e soltanto dalla nostra conoscenza della natura, dalla nostra comprensione della necessità di tutte le cose e del posto che occupiamo nel mondo. Così il filosofo si impegna da un lato nell'elaborazione di un progetto morale e politico che prevede la nostra liberazione dai vincoli delle passioni, soprattutto dalla paura e dalla speranza, su cui si basa la manipolazione ecclesiastica delle nostre vite; ma si impegna anche [...] per cercare di convincerci tutti a non scorgere nella virtù un fardello che ci dovremmo accollare quaggiù per guadagnarci chissà quale ricompensa nell'aldilà. (p. 198)
  • Se la virtù è la ricerca della conoscenza, e se è la conoscenza a offrirci autonomia (soprattutto indipendenza dalle passioni) e consolazione dinanzi agli alti e bassi della sorte, allora i benefici della virtù sono di questa vita. La virtù non è un fardello, ma una benedizione: la virtù è – come dice Spinoza – «la beatitudine stessa». (pp. 199-200)

Bibliografia[modifica]

  • Steven Nadler, L'eresia di Spinoza: l'immortalità e lo spirito ebraico, traduzione di Davide Tarizzo, Biblioteca Einaudi, Torino, 2005. ISBN 88-06-16877-0

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