Taylor Caldwell

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Taylor Caldwell

Taylor Caldwell, pseudonimo di Janet Miriam Reback (1900 – 1985), scrittrice anglo-americana.

==Incipit di alcune opere==L'opera più complessa e famosa, se pur, purtroppo, oggi quasi dimenticata, è la cosiddetta "Trilogia dei Barbour- Bouchard" che consta di tre voluminosi romanzi dai titoli La dinastia dell'oro, Le aquile si radunano, L'ora finale. Per l'epoca è stupefacente che una donna sia riuscita ad immettere in una vicenda di intrighi familiari ed amorosi, tanta competenza economica e di strategia del potere sottesa alle manovre dei componenti di questa saga di costruttori di armi. Sembra altresì incredibile che sia stata dimenticata sia la scrittrice che l'opera che è un saggio di intuizione psicologica nel tratteggio dei protagonisti e delle vicende. I tre volumi sono stati editi negli anni 40 dall0 'Accademia editrice ==Incipit di alcune opere==L'opera più complessa e famosa, se pur, purtroppo, oggi quasi dimenticata, è la cosiddetta "Trilogia dei Barbour- Bouchard" che consta di tre voluminosi romanzi dai titoli La dinastia dell'oro, Le aquile si radunano, L'ora finale. Per l'epoca è stupefacente che una donna sia riuscita ad immettere in una vicenda di intrighi familiari ed amorosi, tanta competenza economica e di strategia del potere sottesa alle manovre dei componenti di questa saga di costruttori di armi. Sembra altresì incredibile che sia stata dimenticata sia la scrittrice che l'opera che è un saggio di intuizione psicologica nel tratteggio dei protagonisti e delle vicende. I tre volumi sono stati editi negli anni 50 dall0 'Accademia editrice

Essere un uomo[modifica]

Jason Aloysius Garrity come sempre fu svegliato bruscamente alle 5,30 dal suono delle campane della chiesetta che era quasi alla porta accanto: la cattolica San Giovanni. Chiamavano alla messa e svegliavano tutti gli operai e le famiglie del vicinato, i suoi commenti, quando stimolati, erano tutt'altro che riverenti. Però le campane erano l'unica sveglia capace di farli alzare e dare inizio ad altre dodici ore di fatica deprimente e tetra, così le imprecazioni erano scontate. La giornata sarebbe stata estenuante e abbrutente; tutti detestavano la prospettiva con sordo risentimento e a ragione.

Il sapore dell'odio[modifica]

Quando il giovane Robert Sylvester Morgan aveva occasione di scrivere alla madre, usava prima redigere quella che egli ipocritamente definiva «una stesura sommaria». La redigeva su carta protocollo, essendo stato abituato alla parsimonia, e quindi ricopiava su carta di qualità migliore, servendosi del suo elegante stile spenseriano... che detestava... in maniera tale da compiacere la madre, ed evitando parole e frasi che potessero sconcertarla.

Per te, la vita in dono[modifica]

Epilogo
L'alba veniva sempre troppo presto per Margaret, che amava la notte. Ma quell'alba non sarebbe mai sorta: ne era sicura. Stava alla finestra con gli occhi fissi sul confuso e silenzioso intrico delgli alberi che si stagliava contro un cielo d'un bianco latteo nell'albore della luna al tramonto. Che quella pallida striscia d'un rosa tenue, ad est, fosse finalmente l'alba? Ma la striscia non diveniva luminosa: restava fredda simile a una ferita che abbia sanguinato troppo e non abbia più sangue da versare. Come il mio cuore, pensava Margaret, come il mio cuore durante questa notte.

Una stella su Antiochia[modifica]

Lucano non avrebbe potuto dire con certezza se volesse bene a suo padre o no; era solo certo che gli faceva pena. Uomini semplici, senza pretese potevano essere ammirati; uomini saggi potevano essere onorati. Ma suo padre non era né semplice né saggio, pur considerandosi tale.
Contabili e archivisti avevano il loro posto importante nella vita, specie se erano diligenti e sapevano di avere un valore come contabili e archivisti, senza presumere di possedere doti maggiori. Non era bene che parlassero di «uomini inferiori» con aria di degnazione. Ma la madre di Lucano sorrideva con tanta misericordiosa tenerezza, quando suo marito tirava in campo i suoi ridicoli pregiudizi, che la luce di quella pietà addolciva il figliolo.

Il sapore dell'odio[modifica]

Quando il giovane Robert Sylvester Morgan aveva occasione di scrivere alla madre, usava prima redigere quella che egli ipocritamente definiva «una stesura sommaria». La redigeva su carta protocollo, essendo stato abituato alla parsimonia, e quindi ricopiava su carta di qualità migliore, servendosi del suo elegante stile spenseriano... che detestava... in maniera tale da compiacere la madre, ed evitando parole e frasi che potessero sconcertarla.

Per te, la vita in dono[modifica]

Epilogo
L'alba veniva sempre troppo presto per Margaret, che amava la notte. Ma quell'alba non sarebbe mai sorta: ne era sicura. Stava alla finestra con gli occhi fissi sul confuso e silenzioso intrico delgli alberi che si stagliava contro un cielo d'un bianco latteo nell'albore della luna al tramonto. Che quella pallida striscia d'un rosa tenue, ad est, fosse finalmente l'alba? Ma la striscia non diveniva luminosa: restava fredda simile a una ferita che abbia sanguinato troppo e non abbia più sangue da versare. Come il mio cuore, pensava Margaret, come il mio cuore durante questa notte.

Una stella su Antiochia[modifica]

Lucano non avrebbe potuto dire con certezza se volesse bene a suo padre o no; era solo certo che gli faceva pena. Uomini semplici, senza pretese potevano essere ammirati; uomini saggi potevano essere onorati. Ma suo padre non era né semplice né saggio, pur considerandosi tale.
Contabili e archivisti avevano il loro posto importante nella vita, specie se erano diligenti e sapevano di avere un valore come contabili e archivisti, senza presumere di possedere doti maggiori. Non era bene che parlassero di «uomini inferiori» con aria di degnazione. Ma la madre di Lucano sorrideva con tanta misericordiosa tenerezza, quando suo marito tirava in campo i suoi ridicoli pregiudizi, che la luce di quella pietà addolciva il figliolo.

Bibliografia[modifica]

  • Taylor Caldwell, Essere un uomo (Answer as a man), traduzione di Mercedes Giardini Ozzola, Edizioni CDL 1981.
  • Taylor Caldwell, Il sapore dell'odio, traduzione di Mario Lamberti, Edizioni Accademia, 1972.
  • Taylor Caldwell, Per te, la vita in dono (The Sound of Thunder), traduzione di Agnese Silvestri Giorgi, Baldini & Castoldi, Milano 1959.
  • Taylor Caldwell, Una stella su Antiochia (Dear and glorious phisician), traduzione di Agnese Silvestri Giorgi, Edizioni Accademia 1972.

Taylor Caldwell La dinastia dell'oro Baldini e Castoldi Raylor Caldwell Le aquile di radunano Baldini e Castoldi Taylor Caldwell L'Ora finale Baldini e Castoldi

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