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Tedros Adhanom Ghebreyesus

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Tedros Adhanom nel 2018

Tedros Adhanom Ghebreyesus (1965 – vivente), politico e funzionario etiope di origine eritrea, dal 2017 direttore generale dell'Organizzazione mondiale della sanità.

Citazioni di Tedros Adhanom

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Citazioni in ordine temporale.

  • [Sulla pandemia di COVID-19] Abbiamo suonato il campanello di allarme forte e chiaro.[1]
  • [Sulla pandemia di COVID-19] Il nostro appello è quello di non politicizzare questo virus. L'obiettivo della politica deve essere quello di proteggere le persone e ai partiti dico che l'unità del vostro Paese sarà molto importante per distruggere questa minaccia. Senza unità siamo certi che anche il miglior sistema dovrà affrontare grandi problemi e crisi. Per cui diciamo: mettete in quarantena la politicizzazione di questo virus.[2]
  • Non si può sprecare tempo a puntare il dito, abbiamo del tempo, usarlo uniti è l'unica opzione per sconfiggere questo virus. Se non vi unite preparatevi al peggio. Il peggio deve arrivare, se non riusciamo a unirci.[2]
  • Il mondo ha affrontato altre pandemie prima. Questa è la prima causata dal coronavirus. È un nemico pericoloso, con una combinazione pericolosa di fattori: efficiente, veloce e fatale. Agisce nel buio, si diffonde in maniera silenziosa se non prestiamo attenzione e poi esplode se non siamo pronti e divampa come un incendio.[3]
  • La pandemia ha tirato fuori il meglio e il peggio dell'umanità, la forza e la paura, la solidarietà e il sospetto. Questo contagio ha esposto le disuguaglianze, le ingiustizie e le contraddizioni e ci ha insegnato l'umiltà.[3]
  • La pandemia di Covid-19 non è nemmeno vicina alla fine. [...] Sebbene molti paesi abbiano compiuto alcuni progressi a livello globale, la pandemia in realtà sta accelerando. Siamo tutti coinvolti e lo siamo a lungo termine. [...] Abbiamo già perso tanto, ma non possiamo perdere la speranza.[4]
  • L'immunità di gregge è un concetto utilizzato per la vaccinazione, in cui una popolazione può essere protetta da un certo virus se viene raggiunta una soglia di vaccinazione. [...] Mai nella storia della sanità pubblica è stata usata come strategia per sconfiggere un'epidemia. Tanto meno per una pandemia. È scientificamente ed eticamente problematico. Non è una strategia che si persegue esponendo la popolazione all'agente infettivo. Consentire a un virus pericoloso che non conosciamo pienamente di circolare liberamente è semplicemente immorale. Non è un'opzione.[5]
  • Il vaccino da solo non può bastare a fermare la pandemia. [...] Il vaccino completerà gli altri strumenti che abbiamo, non li sostituirà.[6]
  • Non possiamo accettare un mondo in cui i poveri e gli emarginati sono calpestati dai ricchi e dai potenti nella corsa ai vaccini. È una crisi globale e le soluzioni vanno condivise come beni pubblici globali, non come proprietà private che allargano le disuguaglianze. (da un discorso al vertice virtuale dell'Onu, 4 dicembre 2020)[7]
  • [Sulla guerra del Tigrè] Il 2020 è stato molto difficile per me perché il mio Paese è in difficoltà. Il mio Paese, l'Etiopia, è in difficoltà e la guerra devastante che sta accadendo nella mia regione di origine del Tigrè... Ho molti parenti lì, incluso mio fratello minore, non so dove siano, non ho comunicato con loro. Come se il Covid non bastasse, ho anche questo dolore personale. Sono preoccupato per il mio Paese.[8]
  • Alcuni Paesi stanno cercano di aggirare Covax, aumentando il prezzo e tentando di saltare la fila. Questo potrebbe ritardare le consegne di Covax e creare esattamente lo scenario che Covax è stato progettato per evitare, con l'accaparramento sfrenato, un mercato caotico, una risposta non coordinata e continui sconvolgimenti sociali ed economici. Il mondo è sull'orlo di un catastrofico fallimento morale e il prezzo di questo fallimento sarà pagato con vite nei paesi più poveri del mondo. Alla fine queste azioni non faranno che prolungare la pandemia. (da un discorso il 18 gennaio 2021)[9]
  • Le donne costituiscono il 70% della forza lavoro sanitaria, ma sono scarsamente presenti nei ruoli di leadership nella salute globale.[10]
  • Anche una volta che la pandemia sarà finita, gli sforzi dovranno continuare. Rimarranno problemi preesistenti. Non esiste un vaccino contro la povertà, la fame, la disuguaglianza, il cambiamento climatico, i matrimoni precoci e molti altri problemi che i nostri fratelli e sorelle affrontano quotidianamente. Il COVID-19 ha sottolineato la centralità della salute: quando la salute è a rischio, tutto è a rischio.[10]
  • Greta Thunberg ha ispirato milioni di persone in tutto il mondo ad agire per affrontare la crisi climatica e il suo forte sostegno all'equità dei vaccini per combattere la pandemia Covid-19 dimostra ancora una volta il suo impegno a rendere il nostro mondo un posto più sano, più sicuro e più giusto per tutte le persone. Esorto la comunità globale a seguire l'esempio di Greta e fare il possibile, a sostegno di Covax, per proteggere le persone più vulnerabili del mondo da questa pandemia. (dichiarazione in collegamento con l'Organizzazione mondiale della Sanità, 18 aprile 2021)[11]
  • Questo è un momento monumentale nella lotta contro il Covid-19. L'impegno del presidente degli Stati Uniti Joe Biden e dell'ambasciatore Katherine Tai, rappresentante degli Stati Uniti per il commercio, a sostenere la rinuncia alla protezione della proprietà intellettuale sui vaccini è un potente esempio di leadership americana per affrontare le sfide della salute globale. Mi congratulo con gli Stati Uniti per la loro decisione storica per l'equità dei vaccini e la priorità del benessere di tutte le persone ovunque in un momento critico. Ora muoviamoci tutti insieme rapidamente, in solidarietà, basandoci sull'ingegnosità e sull'impegno degli scienziati che hanno prodotto i vaccini salvavita Covid-19. (dichiarazione del 6 maggio 2021, dopo la revoca delle tutele di proprietà intellettuale per i vaccini anti Covid-19 da parte dell'amministrazione Biden)[12]
  • Il sostegno della Casa Bianca alla rinuncia temporanea alla proprietà intellettuale sui vaccini Covid-19 riflette la saggezza e la leadership morale degli Stati Uniti nel lavorare per porre fine a questa pandemia. Ma non sono sorpreso da questo annuncio. Questo è quello che mi aspettavo dall'amministrazione del presidente Biden. (dichiarazione del 6 maggio 2021, dopo la revoca delle tutele di proprietà intellettuale per i vaccini anti Covid-19 da parte dell'amministrazione Biden)[12]
  • Comprendiamo la preoccupazione dei governi di proteggere le loro popolazioni dalla variante Delta, ma non possiamo accettare che i Paesi che hanno già utilizzato la maggior parte delle forniture di vaccini ne usino ancora di più, mentre le popolazioni più vulnerabili del mondo rimangono non protette.[13]
  • I vaccini non sostituiscono la necessità di altre precauzioni. I vaccini riducono il rischio di ospedalizzazione, malattie gravi e morte. Ma non prevengono completamente la trasmissione.[14]
  • Non ha senso dare la dose booster ad adulti sani o vaccinare i bambini, quando nel mondo ci sono operatori sanitari, anziani e altri gruppi ad alto rischio che stanno ancora aspettando la loro prima dose di vaccino anti-Covid. L'eccezione, come abbiamo detto, sono gli individui immunocompromessi. E invece la realtà è che ogni giorno si somministrano 6 volte più dosi booster a livello globale rispetto alle dosi primarie nei Paesi a basso reddito. Questo è uno scandalo che va fermato.[14]
  • Se sei vaccinato, hai un rischio molto più basso di malattia grave da Covid e di morte, ma sei ancora a rischio di essere infettato e di infettare gli altri. Non lo diremo mai abbastanza chiaramente: anche se sei vaccinato continua a prendere precauzioni per evitare di infettarti e infettare qualcun altro che potrebbe morire.[15]
  • L’emergere della variante Omicron è un altro promemoria del fatto che, sebbene molti di noi possano pensare di aver finito con Covid-19, non è finita con noi. Questa variante altamente mutata sottolinea quanto sia pericolosa e precaria la nostra situazione.[16]
  • Ora è il nostro momento per superare questa pandemia, per superare gli impulsi dell’isolazionismo, per superare la rivalità, il sospetto e la sfiducia, per superare la miopia dei cicli elettorali e dei media, per costruire sull’eredità di cui tutti abbiamo beneficiato.[16]
  • Meglio annullare ora e festeggiare più tardi che festeggiare ora e stare in lutto dopo.[17]
  • La pandemia potrebbe finire nel 2022, se il 70% della popolazione di ogni paese del mondo venisse vaccinato entro la metà del prossimo anno.[17]
  • Non so se il mondo presti davvero la stessa attenzione alle vite dei bianchi e dei neri. La crisi in Ucraina merita attenzione in quanto ha un impatto sul mondo intero, ma nemmeno una parte di essa viene data al Tigray, allo Yemen, all’Afghanistan, alla Siria e al resto. Una frazione. Devo essere schietto e onesto sul fatto che il mondo non tratti la razza umana allo stesso modo. Alcuni sono più uguali di altri. E quando dico questo, mi addolora. Perché lo vedo. È molto difficile da accettare, ma sta succedendo.[18]

Sanmarinortv.it, 1 aprile 2019

  • I piccoli paesi hanno punti di forza importanti. Essi possono definire e attuare le politiche in modo rapido ed efficace e possono essere agili e innovativi, cosa che è molto più difficile per i paesi più grandi. I piccoli paesi sono in grado di ascoltare meglio le voci dei loro cittadini e di adattare di conseguenza le loro scelte politiche. I piccoli paesi sono inoltre molto resilienti. In una piccola giurisdizione, i Governi possono identificare e affrontare più facilmente i problemi del sistema sanitario. È più facile per loro attuare un approccio basato sull'integrazione della salute in tutte le politiche, che affronti le implicazioni sociali, economiche e ambientali della salute. Ma i piccoli paesi devono affrontare anche sfide uniche. Sono più colpiti dalla fuga di cervelli, vi sono capacità limitate nel sistema sanitario e possono pagare prezzi elevati per i medicinali a causa della loro mancanza di potere negoziale. Sono inoltre più vulnerabili alle minacce esterne, come i cambiamenti climatici.
  • La salute è il bene più prezioso sulla terra. Con una buona salute, tutto è possibile. Senza di essa, anche solo alzarsi dal letto può sembrare una sfida insormontabile. Una buona salute è la base per la realizzazione del potenziale degli individui, per la realizzazione delle famiglie, per la prosperità delle comunità e per la crescita delle nazioni. In breve, la salute è una piattaforma per lo sviluppo sostenibile, per porre fine alla povertà e per promuovere società pacifiche e inclusive.
  • Oggi, almeno la metà della popolazione mondiale non ha accesso ai servizi sanitari essenziali. E quasi 100 milioni di persone si ritrovano ogni anno in condizioni di estrema povertà a causa dei costi che devono sostenere di tasca propria per le cure. Tuttavia, il movimento globale verso la copertura sanitaria universale sta registrando un forte impulso.
  • Qui a San Marino siete fortunati. Godete di uno dei più alti standard di salute al mondo, supportato da uno dei migliori sistemi sanitari del mondo. L'aspettativa di vita qui è superiore alla media dell'Unione Europea e della Regione Europea dell’OMS. Ma nessun sistema sanitario è perfetto e ogni paese deve affrontare nuove sfide che richiedono una nuova risposta.
  • Gli antibiotici, che sono stati il pilastro della medicina moderna per decenni, stanno diventando meno efficaci a causa dell'uso eccessivo e dell'abuso di questi farmaci salvavita. Il risultato è che le persone si presentano nei vostri ospedali con infezioni che non possono essere curate.

Ilbuonsenso.net, 7 marzo 2020.

  • La lotta contro la disinformazione è una parte vitale della battaglia contro questo virus.
  • Questa epidemia può essere respinta, ma solo con un approccio collettivo, coordinato e globale che coinvolge l'intero meccanismo di governo.
  • Siamo profondamente preoccupati per il numero crescente di paesi che segnalano casi, in particolare quelli con sistemi sanitari più deboli. Ma questa epidemia è una minaccia per ogni paese, ricco e povero che sia.
  • Siamo preoccupati che alcuni paesi non abbiano preso abbastanza sul serio questo problema o abbiano deciso in maniera predeterminata che non possono fare nulla. Siamo preoccupati che in alcuni paesi il livello di impegno politico e le azioni che dimostrano tale impegno non corrispondano al livello della minaccia che tutti affrontiamo.
  • I paesi hanno pianificato scenari come questo da decenni. Ora è il momento di agire su quei piani. Ciò è possibile solo se è presente una leadership nel paese, che coordina ogni parte del governo, non solo il ministero della salute – ma anche sicurezza, diplomazia, finanza, trasporti, commercio, informazione – l'intero governo di un paese deve essere coinvolto. È essenziale attivare i piani di emergenza di ogni singolo paese attraverso l'approccio dell'intero governo.
  • Se i paesi agiscono con veemenza per trovare, isolare e trattare i casi e rintracciare ogni contatto, possono cambiare la traiettoria di questa epidemia. Se invece adottiamo l'approccio secondo cui non possiamo fare più nulla, la situazione diventerà rapidamente una profezia negativa che si auto-avvererà.
  • Sappiamo che le persone hanno paura, ed è normale e appropriato, ma quella paura può essere gestita e moderata con informazioni accurate.
  • Quanto sarà letale questo virus dipende non solo dal virus stesso, ma da come noi rispondiamo ad esso. Il Coronavirus è una malattia grave: non è mortale per la maggior parte delle persone, ma può uccidere. Siamo tutti responsabili della riduzione del nostro rischio di infezione e, se siamo infetti, della riduzione del rischio di infezione di altri.

Ilgiorno.it, 22 dicembre 2021.

  • Nessun Paese potrà uscire dalla pandemia a colpi di dosi di richiamo e i booster non vanno visti come un lasciapassare per i festeggiamenti in programma.
  • È francamente difficile capire come, a un anno da quando sono stati somministrati i primi vaccini, 3 operatori sanitari su 4 in Africa non abbiano ancora avuto accesso a un vaccino.
  • Il 2021 è stato un anno in cui abbiamo perso 3,5 milioni di persone a causa di Covid-19: più morti che per Hiv, malaria e tubercolosi messi insieme nel 2020.

Note

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  1. Citato in IL COVID-19 È PANDEMIA: COSA SIGNIFICA?, Ambimed-group.com, 13 marzo 2020.
  2. a b Citato in L'Oms dopo gli attacchi di Trump: "Politicizzare il virus è giocare con il fuoco", Globalist.it, 8 aprile 2020.
  3. a b Citato in Alcune cose importanti che ha detto oggi Tedros (Oms), Askanews.it, 18 maggio 2020.
  4. Citato in Coronavirus, Oms: la pandemia è ancora lontana dalla fine, Lastampa.it, 29 giugno 2020
  5. Citato in Oms, Tedros Ghebreyesus: "L'immunità di gregge non è una strategia etica", Rainews.it, 12 ottobre 2020.
  6. Citato in Oms, il vaccino da solo non basta a fermare la pandemia, Swissinfo.ch, 16 novembre 2020.
  7. Citato in Coronavirus: Oms, ricchi non calpestino poveri in corsa vaccino, Swissinfo.ch, 4 dicembre 2020
  8. Citato in Etiopia: direttore generale Oms, conflitto dolore personale, Altoadige.it, 29 dicembre 2020.
  9. Citato in Solo 25 dosi di vaccino Covid somministrate nei paesi poveri, Oms: “Fallimento morale catastrofico”, Fanpage.it, 18 gennaio 2021.
  10. a b Citato in Ghebreyesus: “Non esiste un vaccino contro povertà e disuguaglianza”, Amref.it, 8 marzo 2021.
  11. Citata in Greta Thunberg dona 100.000 euro all’Oms per i vaccini ai Paesi poveri: “Aiutare i più vulnerabili”, Fanpage.it, 19 aprile 2021.
  12. a b Citato in Vaccini, amministrazione Biden appoggia revoca brevetti. Von der Leyen: "Europa pronta a discuterne", Rainews.it, 6 maggio 2021.
  13. Citato in Oms contro la terza dose di vaccino: ora proteggere i Paesi poveri, Agi.it, 4 agosto 2021.
  14. a b Citato in La ricetta dell'Oms per evitare il lockdown, Today.it, 12 novembre 2021.
  15. Citato in Oms: "Il vaccino ha dato un falso senso di sicurezza", Today.it, 25 novembre 2021.
  16. a b Citato in Covid, Oms: “La variante Omicron è un promemoria, non è ancora finita”, Ilfattoquotidiano.it, 29 novembre 2021.
  17. a b Citato in “Un evento cancellato è meglio di una vita cancellata”: l’allarme Oms in vista delle feste di Natale, Fanpage.it, 21 dicembre 2021.
  18. Citato in Il capo dell’Oms e i doppi standard su Ucraina e Paesi in via di sviluppo, Greenreport.it, 15 aprile 2022.

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