Tove Jansson

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Tove Jansson nel 1956

Tove Marika Jansson (1914 – 2001), scrittrice e pittrice finlandese.

Il cappello del Gran Bau[modifica]

Incipit[modifica]

Una grigia mattina sulla Valle dei Mumin cadde la prima neve. Arrivò di sorpresa, fitta e silenziosa, e in breve tutto fu bianco.

Il troll Mumin se ne stava su un gradino a guardare la Valle rannicchiarsi sotto l'immacolato lenzuolo. "Stasera ce ne andiamo in letargo" penso quietamente. Perché questo, in un certo giorno di novembre sono soliti fare tutti i Troll Mumin (ed è una bella trovata, se non si ama il freddo e il buio). Richiuse la porta, andò dalla sua mamma e annunciò: «È arrivata la neve!».

Citazioni[modifica]

  • La mattina seguente, quando il Topomuschiato uscì come al solito con la coperta e il suo libro sotto il braccio del distendersi nell'amaca e leggere Dell'inutilità del Tutto, la corda si ruppe e lui precipitò a terra.
    «Inammissibile!» esclamò il Topomuschiato liberandosi dalla coperta.
    «Che noia» disse Papà Mumin, che stava innaffiando le sue piantine di tabacco. «Spero che non si sia fatto male».
    «Non è questo» ribatté cupo il Topomuschiato tirandosi i baffi. «La terra può anche spaccarsi senza che la mia quiete ne venga turbata. Ma odio trovarmi in situazioni ridicole. Non si addice a un filosofo».
  • Papà Mumin scriveva e scriveva, pensando a quanto si sarebbero pentiti tutti leggendo le sue memorie. Questo lo mise di buon umore. «Ben gli sta!» disse tra sé.
    In quel momento una prugna si spiaccicò sulla carta macchiandola di azzurro.
    «Per la mia coda!» esclamò Papà Mumin. «I bambini sono tornati!».
    Si voltò per sgridarli, ma si trovò di fronte un cespuglio tempestato d bacche gialle. Si alzò di botto, e all'istante una grandinata di prugne viola si riversò sulla sua scrivania. Fitte fronde strisciavano contro il soffitto allungando verdi germogli in direzione della finestra.
    «Ehi!» gridò Papà Mumin. «Sveglia! Correte a vedere!»
    Mamma Mumin si svegliò di soprassalto e constatò con stupore che la sua stanza era invasa da fiorelli bianchi che pendevano dal soffitto in filamenti sottili, inframezzati da eleganti fiocchi di foglie.
    «Che meraviglia!» esclamò. «Dev'essere una sorpresa dei mio Mumino».
  • «Ciaoao» disse Dada.
    «Ciaoao a voi» rispose Mumin che aveva un po' imparato il loro linguaggio.
    «Hai piantoto?» chiese Sasa.
    «No...» mormorò Mumin. «Ma Tabacco se n'è andato...».
    «Mi dispiacece» disse Dada sinceramente. «Ti aiutata strofinare il tuo nasoso sul nasoso di Sasa?»
    Mumin strofinò gentilmente il suo naso contro quello della bestiolina, ma non si sentì molto meglio.

Bibliografia in italiano[modifica]

  • Il cappello del Gran Bau (Trollkarlens hatt, 1948), traduzione di Annuska Palme Sanavio e Donatella Ziliotto, Salani, 1990. ISBN 88-7782-047-0

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