Umberto Pagano

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Umberto Pagano (1973 – vivente), sociologo italiano.

Citazioni di Umberto Pagano[modifica]

  • La velocità rende immobili. (da L'uomo senz'ombra. Elementi di sociologia dell'inautentico, FrancoAngeli, 2007)
  • Nella ragnatela di mondi in cui tutto è, e tutti siamo, sincronicamente e istantaneamente ovunque, sperimentiamo l'assenza del divenire. (da L'uomo senza tempo. Riflessioni sulla rapidità nell'epoca dell'accelerazione)
  • L'in-differenza è anche mancanza di differenza. (da L'uomo senz'ombra. Elementi di sociologia dell'inautentico, FrancoAngeli, 2007)
  • L'esistenza sociale in Giappone è subordinata ad una precisa collocazione in un contesto spazio-relazionale, in un "luogo" in-between; 間 è il senso di questo luogo: è la collocazione sociale del singolo, non le sue caratteristiche individuali, che ne generano l'identità. (da Il posto del nulla. Religione e morfodinamica sociale in Giappone, FrancoAngeli, 2013)
  • La fine sociale della morte è la morte sociale del fine. (da L'uomo senz'ombra. Elementi di sociologia dell'inautentico, FrancoAngeli, 2007)
  • È solo il processo capitalistico così come si è andato configurando che ha fatto sì che l'accumulazione primitiva si realizzasse come accumulazione originaria dell'accumulazione capitalistica; è il futuro dell'accumulazione originaria che genera la sua originarietà, che la rende originaria. Cioè, l'origine dell'originarietà dell'accumulazione "originaria" – lungi dall'essere immanente alla sua manifestazione storica – origina nel passato di uno dei suoi infiniti futuri possibili, quello realizzatosi storicamente. (da L'accumulazione capitalistica nello scenario globalizzato, Giappichelli, 2011)
  • Il potere imperiale significa sé – e l'uomo non è che un supporto tecnico che lo testualizza, lo argomenta, lo parla, lo è – e genera una proliferazione di surplus da internità totalizzante, ci es-pone, ci pro-duce, crea vita. Siamo necessitati, non possibilitati, ad una eterna ricapitolazione senza tregua nella sua stesura, ad una pro-cessione perpetua delle nostre esistenze. (da La globalità del potere globale, Giappichelli, 2011)
  • La navigazione (la metafora liquido-fondata è anche qui assai efficace) nel magmatico web-fluido è gravida di vane illusioni. Promesse di libertà illimitata ad un navigante la cui barca virtuale è, invece, eterodiretta e segue percorsi prestabiliti benché numerosissimi, invisibili ma non per questo meno cogenti. (da Della società fluido-tachicratica, 2002)
  • La sopravvivenza del capitalismo dipende, dunque, dalla sua capacità di generare insoddisfazione, e la fuga dalla morte dell'individuo deve trarre propulsione dal desiderio, non tanto dal desiderio di specifici oggetti quanto dal metadesiderio (il desiderio di desiderare) (da Il rischio della precarietà nell'epoca della decostruzione, 2002)

Bibliografia[modifica]

  • Il rischio della precarietà nell'epoca della decostruzione, in "Il Dubbio – Rivista di critica sociale", Anno III, numero 1, 2002 [1]
  • Della società fuido-tachicratica, in "Il Dubbio – Rivista di critica sociale", Anno III, numero 3, 2002 [2]
  • L'uomo senz'ombra. Elementi di sociologia dell'inautentico [3], Milano, FrancoAngeli, 2007, ISBN 978-88-464-8523-6.
  • L'uomo senza tempo. Riflessioni sulla temporalità nell'epoca dell'accelerazione [4], Milano, FrancoAngeli, 2011, ISBN 978-88-568-4476-4.
  • L'accumulazione capitalistica nello scenario globalizzato, in R.Sibilio (a cura di), "Il mondo è cambiato", Giappichelli, Torino, 2011, ISBN 978-88-3481-488-8.
  • La globalità del potere globale, in R.Sibilio (a cura di), "Il mondo è cambiato", Giappichelli, Torino, 2011, ISBN 978-88-3481-488-8.
  • Il posto del nulla. Religione e morfodinamica sociale in Giappone, Milano, FrancoAngeli, 2013, ISBN 978-88-204-5433-3.

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