Vincenzo Cicero

Da Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà.

Vincenzo Cicero (1962 – vivente), scrittore, traduttore e critico italiano.

Introduzione a «La nascita dell'estetica moderna da Kant a Schopenhauer»[modifica]

Incipit[modifica]

Secondo una tradizione filosofica dominante negli ultimi due secoli, l'estetica può definirsi esattamente come la filosofia dell'arte bella. Questo denominatore comune soggiace a concezioni dell'estetica che sono talvolta assai diverse tra loro, sia per i presupposti filosofici sia per l'appartenenza a periodi storici artistico-culturali differenti.
Studiosi autorevoli hanno sostenuto la legittimitàe la necessità di inglobare nell'estetica anche le riflessioni sull'arte elaborate in ambito non strettamente filosofico: dalle poetiche formulate in modo esplicito nelle cerchie o scuole artistiche, all'insieme di regole e convenzioni codificate nei trattati di precettistica delle varie arti.

Citazioni[modifica]

  • L'uomo è capace di produre il bello solo nella misura in cui, lasciandosi trascinare dal puro desiderio d'amore (éros), si volge dalla bellezza naturale verso questa Idea e ne diviene partecipe contemplandola. (p. 13)
  • Il bello prodotto dalla poesia è inferiore sia alla bellezza ideale sia alla bellezza naturale (a quella del volto e del corpo, ma anche e soprattutto a quella dell'anima). (p. 13)
  • L'arte è per Hegel l'autointuirsi sensibile dell'Idea divina come bellezza, ossia «come realtà configurata in conformità al proprio concetto». Il bello è quindi in generale la corrispondenza diretta dell'Idea con la propria raffigurazione artistica. (p. 32)

[Vincenzo Cicero, Introduzione a «La nascita dell'estetica moderna da Kant a Schopenhauer», Colonna Edizioni, Milano 2002. ISBN 88-9009-116-6]