Vite nascoste

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Vite nascoste

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Titolo originale

Get Real

Lingua originale inglese
Paese Regno Unito
Anno 1998
Genere commedia
Regia Simon Shore
Sceneggiatura Patrick Wilde
Produttore Stephen Taylor
Interpreti e personaggi
Note
  • Basato sulla piéce teatrale di Patrick Wilde What's Wrong With Angry?.

Vite nascoste, film britannico del 1998 con Ben Silverstone, regia di Simon Shore.

Frasi[modifica]

  • Sono stanco di nascondermi... di sentirmi spaventato e... triste. (Steven Carter)
  • Non è altro che amore. Che cos'è che vi spaventa tanto? (Steven Carter)
  • Io conosco un posto dove andare. (Steven Carter)
  • Andiamo... vieni fuori da lì. (Steven Carter)
  • Steven Carter, ti odio con tutta me stessa a volte! (Linda)
  • In effetti è un po' rigido. (Bob)
  • [Seccato] Io detesto il caffè! (John)
  • Stai attento. (Linda)
  • Romeo, Romeo, ricoprimi di miele e succhialo con ardore! (Wendy)
  • I genitori pretendono il meglio da noi. Diventeremo come loro. (John)
  • [Legge l'articolo di Steven] "Sono alunno in questa scuola, ho sedici anni... e sono gay!" (Mark)
  • Ah, Steven... che cosa è successo oggi? Il terremoto? L'autobus dirottato dai terroristi? Oppure eri confinato in casa tua per paura della peste? (Insegnante)
  • Ve lo dico io cos'è: è mio figlio. E io sono molto fiera di lui. Se cercherete ancora di offenderlo, vi prometto che ve ne pentirete.[1] (Mrs. Carter)

Dialoghi[modifica]

  • Fratello: Linda! Mamma dice che se non vieni dentro a bere il tuo tè, lo darà al cane!
    Linda: Arrivo, arrivo.
    Steven: Voi non avete un cane.
    Fratello: Be', ne prenderemo uno.
  • John: Che cosa mi ha preso? Cioè, io... non intendevo in quel senso. Mi dispiace.
    Steven: Ti dispiace? A me no.
  • John: Da quando ha capito che sei...?
    Steven: Incerto?
    John: Eh.
    Steven: Be', da quando avevo undici anni.
    John: Sei stato precoce: undici anni!
    Steven: Eh, sì. Ricordo che c'era una rivista pornografica che girava tra di noi. Gli altri ragazzi decidevano quale ragazza gli piaceva, finché uno di loro mi sussurrò all'orecchio: «Non capisco tutta questa eccitazione. Io preferisco vedere un altro ragazzo nudo!». E io gli dissi: «Sì, anch'io!».
  • Mark: Non vogliamo che il giornale sia più radicale quest'anno? E che cos'è più radicale di una storia di gay?
    Jessica: Non è una storia di gay, è una storia di pervertiti.
    Kevin: E qual è la differenza?
    Wendy: Che tu non sei gay ma sei un pervertito.
  • Graham: Ma... quando nel tuo articolo descrivi questa città come un luogo senza opportunità per voi... ho creduto che avessi colto il disagio della tua generazione nell'affrontare la vita.
    Steven: La vita? Che cosa ne sai tu della mia vita?!?
  • Steven: John Dixon e io siamo... siamo amanti.
    Linda: ...Sogni ad occhi aperti!
  • John: [Christina Lindman] È attraente. È molto attraente.
    Steven: Tu... tu la ami?
    John: Steven... io amo te.
  • Steven: Io voglio che tu stia bene con te stesso, io voglio che tu sia fiero di noi, ma non è così! Tu ti vergogni di me e non vuoi neanche che sappiano che siamo amici, quando siamo insieme agli altri ti rifiuti addirittura di parlarmi!
    John: Lo farò.
    Steven: Bugiardo.
    John: Lo farò, ti chiedo soltanto un'altra occasione! E ti dimostrerò che ti amo. Ti prego...
  • John: Forse potrei convincere i miei genitori a trasferirsi.
    Steven: Perché, vuoi andartene da qui?
    John: No, stupido! Io resterei. E tu verresti a vivere con me.
    Steven: Non credo che lo farei, Johnny.
    John: Perché?
    Steven: È che... la carta da parati nel soggiorno fa davvero a pugni con il tappeto!

Note[modifica]

  1. In originale: «I'll have your bollocks for earrings», cioè «userò i vostri testicoli come orecchini».

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