Walter Tevis

Da Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà.
Jump to navigation Jump to search

Walter Stone Tevis (1928 – 1984), scrittore statunitense.

L'uomo che cadde sulla Terra[modifica]

Incipit[modifica]

Dopo due miglia di cammino arrivò a una città. Prima dell'abitato vi era un cartello: HANEYVILLE, e sotto: 1400 AB. Andava benissimo, gli occorreva proprio una cittadina di quella grandezza. Era di mattina e ancora molto presto, aveva scelto quell'ora per la sua camminata in modo da approfittare del fresco. Non c'era ancora nessuno per la strada. Oltrepassò ancora parecchi isolati nella luce incerta, sconcertato dall'ambiente estraneo. Si sentiva tutto teso e un po' spaventato. Cercò di distrarre la sua mente da ciò che si accingeva a fare: ci aveva già pensato abbastanza.
Nel piccolo centro commerciale trovò quello che cercava: un negozietto con l'insegna: LO SCRIGNO. A un angolo di strada lì vicino vide una panchina e andò a sedersi, con tutto il corpo indolenzito per lo sforzo del gran camminare.
Fu di lì a qualche minuto che vide un essere umano.

Citazioni[modifica]

  • Era, se non felice, almeno troppo occupato per essere infelice.
  • Lui (T.J. Newton) guardò la bestia con tenerezza, aveva imparato ad amare i gatti: avevano qualcosa che gli ricordava la sua patria, anche se là non c'erano animali simili. Ma anche i gatti sembravano estranei alla Terra.
  • Guardando il gatto, lui (T.J. Newton) pensò: "Se questa fosse l'unica specie intelligente del mondo?". Sorrise amaro: forse lo era davvero.

Incipit di La regina degli scacchi[modifica]

Beth seppe della morte della madre da una donna con la cartelletta. Il giorno seguente il suo ritratto apparve sull'Herald-Leader. La fotografia, scattata sotto il porticato della casa grigia di Maplewood Drive, mostrava Beth con un semplice abitino di cotone. Anche in quel momento riusciva ad essere tranquilla. Una didascalia sotto la foto recitava: "Rimasta orfana a causa del tamponamento di ieri du New Circle Road, a Elizabeth Harmon si prospetta un travagliato futuro. Elizabeth, otto anni, è rimasta senza famiglia a seguito dell'incidente, che ha causato due morti e alcuni feriti. A casa da sola al momento del fatto, Elizabeth ha saputo dell'incidente poco prima che la foto fosse scattata. Ci prenderemo cura di lei, hanno detto le autorità".

Bibliografia[modifica]

  • Walter Tevis, L'uomo che cadde sulla Terra, traduzione di Ginetta Pignolo, Minimum Fax, 2006. ISBN 8875210977
  • Walter Tevis, La regina degli scacchi, traduzione di Angelica Checchi, Minimun Fax, 2007. ISBN 978 8875211318

Altri progetti[modifica]

Opere[modifica]