Wade Miller

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Wade Miller è lo pseudonimo degli scrittori statunitensi Robert Wade (1920 — 2012) e Bill Miller (1920 – 1961). I due hanno anche usato gli pseudonimi Whit Masterson, Dale Wilmer e Will Daemer.

Incipit di alcune opere[modifica]

Gli spaiati[modifica]

Non capitava spesso che qualcuno lo notasse, e fu per questo che avvertì così nitidamente lo sguardo della donna su di lui. Era solo, seduto sul divano a due posti, quando lei passò sotto la volta e gli diede una prima occhiata. Doveva sembrarle impacciato e smarrito, pensò, anche se lui riteneva di essere semplicemente chino con aria meditabonda sul drink seminascosto dalle mani enormi.

Il segno del pavone[modifica]

Domenica, 10 settembre, ore 21,30
Uscì dall'atrio illuminato della chiesa e si affrettò verso il buio esterno, sperando che la donna dalla bocca rossa e insolente l'avesse atteso. Durante la conferenza s'era divertito a fissarla, unico volto del quale s'era occupato, tra i tanti annoiati, attenti o vuoti, e lei aveva restituito lo sguardo.
Ma ora gli ascoltatori non c'erano più e non c'era nemmeno la donna. L'uomo che era con lei, forse il marito, l'aveva condotta via. Si fermò sul sagrato, presso la bacheca delle affissioni, e imprecò, per sfogare il disappunto. Al di là del vetro gli annunci, compilati con lettere di plastica bianca, spiccavano sul fondo di feltro nero. Sotto il titolo fisso di Foro Libero del Northside, si leggeva: «Biggo Venn: soldato di ventura. Qual è il destino dell'India?» e di seguito la data di quella sera. Sotto c'era un promemoria: «Non dimenticate la merenda in campagna del 17 settembre; chiunque sarà il benvenuto».

Bibliografia[modifica]

  • Wade Miller, Gli spaiati, traduzione di Annalisa Carena, in "American Pulp. I grandi maestri della crime story", a cura di Ed Gorman, Bill Pronzini e Martin H. Greenberg, Mondadori, 2001. ISBN 8804490624
  • Wade Miller, Il segno del pavone, traduzione di Vittoria Comucci, Mondadori, 1991.

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