William Herschel

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William Herschel

Friedrich Wilhelm Herschel (1738 – 1822), astronomo e musicista tedesco.

  • Assomigliano a piccole stelle al punto che è difficile distinguerli da queste ultime. Da ciò, dal loro aspetto asteroidale, ne trarrei il nome, chiamandoli asteroidi. (citato in AA.VV., Il libro dell'astronomia, traduzione di Roberto Sorgo, Gribaudo, 2017, p. 99. ISBN 9788858018347)
  • [Sulla scoperta di Urano] L'ho confrontata con H Geminorum e con la piccola stella del quadrante fra Auriga e i Gemelli, trovandola molto più grande di entrambe. (citato in AA.VV., Il libro dell'astronomia, traduzione di Roberto Sorgo, Gribaudo, 2017, p. 85. ISBN 9788858018347)
  • Ho osservato stelle la cui luce, come si può dimostrare, deve impiegare 2 milioni di anni per raggiungere la Terra. (citato in AA.VV., Il libro dell'astronomia, traduzione di Roberto Sorgo, Gribaudo, 2017, p. 89. ISBN 9788858018347)
  • Stavo cercando la cometa o la nebulosa e compresi che si trattava di una cometa perché aveva cambiato la sua posizione. (citato in AA.VV., Il libro della scienza, traduzione di Martina Dominici e Olga Amagliani, Gribaudo, 2018, p. 87. ISBN 9788858015001)

Citazioni su William Herschel[modifica]

  • Nonostante le osservazioni galileiane, la natura dei corpi celesti rimane fuori dagli interessi degli astronomi e permette divagazioni che oggi possono sembrare infantili. Nel primo Ottocento, per esempio, William Herschel, il costruttore del più grande telescopio del mondo, lo scopritore di Urano, l'astronomo capace di scandagliare e riconoscere la forma della Galassia, può ancora credere che il Sole sia abitato. (Mario Rigutti)

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