Wolfgang Hohlbein

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Wolfgang Hohlbein, 2007

Wolfgang Hohlbein (1953 — vivente), scrittore tedesco.

Incipit di alcune opere[modifica]

Boraas il Principe delle tenebre[modifica]

«... In quegli ultimi minuti il volto del Comandante Arcana aveva assunto un'espressione ancor più preoccupata. La fronte gli si era imperlata di una rete sottile e luccicante di goccioline di sudore e lo sguardo dei suoi occhi grigi pareva incollato all'infinita superficie dello schermo panoramico. Un silenzio innaturale si era impadronito della centrale di combattimento di Warlord II, stipata di uomini, macchine e computer lampeggianti. Nessuno parlava e persino il cupo rimbombo del propulsore ionico, che negli ultimi anni era diventato la colonna sonora della vita di bordo, sembrava ad un tratto più lieve, come se anche la macchina senz'anima avvertisse nella fusoliera della gigantesca astronave il pericolo che minacciava lei e le sue creature...»

Il principe Vlad[modifica]

Conosceva la morte, ma non si sarebbe mai abituato a uccidere. Anche se a volte non gli restava altra scelta che mettere da parte ogni scrupolo.
Andrej era rannicchiato sotto la scala, nella totale oscurità. Tratteneva il respiro per percepire ogni minimo suono. Faceva freddo. Tremava. I battiti del suo cuore erano talmente forti che sembravano sovrastare ogni altro rumore. I suoi muscoli erano talmente tesi che sembravano sul punto di strapparsi. Impugnava la scimitarra con una forza tale che la stretta gli procurava dolore.

Il rogo dell'inquisitore[modifica]

«Sono laggiù, dall'altra parte della collina. Saranno venti, forse di più.» Il respiro di Abu Dun era tranquillo, come se si fosse appena svegliato da un sonno profondo e ristoratore. Aveva superato con un'agilità e una velocità insospettabili per un uomo della sua statura gli oltre cento metri di ripido pendio ricoperto di pietrisco insidioso. Poi aggiunse con espressione cupa: «Avevi ragione. Stanno bruciando altre streghe».

Nell'abisso[modifica]

Un ramo sottile gli frustò il viso e gli lasciò sulla guancia un graffio sanguinante. La ferita non era profonda e sarebbe guarita in fretta, come tutte le altre che si era procurato nel corso della vita. Il dolore non aveva importanza, perché, dopo aver perso in maniera orribile Raqui e la sua bambina appena nata, non c'era più nulla che lo potesse davvero far soffrire. Tuttavia il sottile rigagnolo di sangue sulla guancia lo distolse per un attimo dai suoi cupi pensieri. Andrej Delãny sollevò lo sguardo, esaminò l'ambiente circostante e, sorpreso, tirò le briglie del cavallo.
Era a casa.

Bibliografia[modifica]

  • Wolfgang e Heike Hohlbein, Boraas il Principe delle tenebre, traduzione di Anna Corbella, Reverdito, 1988.
  • Wolfgang Hohlbein, Il principe Vlad, traduzione di Sergio Vicini, Ed. Nord, 2006. ISBN 8842913995
  • Wolfgang Hohlbein, Il rogo dell'inquisitore, traduzione di Sergio Vicini, Ed. Nord, 2006. ISBN 8842914223
  • Wolfgang Hohlbein, Nell'abisso, traduzione di Sergio Vicini, Ed. Nord, 2005. ISBN 8842913332

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