American Beauty

Da Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà.

American Beauty
{{{immagine}}}
Titolo originale: American Beauty
Paese: Usa
Anno: 1999
Genere: Drammatico
Regia: Sam Mendes
Soggetto: Alan Ball
Sceneggiatura: Alan Ball
Attori:
Doppiatori originali:

{{{doppiatorioriginali}}}

Doppiatori italiani:
  • Roberto Pedicini: Kevin Spacey
  • Cristiana Lionello: Annette Bening
  • Domitilla D'Amico: Mena Suvari
  • Massimo Wertmüller: Peter Gallagher
  • Alida Milana: Thora Birch
  • Vittorio Di Prima: Chris Cooper
  • Alessandro Quarta: Wes Bentley
Note:
  • Vincitore di 5 Premi Oscar (2000):
    • Miglior film
    • Miglior regia
    • Miglior sceneggiatura originale
    • Miglior attore (Kevin Spacey)
    • Miglior fotografia

American Beauty, film statunitense del 1999 con Kevin Spacey, regia di Sam Mendes.


Tagline
A volte c'è così tanta bellezza nel mondo, che non riesco ad accettarla.

[modifica] Frasi

Citazioni in ordine temporale.

  • Mi chiamo Lester Burnham. Questo è il mio quartiere, questa è la mia strada, questa è la mia vita. Ho quarantadue anni, fra meno di un anno... sarò morto. Naturalmente io questo ancora non lo so. E in un certo senso sono già morto. Guardatemi, mi faccio una sega sotto la doccia. Questo sarà il culmine della mia giornata. Dopodichè è tutto uno sfacelo. Questa è mia moglie, Carolyn. Vedete come i guanti su quelle cesoie armonizzano con gli zoccoli da giardino? Non è un caso. Questo è il nostro vicino, Jim. E questo è il suo amante, Jim. Accidenti, mi esaurisco solo a guardarli. Non è stata sempre così, una volta era felice… una volta eravamo felici. Mia figlia Jane, figlia unica. Jany è un'adolescente abbastanza tipica: arrabbiata, insicura, confusa... magari potessi dirle che tutto questo passerà. Ma non le voglio mentire. Mia moglie e mia figlia mi vedono come un colossale perdente... e... hanno ragione! Ho perso davvero qualcosa. Non sono del tutto sicuro di cosa si tratta ma… so che non mi sono sempre sentito così "posato". Però volete saperlo?! Non è mai troppo tardi per tornare indietro. (Lester Burnham)
  • Ricordate quei poster con la scritta "Oggi è il primo giorno del resto della tua vita"? Beh, questo è vero per tutti i giorni tranne uno: il giorno che muori! (Lester Burnham)
  • Il mio lavoro consiste fondamentalmente nel mascherare il mio disprezzo per quegli stronzi dei miei capi e, almeno una volta al giorno, nel ritirarmi nel bagno degli uomini per farmi una sega, mentre fantastico su una vita che non somigli per filo e per segno all'inferno. (Lester) [Sulla relazione richiesta dai suoi datori di lavoro]
  • Mai sottovalutare il potere della negazione. (Ricky Fitts)
  • È una gran cosa quando realizzi di avere ancora l'abilità di sorprenderti. Ti fa chiedere cos'altro puoi fare che ti sei dimenticato. (Lester Burnham)
  • Era una di quelle giornate in qui tra un minuto nevica. E c'è elettricità nell'aria. Puoi quasi sentirla... mi segui? E questa busta era lì; danzava, con me. Come una bambina che mi supplicasse di giocare. Per quindici minuti. È stato il giorno in cui ho capito che c'era tutta un'intera vita, dietro a ogni cosa. E un'incredibile forza benevola che voleva sapessi che non c'era motivo di avere paura. Mai. Vederla sul video è povera cosa, lo so; ma mi aiuta a ricordare. Ho bisogno di ricordare. A volte c'è così tanta bellezza nel mondo, che non riesco ad accettarla... Il mio cuore sta per franare. (Ricky Fitts)
  • Sei un'ingrata! Io alla tua età non avevo tutto quello che hai tu. Hai una casa tutta tua: io vivevo in una bifamiliare! (Carolyn Burnham) [alla figlia Jane]
  • Ho sempre saputo che ti passa davanti agli occhi tutta la vita nell'istante prima di morire. Prima di tutto, quell'istante non è affatto un istante; si allunga, per sempre, come un oceano di tempo. Per me, fu, lo starmene sdraiato al campeggio dei boy scout a guardare le stelle cadenti; le foglie gialle, degli aceri che fiancheggiavano la nostra strada; le mani di mia nonna, e come la sua pelle, sembrava di carta. E la prima volta che da mio cugino Tony vidi la sua nuovissima Firebird. E Janie, e Janie... e Carolyn. Potrei essere piuttosto incazzato per quello che mi è successo, ma è difficile restare arrabbiati quando c'è tanta bellezza nel mondo. A volte è come se la vedessi tutta insieme, ed è troppa. Il cuore mi si riempie come un palloncino che sta per scoppiare. E poi mi ricordo, di rilassarmi, e smetto di cercare di tenermela stretta. E dopo scorre attraverso me come pioggia, e io non posso provare altro che gratitudine, per ogni singolo momento della mia stupida, piccola, vita. Non avete la minima idea di cosa sto parlando, ne sono sicuro, ma non preoccupatevi. Un giorno l'avrete. (Lester Burnham) [Voce fuori campo, monologo finale]

[modifica] Dialoghi

  • Carolyn: Lester, verserai la birra sul divano! [Carolyn, con questo richiamo, interrompe bruscamente le gesta sensuali di Lester]
    Lester: E con questo?! È solo un divano!
    Carolyn: Questo è il sofà da 4.000$ sonanti tapezzato con seta italiana... Questo non è solo un divano!
    Lester: È – solo – un – divano! Non è la vita... Questa è solo roba. E per te è diventato più importante che vivere: bè, tesoro, la cosa è pazzesca! [Carolyn, visibilmente contrariata, abbondona la stanza e imbocca le rampa delle scale] Sto solo cercando di aiutarti...

[modifica] Altri progetti

Strumenti personali