André Louf

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André Louf (1929 – 2010) monaco cattolico belga, eremita, scrittore di libri di spiritualità.

Generati dallo Spirito[modifica]

  • È la Parola di Dio stessa, sovrana, che tocca il cuore, lo ferisce e, ferendolo, lo risveglia, lo rende sensibile e dioratico. La frequentazione quotidiana della parola di Dio sotto forma di lectio divina costituisce il terreno per eccellenza del discernimento.
  • La capacità di discernere la volontà di Dio richiede una nuova sensibilità spirituale, precisamente quella che ci è data attraverso l'evento della nostra conversione.
  • La preghiera più contemplativa e l'azione più impegnata – impegnata innanzitutto nello Spirito e sgorgante da lui – sono praticamente identiche.
  • L'impressione, e persino la quasi certezza, che non si avanzi più, che si ristagni disperatamente, non ha nessunissima importanza. Basta essere in grado di discernere il senso che Dio intende dare a ciò che appare come uno scacco ed al sentimento di frustrazione che ne nasce.
  • L'uomo ferito non ode, non sente, non vede ciò che c'è di Dio in lui.
  • Non è testimone chi lo vorrebbe, ma solamente chi conosce per esperienza ciò di cui parla.
  • Una sola parola, molto sobria, scarna, all'apparenza banale ed insignificante, spoglia di qualsiasi clamore oratorio, ma pronunciata a partire da un cuore realmente rinnovato nello Spirito Santo, è capace di sconvolgere qualcuno in modo decisivo e di generarlo alla vita di Dio. La condizione di tutto ciò è semplice: che il rinnovamento interiore sia costante in colui che parla.

[André Louf, Generati dallo Spirito, Edizioni Qiqajon, Magnano, 1994]

Lo Spirito prega in noi[modifica]

  • Il cuore si situa molto più profondamente in noi, è il germe più segreto del nostro essere, la radice della nostra esistenza, e, se si vuole, al contrario il suo culmine.
  • La Parola di Dio e il cuore dell'uomo sono, l'una nell'altro, a casa propria.
  • Noi stessi dovremmo cercare di abitare costantemente nel nostro cuore.
  • Ogni credente riceve la Parola di cui ha bisogno e nella misura in cui può accoglierla e assimilarla.
  • Qualsiasi opera l'uomo intraprenda, se persevera in essa, possederà la quiete. La preghiera invece richiede lotta fino all'ultimo respiro.
  • Tutto ciò che si svolge al di fuori del nostro cuore, e, per meglio dire, alla porta del nostro cuore, non ha altro fine che aiutarci a scoprire il tesoro nascosto all'interno del cuore.
  • Un vero silenzio interiore e la vera preghiera rendono perfino meno necessario il silenzio esteriore delle labbra.
  • Viviamo alle frontiere di noi stessi, in superficie, a livello epidermico, mentre nel nostro intimo uno spazio sorprendente resta incolto.

[André Louf, Lo Spirito prega in noi, Edizioni Qiqajon, Magnano, 1995]

Sotto la guida dello Spirito[modifica]

Incipit[modifica]

Quando la grazia invade per la prima volta una persona si parla di conversione: si considera quella persona convertita o in cammino di conversione. Per il linguaggio corrente si tratta di un evento importantissimo, anche se momentaneo, che deve ancora accadere o che si è già prodotto da tempo. Ma nessuno sembra ritenere che la conversione sia ancora necessaria, salvo in caso di apostasia.

Citazioni[modifica]

  • Ci sono due categorie di persone che, per il momento, devono temere la collera di Dio: da un lato i peccatori incalliti e dall'altro i giusti incalliti.
  • [I giusti incalliti] sono raramente convincenti ed ancor meno contagiosi
  • La collera [di Dio] non è altro che un tentativo provvisorio di farci capire il suo amore. Se temiamo ancora gli interventi di Dio, se li interpretiamo spontaneamente come una espressione della sua collera, significa che, in un modo o nell'altro, siamo ancora fissati a questo provvisorio di farci capire il suo amore.
  • La conversione è sempre una questione di tempo: l'uomo ha bisogno di tempo ed anche Dio vuole aver bisogno di tempo con noi. Ci faremmo un'immagine dell'uomo assolutamente errata se pensassimo che le cose importanti nella vita di un uomo possono realizzarsi immediatamente ed una volta per tutte.
  • Oggi il tempo ci è concesso per conoscere sempre meglio Dio: è sempre un tempo di conversione e di grazia, dono della sua misericordia.
  • Ogni dato è innanzitutto psicologico, ma nello stesso tempo in armonia o in disaccordo con lo Spirito. Il che significa che l'azione dello Spirito Santo può appoggiarsi sia sugli elementi oscuri che su quelli luminosi della personalità.
  • Un equilibrio psicologico non è mai una condizione "sine qua non" del progresso spirituale, così come un handicap psicologico non è mai un ostacolo insuperabile.

[André Louf, Sotto la guida dello Spirito, Edizioni Qiqajon, Magnano, 1990]

Tradizioni esicastiche d'oriente ed occidente[modifica]

  • Meraviglia della chiesa di Cristo, che a un certo livello di profondità è sempre rimasta indivisa, nonostante le apparenze.
  • Il primo elemento che accomuna tutti gli esicasti è la scelta di un luogo solitario e tranquillo.
  • [Per i contemplativi] sposare la solitudine è sposare Dio.
  • Il solitario vive in compagnia di Dio, e Dio gli tiene compagnia incessantemente.
  • L'immagine del sepolcro attraverserà le epoche in una forma spiritualizzata, e la solitudine dell'eremita finirà per essere paragonata al sepolcro pasquale di Cristo in attesa della resurrezione.
  • È nel cuore del monaco che si deve edificare una cella, una casa, un tempio, un Santo dei santi, un altare, dal quale la preghiera finirà per innalzarsi ininterrottamente.
  • Tutto il monachesimo latino è stato così plasmato sul modello dei padri del deserto, i cui racconti e le cui gesta hanno finito per costituire gli archetipi dell'inconscio monastico collettivo.

[André Louf, Tradizioni esicastiche d'oriente ed occidente, in Atti del IX Convegno ecumenico internazionale di spiritualità ortodossa, traduzione di Laura Marino, Qiqajon, 2001]