Augusto Blotto

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Augusto Blotto (1933 – vivente), poeta italiano.

  • Da qui partirà il mio azzurro e porterà notizie. | Forse questo pensava il mio raggrinzitivo, | pelaghesco padre, supponendo di avere a Busalla | un ennesimo compratoio di villa | media, squadrata, bianco-gialla, piacevole. (da Busalla, Savignone, autunno '89, in Inediti)
  • Giacendo sul corvino riposto | che la valletta da cinghiali, tanto presso a abitato – ma florata d'un cuore | dolciastro d'avvenire esile in punto | di salto – umetta eburnea sono drastuoni | assenti e balbi d'astori, sommetto | la stringatezza della decisione a un fatto | che non ho mai notato si compiesse: vedere, | da me, da parte mia: addobbare | le spalle, non importa da quale | punto cardinale, ma situarle, terraz- | zetta d'un attimo opiù, ma quanto infilatora, | ditino, nella verità! (da Quarantica, Cassana (Spezia), gennaio-febbraio '96, in Inediti)

Citazioni su Augusto Blotto[modifica]

  • Blotto a ben guardare, appare collocato nella schiera di coloro che, come Musil, sono convinti che una vita senza forma sia l'unica forma corrispondente alle molteplici volontà e possibilità della vita. Dovendo scegliere tra l'immersione nelle profondità della coscienza e l'investigazione dei meccanismi del teatro del visibile (o del possibile), il poeta non ha esitazioni. E proprio in questa opzione risiede il compimento della scrittura, e la sua felicità di atto necessitato. (Roberto Rossi Precerutti)
  • In Blotto, così come in Char, l'immagine non è la designazione di una cosa, bensì il modo con cui il possesso di quella cosa si realizza (o potrebbe realizzarsi). (Roberto Rossi Precerutti)
  • L'io di Blotto, non si perde, ma s'immilla nelle cose, il cui convulso e indistinto fluire del linguaggio, che dice tutto perché è tutto. In altre parole, le "relations entre tout" che secondo Mallarmé, si esprimono nella "circostance fulgurante" dell'opera letteraria, prima ancora di disvelarsi alla vista, al tatto, all'udito, al gusto, all'olfatto, e prima di emblematizzarsi in testo compiuto e concluso, sono come fisiologicamente presenti nel linguaggio-corpo di Blotto. (Roberto Rossi Precerutti)

Bibliografia[modifica]

  • Augusto Blotto, Inediti, Poesia, marzo 1999, n. 126, Crocetti Editore.