Buccio di Ranallo

Da Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà.

Buccio di Ranallo (1294 ca. – 1363), rimatore e cronista aquilano.

  • [Riferendosi alla fondazione della città dell'Aquila] Gridaro tucti insieme la città facciamo bella | che nulla nello regame possa confrontarsi ad essa.
Gridaron tutti inseme la città facciamo bella | che nulla nel reame posa confrontarsi ad ella. (dalla Cronaca aquilana)
  • [Riferendosi alla vocazione civica dell'Aquila] Lo cunto serrà d'Aquila, magnifica citade | et de quilli che la ficero con grande sagacitade. | Per non esser vassali cercaro la libertade | et non volere signore set non la magestade.
Si racconterà dell'Aquila, magnifica città | e di quelli che la fecero con gran sagacità. | Per non essere sottomessi cercaron la libertà | e non vollero signori se non la Maestà. (dalla Cronaca aquilana)

Citazioni su Buccio di Ranallo[modifica]

  • Il primo cronista che narrò con tono appassionato e con ritmo di epica solennità le vicende di quel comune rustico sorto tra le aspre montagne di Abruzzo da un potente sforzo di volontà compiuto dall'oppresso ceto contadinesco (da Leopoldo Cassese, Gli antichi cronisti aquilani, da Buccio di Ranallo ad Alessandro de Ritiis, in «Archivio storico napoletano» n. s. anno XXVII, 1941, v. LXI)
  • [Riguardo alla lingua di Buccio e dei suoi epigoni]. Per quanto riguarda la lingua, se quella di Buccio nella sua rozzezza attingeva ai serbatoi più genuini della dialettalità municipale, del resto alimentata da una città che non aveva ancora inaugurato in modo permanente i contatti con la cultura contemporanea, la lingua dei seguaci di Buccio era più agile e disinvolta, ormai intonata alle gentilezze del toscano (da Gianni Oliva, Carlo De Matteis, Letteratura delle regioni d'Italia: Abruzzo, Brescia, Editrice La Scuola, 1986 p. 25)

Altri progetti[modifica]