Carolina Kostner

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Carolina Kostner

Carolina Kostner (1987 – vivente), pattinatrice artistica su ghiaccio italiana.

  • Il loro aiuto spirituale [dei sacerdoti] sta nel non farci rinunciare ad una visione alternativa, profonda della nostra esistenza.[1]
  • La fede in Dio mi aiuta a credere nei miei sogni, specie nei momenti più difficili.[1]
  • La presenza tra ragazzi come noi di Papa Benedetto XVI è un esempio di quanto una grande figura sacerdotale può trasmetterci oggi.[1]
  • Le gare son cose diverse dagli show: nelle prime si deve pattinare in pace con se stessi per non sbagliare, nei secondi ci si può e ci si deve soprattutto divertire.[2]
  • Lo sport può essere davvero messaggero di pace e di tolleranza.[1]
  • Nella carriera sportiva, grazie alla fede, ho guardato sempre all'essenziale di quanto mi accadeva.[1]
  • Non c'è una carriera di uno sportivo senza alti e bassi, l'importante è non perdere la fiducia e continuare per la propria strada.[3]
  • Pattino per soddisfare me stessa, non ho bisogno di compiacere.[4]
  • Podio o non podio, l'obiettivo è fare una bella prestazione che affascini il pubblico, è un obiettivo molto più speciale che una medaglia.[3]
  • So di essere emotiva, inutile negarlo. Ho imparato a patire di meno le giornate no e le cadute, ma non vivo più con l'idea di dover sempre dimostrare qualcosa.[2]
Intervista di Paola Occhipinti e Melania Resnigo, carolina-kostner.it, 19 marzo 2004
  • Mi piace l'allenamento, in realtà le gare non mi piacciono tanto... in allenamento mi vesto, mi pettino come voglio, mentre in gara e anche durante gli allenamenti ci sono tutte le persone che ti guardano... però è così, fa parte del gioco... e alla fine è per la gara che si lavora, quindi...
  • Io potrei sedere in tribuna a vedere Michelle Kwan pattinare per ore...
  • Ho provato tanti sport, ho giocato a tennis, ho sciato... ma il pattinaggio per me è lo sport più bello. Tanti dicono che sembra di volare... io non lo so, non ho mai volato! Ma è una sensazione speciale... sembra così facile a guardarsi, e invece c'è bisogno di tanta concentrazione.
  • Mi affeziono molto ai costumi di gara, non ho un preferito però, ognuno ha la sua storia.
  • Per me la gara è sempre una gara, e la tensione non mi piace molto. È perché di solito non ho tanta pazienza, e quando sei in camera che aspetti che sia l'ora di andare... "Ah, ancora un'ora!" – è difficile. Ma lo è anche guardare la gara nel pubblico, dalle tribune... vieni e vedi quelli che fanno benissimo e altri che vanno meno bene, e non si può fare niente per aiutarli, sei impotente.
Intervista di Michele Cucuzza, Kostner: «Sogno l'oro ai Mondiali di Nizza», Diva e Donna, 17 gennaio 2012, p. 48
  • La mia avversaria più pericolosa sono io stessa.
  • Gareggio per passione, mi diverto, è chiaro che voglio vincere, ma la mia vita non dipende più dal risultato.
  • Non amo essere un personaggio pubblico, sono molto riservata, vivo per il mio sport e non mi va di fare notizia per nient'altro. Se posso dare esempio a qualcuno che si rende conto che nella vita bisogna avere fiducia e pazienza, sono molto felice, ma non desidero essere valutata più di quel che sono.
Intervista di Piero Valesio, Carolina: «Addio paura», Tuttosport, 21 gennaio 2012
  • Se c'è una cosa che ho imparato in questi anni è che in Italia siamo molto bravi a tirare su i vincenti e tifare per loro. E al contempo siamo bravissimi a criticare quelli che invece sono in difficoltà. Dovremmo essere più fieri dei grandi campioni che abbiamo. Perché ne abbiamo.
  • Ho imparato un'altra cosa: che la strada non scorre mai dritta, nella vita. E bisogna essere pronti ad affrontare le curve.
  • [«Pareva che affrontasse i salti con paura».] Paura non è la parola giusta. Certo man mano che vado avanti devo accettare che i salti diventino più difficili. Io in pista però non ho paura. Sono agitata, spesso nervosa, questo sì. Ma non impaurita. Sono altre le cose che mi fanno paura. [...] Ho paura delle morti improvvise, delle catastrofi, delle malattie, dell'ingiustizia.
  • Ogni grammo in più lo senti quando stacchi da terra per saltare... ma basta prestare un po' di attenzione a quel che si mangia e fare qualche piccolo sacrificio e il problema si risolve. Io, per fortuna, il problema dell'anoressia non l'ho mai avuto. E poi mi piace così tanto allenarmi...

[modifica] Citazioni su Carolina Kostner

  • Ascoltare l'inno di Mameli, con una campionessa del genere, pare quasi un atto dovuto. (Andrea Buongiovanni[5])
  • [...] è una bellezza rara vederla danzare. (Gianni Petrucci)
  • Non c'è stato nessun bisogno di stravolgere la sua tecnica, è una bellissima pattinatrice. (Christa Fassi[4])

[modifica] Note

  1. a b c d e Da I sacerdoti ci aiutano a capire quello che conta davvero, Sovvenire, settembre 2011.
  2. a b Citato in Lucia Galli, La fatina tutta forcine e glitter è cresciuta e insegue il suo quarto titolo continentale, il Giornale, 27 gennaio 2012.
  3. a b Citato in Kostner-Petrucci, pace fatta dopo il super oro agli Europei, La Gazzetta del Mezzogiorno, 30 gennaio 2012.
  4. a b Citato in Andrea Bianchini, È l'ora della nuova Carolina: "Sono cambiata e vi stupirò", il Giornale, 23 febbraio 2010.
  5. Da La Kostner è una meraviglia. Arriva il quarto oro europeo, Gazzetta dello Sport, 28 gennaio 2012.

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