François Rabelais

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François Rabelais

François Rabelais (1494 – 1553), umanista e scrittore francese

Indice

[modifica] Citazioni

  • Mancanza di denari, malattia senza pari. (da Pantagruel)
  • Amico, noterai che al mondo ci sono molti più coglioni che uomini, e di ciò ricordati. (da Gargantua et Pantagruel)
  • La più vera perdita di tempo che conoscesse era contare le ore. (da Gargantua)
  • Scienza senza coscienza non è che rovina dell'anima! (da Pantagruel citato in Saluto del Santo Padre all'Istitut de France - 13 settembre 2008)

[modifica] Senza fonte

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  • Ridere è proprio dell'uomo.
  • Come posso sperare di comandare sugli altri, se non ho il pieno controllo su me stesso?
  • Il bambino non è un vaso da riempire, ma un fuoco da accendere.
  • Bevo per la sete che è da venire.
  • L'appetito vien mangiando, la sete se ne va bevendo.
  • Questa è una grande annata per i cornuti.
  • Non è un debitore chiunque lo voglia; non si fa dei creditori chiunque lo voglia.
  • Nelle loro regole c'era solo una frase: fai quello che ti pare.
  • Ho molti debiti; non possiedo nulla; il resto lo lascio ai poveri.
  • Se vuoi evitare di vedere un cretino devi prima rompere il tuo specchio.
  • [Frase detta in punto di morte] Tirate il sipario, la farsa è finita.
Tirez le rideau, la farce est jouée.

[modifica] Attribuite

  • Me ne vado in cerca di un grande forse.

[modifica] Gargantua e Pantagruele

[modifica] Incipit

Genealogia e antichità di Gargantua

Per aver cognizione della genealogia e dell'antichità donde discese a noi Gargantua, vi rimando alla grande cronica Pantagruelina. In essa apprenderete più per disteso come fu che a questo mondo nacquero i giganti e come da loro, per discendenza diretta, si generasse Gargantua padre di Pantagruele. Né s'increscerà se io per il momento me ne discarico, sebben la cosa sia di tal natura che quante più volte venisse ricordata tanto più tornerebbe gradita alle vostre Signorie: come del resto ne certifica l'autorità di Platone nel Filebo e nel Gorgia, e di Flacco altresì, che afferma esservi certe cose (tal quale è questa senza dubbio veruno) tanto più dilettevoli quanto più spesso ridette.

[modifica] Explicit

In fine volgemmo al porto dove ci attendevano le nostre navi; e vi giungemmo attraversando una terra piena di ogni delizia, piacevole, temperata più di Tempe in Tessaglia, più salubre di quella parte d'Egitto che guarda verso la Libia, irrigua e verdeggiante più di Temiscira, più fertile delle pendici del monte Tauro verso Aquilone, più dell'isola iperborea nel mare Giudaico, più che Caliga sui monti Caspici: fragrante, serena ed amabile quanto la terra di Turenna.

[modifica] Bibliografia

  • Francois Rabelais, Gargantua e Pantagruele (La vie très horrifique du Grand Gargantua, père de Pantagruel), traduzione di Augusto Frassineti, BUR Classici, 2000. ISBN 8817165050

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