Ultime parole

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Tu quoque, Brute, fili mi? (Gaio Giulio Cesare)

Questa voce raccoglie le ultime parole pronunciate da personaggi illustri, realmente o secondo la tradizione, in punto di morte.

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  • Non vogliate pensare, o figli miei dilettissimi, che nel lasciare questo mondo, io cessi di essere in mezzo a voi e rientri nel nulla. Anche nel corso della mia vita non fu mai da voi veduta l'anima mia, tuttoché quanto fu da me operato fosse per voi argomento di credere che essa abitasse questo corpo. Persuadetevi della di lei esistenza anche se vi è invisibile. Per verità sarebbero inutili gli onori resi alle mute ceneri dei trapassati, se alla nostra pietà non venissero chiesti dal voto delle anime di essi, cui torna dolce di vedere conservata la propria memoria. Non crederò mai che l'esistenza dell'anima sia vincolata al corpo, e che spengasi nell'uscirne, e molto meno che inerte rimanga nel disgiungersi dall'inerte materia. Bensì che sciolta una volta dalla sostanza corporea, l'anima ritorni alla limpidezza e semplicità primitiva. In allora soltanto scintillerà il lampo della suprema intelligenza. E siccome in morte la natura dell'uomo cade in dissoluzione, ed ogni di lei elemento vediamo ritornare alla sua origine, ed ogni cosa ridursi ai principi da cui derivò: l'anima sola sì nell'atto di vestire che d'abbandonare la fragile spoglia terrena, sfugge ai nostri sensi. Osservate la morte; nulla più del sonno le rassomiglia. E tuttavia dormendo l'anima palesa la propria divina essenza, a tale punto che nella libertà dei sogni talora udiamo predire l'avvenire. Da ciò è permesso di immaginare cosa sia per divenire una essenza così sottile disciolta da ogni terreno legame. Se dunque l'anima è aspettata da tanto destino, venerate la mia quale partecipe della divinità. Se poi perisse con il corpo, voi però devoti agli Dei, che presiedono a così mirabile prodigio, non cessate di serbarmi pia ed onorata memoria. (Ciro II di Persia)
529 a.C. Queste parole sono state riportate da Cicerone in Cato Maior de Senectute e rappresenterebbero le ultime parole dell'imperatore, rivolto ai suoi figli.
  • Ricordate, o monaci, queste mie parole: tutte le cose composte sono destinate a disintegrarsi! Dedicatevi con diligenza alla vostra propria salvezza! (Gautama Buddha)
Handa dāni, bhikkave, āmantayāmi vo: "vayadhammā saṅkhārā appamādena sampādethā"ti.
486 a.C. Queste sono secondo la tradizione le ultime disposizione che Buddha diede ai suoi discepoli prima di esalare l'ultimo respiro.
  • Infatti nessuno tra i cittadini ateniensi si è vestito a lutto per me. (Pericle)
Οὐδεὶς γάρ, δι᾽ ἐμὲ τῶν ὄντων Ἀθηναίων μέλαν ἱμάτιον περιεβάλετο.
429 a.C. Come riporta Plutarco in Vita di Pericle, Pericle pronunciò queste parole in punto di morte rivolto a coloro, che, seduti intorno a lui, decantavano le sue gesta.
  • Non ce n'è bisogno, la via per gli Inferi è sempre la stessa. (Anassagora)
Nihil necesse est, undique enim ad inferos tantundem viae est.
428 a.C. Il filosofo era ormai giunto alla fine della sua esistenza e si trovava a Lampsaco, lontano dalla sua terra. I suoi amici, riuniti al suo capezzale, gli chiesero se, una volta morto, volesse essere seppellito a Clazomene, la sua patria e questa fu la risposta di Anassagora, citata da Cicerone nelle Tusculanæ Disputationes.
  • O Critone, noi siamo debitori di un gallo ad Asclepio: dateglielo e non dimenticatevene! (Socrate)
399 a.C. Riportata da Platone nel Fedone. Per approfondire vedi qui.
  • Ho vissuto abbastanza, perché muoio non mai vinto. (Epaminonda)
Satis vixi, invictus enim morior.
362 a.C. Queste sono le ultime parole del generale greco, riportate da Cornelio Nepote in Epaminondas.
Noli turbare circulos meos.
oppure
Ti scongiuro, non guastare ciò.
Noli, obsecro, istum disturbare.
212 a.C. Queste, riportate da Valerio Massimo, sarebbero le sue ultime parole. I Romani, dopo aver espugnato Siracusa, compierono un vero e proprio massacro. Un soldato romano si imbatté in Archimede che in quel momento era intento a tracciare disegni matematici sulla sabbia, tutto assorto nei suoi calcoli. Secondo Tito Livio e Plutarco, Archimede si limitò a chiedergli di risparmiare i suoi disegni e fu trafitto a morte dal soldato. Marcello, che aveva da sempre ammirato il matematico greco, deplorò il suo assassino e gli fece dare sepultura onorevole.
Tu quoque, Brute, fili mi?
oppure
Anche tu, figlio mio?
Kαὶ συ, τέκνον?
oppure
Anche tu, Bruto?
Et tu, Brute?
15 marzo 44 a.C. Queste sono le ultime parole di Cesare riportate in modi diversi. Cesare pronunciò queste parole quando, tra i congiurati che lo avevano assalito nel Senato, scorse anche Marco Giunio Bruto.
Moriar in patria saepe servata.
7 dicembre 43 a.C. Queste sono parole di Cicerone riportate da Tito Livio e citate da Seneca il Retore. Cicerone, vedendosi costretto a non poter fuggire, a causa del mare in tempesta, da Gaeta, viene colto dal desiderio di farla finita.
ἐνταῦθ' ἦν ἄρα τοῦτο.
12 agosto 30 a.C. Dopo la vittoria di Ottaviano, Cleopatra decise di suicidarsi con il morso di un aspide. Plutarco fornisce più versioni della dinamica del suicidio. In una di queste versioni, l'aspide viene nascosto sotto un cumulo di foglie tra i fichi e Cleopatra, dopo averlo trovato, pronuncia queste parole. La regina avrebbe poi scoperto il braccio in modo che l'aspide potesse morderla.
  • La commedia è finita. Applaudite! (Augusto)
Acta est fabula. Plaudite!
19 agosto 14 d.C. Queste sono le ultime parole dell'imperatore, riportate da Svetonio in Vite dei Cesari.
  • Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato? (Gesù)
Eloi, Eloi, lema sabactàni?
26-36 d.C. Queste sarebbero secondo i vangeli di Marco e Matteo le ultime parole di Gesù prima di morire.
  • Quale artista muore con me! (Nerone)
Qualis artifex pereo!
9 giugno 68. Queste sono le ultime parole che Svetonio gli attribuisce prima del suicidio.
Vicisti, Galilaee!
26 giugno 363. Secondo la tradizione, queste sarebbero le ultime parole dell'imperatore, dopo essere stato ferito a morte in una imprudente spedizione contro i Persiani. Il galileo a cui fa riferimento è ovviamente Gesù. Giuliano infatti è stato l'ultimo imperatore ad aver tentato, invano, di restaurare la religione pagana nell'Impero Romano.
29 aprile 1380. Queste le sue ultime parole.
18 agosto 1503. Queste sono le ultime parole che il papa ha esclamato sul letto di morte.
24 giugno 1519. Queste le sue ultime parole.
3 agosto 1530. Questa frase fu pronunciata durante la Battaglia di Gavinana da Ferrucci al soldato di ventura Fabrizio Maramaldo quando, ormai ferito gravemente, il condottiero fiorentino fu portato al cospetto del Maramaldo e questi, per vendicarsi delle sconfitte subìte in passato, lo uccise a sangue freddo.
21 ottobre 1556.Queste furono le sue ultime parole in punto di morte dopo aver ricevuto l'estrema unzione.
8 febbraio 1587. La regina pronunciò queste parole dopo che il boia sbagliò il colpo e la ferì sulla nuca.
  • Ho voluto, figlio mio, che vi trovaste presente a questa cerimonia, perché vediate come va a finire ogni cosa. (Filippo II di Spagna)
He querido, hijo mío, que os hallárais presente a este acto para que veáis en quel para todo.
13 settembre 1598. Queste le sue ultime parole rivolte al figlio, il futuro Filippo III.
All my possessions for a moment of time.
24 marzo 1603. Queste le sue ultime parole.
  • Passo da un mondo corruttibile ad uno incorruttibile, dove c'è pace, tutta la pace possibile. (Carlo I d'Inghilterra)
I go from a corruptible to an incorruptible Crown, where no disturbances can be, no disturbances in the world.
30 gennaio 1649. Queste sarebbero le sue ultime parole.
  • Non intendo né bere né dormire, ma andarmene più in fretta che posso. (Oliver Cromwell)
It is not my design to drink or to sleep, but my design is to make what haste I can to be gone.
3 settembre 1658. Queste le sue ultime parole, rispondendo a chi gli offriva qualcosa da bere o a chi gli consigliava dormire.
  • Sto per intraprendere il mio ultimo viaggio, un grande salto nel buio. (Thomas Hobbes)
I am about to take my last voyage, a great leap in the dark.
4 dicembre 1679. Queste le sue ultime parole.
Can this last long?
8 marzo 1702. Queste le sue ultime parole prima della morte, Guglielmo le pronunciò dopo che il dottore gli aveva rivelato che era seriamente ammalato.
See in what peace a Christian can die!
17 giugno 1719. Queste le sue ultime parole.
  • Mi spiace solo di non avere che una vita da dare al mio paese. (Nathan Hale)
I only regret that I have but one life to give my country.
22 settembre 1776. Nathan Hale, considerato da molti la prima spia americana, pronunciò questa frase prima di essere impiccato dai Britannici dopo la battaglia di Long Island.
  • Signori, sono innocente di tutto ciò di cui vengo incolpato. Auguro che il mio sangue possa consolidare la felicità dei francesi. (Luigi XVI di Francia)
21 gennaio 1793. Questo sono le ultime parole del re, registrate da Charles Henri Sanson, esecutore della condanna.
16 ottobre 1793. Queste parole erano rivolte al boia, al quale aveva pestato un piede sul patibolo.
5 aprile 1794. Queste le ultime parole rivolte al boia prima di essere ghigliottinato.
Es ist gut.
12 febbraio 1804. Queste le ultime parole mormorate dal filosofo prussiano sul letto di morte.
  • Seppellitemi in modo decente, ma non lasciate che il mio corpo venga riposto in una tomba meno di due giorni dopo la mia morte. (George Washington)
Have me decently buried and do not let my body be into a vault in less than two days after I am dead.
14 dicembre 1799. Queste le sue ultime parole prima di morire.
  • Baciami, Hardy.
Kiss me, Hardy.
oppure
Destino, Hardy.
Kismet, Hardy. (Horatio Nelson)
21 ottobre 1805. Queste sono le due versioni delle ultime parole di Nelson, molto simili in inglese, rivolte al suo amico, il capitano Thomas Hardy.
Oh, my country! How I love my country!
23 gennaio 1806. Queste le sue ultime parole prima di morire.
France, armée – téte d'armée – Josephine.
5 maggio 1821. Queste le sue ultime parole prima di morire.
Mehr licht!
22 marzo 1832. Queste le sue ultime parole prima di morire.
17 dicembre 1833. Queste furono le sue ultime parole. Morì tre giorni dopo essere stato pugnalato.
7 ottobre 1849. Secondo la testimonianza di Joseph W. Walker, queste sarebbero le ultime parole pronunciate dallo scrittore.
  • Poiché la terra mi soffocherà, vi scongiuro di fare aprire il mio corpo perché non sia sepolto vivo. (Fryderyk Chopin)
As this earth will suffocate me, I implore you to have my body opened so that I will not be buried alive.
17 ottobre 1849. Queste le sue ultime parole prima di morire.
  • Otto giorni di febbre! Avrei avuto il tempo di scrivere ancora un libro. (Honoré de Balzac)
Huit jours avec de la fièvre! J'aurais encore eu le temps d'écrire un livre.
18 agosto 1850. Queste le sue ultime parole prima di morire.
Dieu me pardonnera. C'est son métier.
17 febbraio 1856. Queste le sue ultime parole prima di morire.
23 maggio 1857. Queste le sue ultime parole.
6 giugno 1861. Secondo l'amico Michelangelo Castelli queste furono le sue ultime parole, così come le intese al capezzale Luigi Carlo Farini. Tuttavia Vittorio Emanuele Taparelli d'Azeglio, in un articolo del 20 febbraio 1890 pubblicato sulla Gazzetta Piemontese, riporta la testimonianza della marchesa Giuseppina Benso di Cavour Alfieri di Sostegno, sua cugina e nipote di Cavour, secondo la quale lo statista in punto di morte pronunciava frasi incoerenti.
Let us cross over the river, and rest under the shade of the trees.
10 marzo 1863. Queste le sue ultime parole.
Die, my dear doctor, that's the last thing I shall do!
18 ottobre 1865. Queste, attribuite, sarebbero le sue ultime parole.
  • Vorrei solo aver avuto il tempo per un'altra ciotola di chili. (Kit Carson)
I just wish I had time for one more bowl of chili.
23 maggio 1868. Queste sarebbero le sue ultime parole.
  • Vai fuori di qui! Le ultime parole vanno bene per gli sciocchi che non hanno detto abbastanza in vita. (Karl Marx)
Los raus hier – letzte Worte sind für Narren, die nicht genug gesagt haben.
14 marzo 1883. Questa frase è stata attribuita a Marx che l'avrebbe pronunciata poco prima di morire rivolgendosi alla sua governante che lo esortava a dire le ultime parole in modo che lei potesse scriverle.
  • O se ne va questa carta da parati o me ne vado io! (Oscar Wilde)
Either this wallpaper goes, or I do!
30 novembre 1900. Questa frase è stata attribuita a Wilde. Lo scrittore irlandese avrebbe pronunciato queste parole in punto di morte, riferito alla carta da parati della stanza in cui si trovava.
I haven't had champagne for a long time.
15 luglio 1904. Čechov era malato di tubercolosi. Quella notte si svegliò ansimando e fece chiamare un dottore. Alle due arrivò il medico e Čechov gli disse piano: «Ich sterbe» (Io muoio). Il dottore gli fece un'iniezione di canfora e volle procurarsi dell'ossigeno, ma lo scrittore lo fermò: «È inutile». Così venne ordinato lo champagne e Čechov dopo averlo sorseggiato, pronunciò queste parole, le sue ultime parole, distendendosi poi sul fianco.
I have tried so hard to do right.
24 giugno 1908. Queste le sue ultime parole.
  • La verità... Io amo tanto... come loro... (Lev Tolstoj)
6 novembre 1910. Queste le ultime parole di Tolstoj nella stazione di Astàpovo, dopo la fuga da casa. (cfr. La fuga e la morte e Separati ad Astapovo)
Es ist nichts. Es ist nichts.
28 giugno 1914. Queste le ultime parole dell'arciduca prima di esalare l'ultimo respiro in seguito al famoso attentato di Sarajevo, durante il quale lui e sua moglie Sofia furono colpiti a morte dalla pistola di un rivoluzionario bosniaco.
Now we can cross the shifting sands together.
6 maggio 1919. Queste furono le ultime parole dello scrittore, prima di perdere conoscenza.
23 agosto 1926. Queste le sue ultime parole.
  • Dash... Sono stanco di lottare. Credo che questa cosa mi prenderà. (Harry Houdini)
Dash... I'm tired of fighting. I guess this thing is going to take me.
31 ottobre 1926. Queste le sue ultime parole, rivolte al fratello.
14 settembre 1927. Queste le sue ultime parole.
My work is done. Why wait?
14 marzo 1932. Queste le sue ultime parole che scrisse poco prima di suicidarsi con un colpo di pistola.
  • Carissimo. Sono certa che sto impazzendo di nuovo. Sono certa che non possiamo affrontare un altro di quei terribili momenti. Comincio a sentire voci e non riesco a concentrarmi. Quindi faccio quella che mi sembra la cosa migliore da fare. Tu mi hai dato la più grande felicità possibile. Sei stato in ogni senso tutto quello che un uomo poteva essere. So che ti sto rovinando la vita. So che senza di me potresti lavorare e lo farai, lo so... Vedi non riesco neanche a scrivere degnamente queste righe... Voglio dirti che devo a te tutta la felicità della mia vita. Sei stato infinitamente paziente con me. E incredibilmente buono. Tutto mi ha abbandonata tranne la certezza della tua bontà. Non posso continuare a rovinare la tua vita. Non credo che due persone avrebbero potuto essere più felici di quanto lo siamo stati noi. (Virginia Woolf)
28 marzo 1941. Queste parole sono tratte dalla Lettera di addio al marito che Virginia scrisse prima di suicidarsi.
Vive la France!
16 giugno 1944. Parole pronunciate di fronte al plotone di esecuzione.
  • Qual è la risposta? [Nessuna risposta] In tal caso, qual è la domanda? (Gertrude Stein)
What is the answer? [...] In that case, what is the question?
27 luglio 1946. Queste parole, rivolte alla sua compagna Alice B. Toklas, vengono riportate da Donald Sutherland in Gertrude Stein: A Biography of Her Work. Le parole sono riportate anche nell'autobiografia della stessa Toklas, ma non viene specificato se si tratti o meno delle ultime parole della Stein.
  • Spero che la mia esecuzione sia l'ultimo atto della tragedia della Seconda Guerra Mondiale e che il mondo impari da questa guerra come la pace e la comprensione debbano esistere fra i popoli. Credo nella Germania. (Arthur Seyss-Inquart)
I hope that this execution is the last act of the tragedy of the Second World War and that the lesson taken from this world war will be that peace and understanding should exist between peoples. I believe in Germany.
16 ottobre 1946. Queste le sue ultime parole prima dell'impicaggione decisa dal processo di Norimberga.
  • Nel complesso, preferirei trovarmi a Filadelfia. (W. C. Fields)
25 dicembre 1946. Queste le sue ultime parole.
  • Perdono tutti e a tutti chiedo perdono. Va bene? Non fate troppi pettegolezzi. Cesare Pavese. (Cesare Pavese)
27 agosto 1950. Queste sono le sue parole d'addio, riportate sul frontespizio di una copia dei Dialoghi con Leucò, ritrovata su un tavolino accanto al suo corpo senza vita. Pavese si suicidò con una dose eccessiva di barbiturici in una camera al terzo piano dell'Hotel Roma in piazza Carlo Felice, a Torino.
Tell them that I had a wonderful life!
29 aprile 1951. Sono le ultime parole che il filosofo pronunciò.
  • Quel ragazzo dovrà pur fermarsi... Ci vedrà! (James Dean)
That guy's gotta stop... He'll see us.
30 settembre 1955. Riferito a una Ford Custom che procedeva in direzione opposta e che si era immessa nella corsia di Dean, che stava viaggiando a bordo di una Porsche. Queste parole furono pronunciate poco prima dell'impatto. L'incidente fu fatale per Dean, che probabilmente morì dieci minuti dopo.
  • Io ho voluto bene al pubblico italiano e gli ho dedicato inutilmente cinque anni della mia vita. Faccio questo non perché sono stanco della vita (tutt'altro) ma come atto di protesta contro un pubblico che manda "Io tu e le rose" in finale e una commissione che seleziona "La rivoluzione". Spero che serva a chiarire le idee a qualcuno. Ciao. Luigi. (Luigi Tenco)
27 gennaio 1967. Questa frase era riportata su un biglietto ritrovato accanto al suo corpo nella sua camera d'albergo a Sanremo, dopo il suo suicidio. La paternità del biglietto è tuttora discussa.
  • Lei è venuto a uccidermi. Stia tranquillo, mi uccida, ucciderà solo un uomo. (Che Guevara)
9 ottobre 1967. Questa frase sarebbe stata pronunciata dal Che di fronte all'esitazione del suo assassino.
10 gennaio 1971. Queste le ultime parole rivolte alla sua cameriera in punto di morte.
  • Caro Mondo, ti lascio perché sono annoiato. Sento di aver vissuto abbastanza a lungo. Ti lascio con le tue preoccupazioni in questa dolce fogna. Buona fortuna. (George Sanders)
Dear World, I am leaving because I am bored. I feel I have lived long enough. I am leaving you with your worries in this sweet cesspool. Good luck.
25 aprile 1972. Queste le sue ultime parole.
8 aprile 1973. Queste sono le ultime parole rivolte ai familiari che lo assistevano nel letto di morte.
  • Viva il Cile! Viva il popolo! Viva i lavoratori! Queste sono le mie ultime parole e ho la certezza che il mio sacrificio non sarà vano. Ho la certezza che, per lo meno, ci sarà una lezione morale che castigherà la vigliaccheria, la codardia e il tradimento. (Salvador Allende)
Viva Chile! ¡Viva el pueblo! ¡Vivan los trabajadores! Estas son mis últimas palabras y tengo la certeza que por lo menos será una lección moral que castigará la felonía, la cobardía y la traición.
11 settembre 1973. Allende pronunciò a Radio Magellanes prima di morire. Anche se le circostanze della sua morte non sono ancora chiare, sembrerebbe che dopo il discorso Allende si uccise pur di non arrendersi a Pinochet.
20 febbraio 1979. Queste furono le ultime parole di Rocco, rivolte al figlio. L'allenatore ripeteva spesso questa frase al suo vice quando le partite erano agli sgoccioli.
26 gennaio 1980. Queste le sue ultime parole rivolte al fratello Eduardo due ore prima di morire.
  • Nessuno sa come va a finire. Una persona dovrebbe morire per sapere esattamente cosa accade dopo la morte, nonostante i cattolici abbiano le loro speranze. (Alfred Hitchcock)
One never knows the ending. One has to die to know exactly what happens after death, although Catholics have their hopes.
29 aprile 1980. Queste le sue ultime parole.
  • Ognuno deve morire, è vero, ma io ho sempre pensato che sarebbe stata fatta un'eccezione nel mio caso. E ora, che succede? (William Saroyan)
Everybody has got to die, but I have always believed that an exception would be made in my case. Now what?
18 maggio 1981. In punto di morte Saroyan chiamò l'Associated Press per rilasciare queste parole.
  • Non sopporterei di morire due volte. È una cosa così noiosa. (Richard Feynman)
I'd hate to die twice. It's so boring.
15 febbraio 1988. Queste le sue ultime parole.
  • È meglio ardere in un'unica fiamma piuttosto che spegnersi lentamente. (Kurt Cobain)
It's better to burn out than to fade away.
5 aprile 1994. Questo verso è tratto dalla lettera del suo suicidio.
I'll finally get to see Marilyn.
8 marzo 1999. Queste furono le sue ultime parole. DiMaggio si stava ovviamente riferendo a Marilyn Monroe, sua ex-moglie.
16 marzo 2002. Da quanto riporta Giancarlo Dotto, queste sarebbero state le ultime parole rivolte alla sua compagna Luisa prima di morire.
14 aprile 2004. Queste sono state le ultime parole di Quattrocchi prima di essere ucciso dai guerriglieri iracheni che lo avevano rapito.
  • Spero che resterete uniti e vi metto in guardia: non date fiducia alla coalizione iraniana, questa gente è pericolosa. (Saddam Hussein)
30 dicembre 2006. Queste sono le ultime parole pronunciate dal rais pochi istanti prima della sua esecuzione.
20 ottobre 2011. Queste le sue ultime parole.
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