Gaetano Afeltra
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Gaetano Afeltra (1915 – 2005), scrittore e giornalista italiano.
[modifica] Mordi la mela, ragazzo
[modifica] Incipit
LE TENTAZIONI DI QUEGLI ANNI
Due fili rossi hanno percorso la mia vita, e non solo la mia: due fili che si chiamano amore, o se preferite sesso, e morte (giacché si sa che i ragazzi del Sud crescono con questa ossessione). Ma qui parleremo solo di quello terribilmente vitale, eccitante, tormentoso: il sesso.
Noi ragazzi non avevamo altro in testa. Due erano i sentimenti che ci dominavano: l'angoscia e l'esaltazione. L'angoscia era la paura (paura di che? di tutto); l'esaltazione, il sesso. Oggi si parla molto di crisi di astinenza per i drogati, e i medici e sociologi studiano per porvi rimedio. Ma alla nostra dura astinenza sessuale di ragazzi del Sud mai nessuno pensava. I pregiudizi erano enormi; il sesso, comunque, sempre peccato. La mamma, le sorelle, per cambiarsi d'abito, andavano a serrarsi in camera: guai a vederle in sottoveste! Alcune volte, m'è capitato di sorprenderle semisvestite. L'apparizione era bella, giovane, perfetta; carnalmente rosea, con le spalle armoniose e rese più appetibili dalle due bretelline, le braccia alzate nel gesto di sfilare l'abito, le ascelle polpose, il seno frenato dal reggipetto: Iddio creò la donna, noi crescevamo nel suo desiderio.
[modifica] Citazioni
- La giovinezza è un fiore che spunta, bello proprio quando porta con sé gli umori del suolo. (p. 29)
- Nessuno può immaginare come arrivi a essere crudele un intero paese quando prende di mira qualcuno, inventando storie, arrivando alla calunnia, calpestando le regole più elementari del vivere civile. (p. 35)
- Che cos'è la pubertà, se non un frutto che deve essere colto quando è maturo, altrimenti marcisce? (p. 40-41)
[modifica] Bibliografia
- Gaetano Afeltra, Mordi la mela, ragazzo, Longanesi & C., Milano 1995.
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