Gianni Rodari

Da Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà.

Gianni Rodari (1920 – 1980), scrittore e giornalista italiano.

Indice

[modifica] Citazioni di Gianni Rodari

  • Io credo che le fiabe, quelle vecchie e quelle nuove, possano contribuire a educare la mente. La fiaba è il luogo di tutte le ipotesi: essa ci può dare delle chiavi per entrare nella realtà per strade nuove, può aiutare il bambino a conoscere il mondo. (da La freccia azzurra)
  • Chi vuol la pace, prepara la guerra! (da La macchina per fare i compiti e altre storie di Gianni Rodari)
  • Vale la pena che un bambino impari piangendo quello che può imparare ridendo? Se si mettessero insieme le lagrime versate nei cinque continenti per colpa dell'ortografia, si otterrebbe una cascata da sfruttare per la produzione dell'energia elettrica. Ma io trovo che sarebbe un'energia troppo costosa.
    Gli errori sono necessari, utili come il pane e spesso anche belli: per esempio la torre di Pisa. (da Il libro degli errori)
  • «Quanto pesa una lacrima?» «Secondo: la lacrima di un bambino capriccioso pesa meno del vento, quella di un bambino affamato pesa più di tutta la terra.» (da Favole al telefono)
  • Bisognerebbe vedere oggettivamente, liberandoci dai nostri pregiudizi personali, che cos'è per un bambino l'esperienza di Goldrake [...] Bisognerebbe chiedersi il perché del loro successo, studiare un sistema di domande da rivolgere ai bambini per sapere le loro opinioni vere, non per suggerire loro delle opinioni, dato che noi spesso facciamo delle inchieste per suggerire ai bambini le nostre risposte [...] Invece di polemizzare con Goldrake, cerchiamo di far parlare i bambini di Goldrake, questa specie di Ercole moderno. Il vecchio Ercole era metà uomo e metà Dio, questo in pratica è metà uomo e metà macchina spaziale, ma è lo stesso, ogni volta ha una grande impresa da affrontare, l'affronta e la supera. Cosa c'è di moralmente degenere rispetto ai miti di Ercole? (da Dalla parte di Goldrake, Rinascita, n. 41, 1980)
  • Filastrocca del gregario | corridore proletario | che ai campioni di mestiere | deve far da cameriere | e sul piatto, senza gloria | serve loro la vittoria. (da Filastrocche in cielo e in terra)
  • Chiedo scusa alla favola antica | se non mi piace l'avara formica | io sto dalla parte della cicala | che il più bel canto non vende... regala! (da Filastrocche in cielo e in terra)
  • Nel paese della bugia, la verità è una malattia. (da Le storie)

[modifica] Senza fonte

  • Spegnere il televisore per far leggere un libro porta il bambino a odiare la lettura.

[modifica] Incipit di alcune opere

[modifica] C'era due volte il barone Lamberto ovvero I misteri dell'isola di San Giulio

In mezzo alle montagne c'è il lago d'Orta. In mezzo al lago d'Orta, ma non proprio a metà, c'è l'isola di San Giulio. Sull'isola di San Giulio c'è la villa del barone Lamberto, un signore molto vecchio (ha novantatré anni), assai ricco (possiede ventiquattro banche in Italia, Svizzera, Hong Kong, Singapore, eccetera), sempre malato. Le sue malattie sono ventiquattro. Solo il maggiordomo Anselmo se le ricorda tutte. Le tiene elencate in ordine alfabetico in un piccolo taccuino: asma, arteriosclerosi, artrite, artrosi, bronchite cronica, e cosí avanti fino alla zeta di zoppía. Accanto a ogni malattia Anselmo ha annotato le medicine da prendere, a che ora del giorno e della notte, i cibi permessi e quelli vietati, le raccomandazioni dei dottori: «Stare attenti al sale, che fa aumentare la pressione», «Limitare lo zucchero, che non va d'accordo con il diabete», «Evitare le emozioni, le scale, le correnti d'aria, la pioggia, il sole e la luna».

[Gianni Rodari, C'era due volte il barone Lamberto, Einaudi]

[modifica] La macchina per fare i compiti e altre storie di Gianni Rodari

La pianta Paolino

Il contadino Pietro rimase molto meravigliato quando gli nacque un bambino con i capelli verdi. Pietro aveva visto gente con i capelli neri, biondi e rossi; aveva anche sentito parlare di una certa fata dai capelli turchini, ma capelli verdi proprio non ne aveva mai visti. Le donne che venivano a vedere il bambino dicevano: — Sembra che abbia in testa l'insalata. — Così il bambino fu battezzato: Paolino lo chiamò il padre, Paolino Insalata lo chiamarono le donne. Furono fatti venire dei dottori a vedere quei capelli: dissero che non era niente, scrissero una ricetta, se ne andarono e i capelli rimasero verdi come prima. Quando il bambino ebbe due anni andò nei prati assieme al nonno a pascolare una capretta. Ed ecco che, ad un tratto, la capretta gli si avvicinò, e sotto gli occhi del nonno gli brucò via in quattro e quattr'otto tutti i capelli, lasciandogli la testa rasata come un prato appena falciato.

[Gianni Rodari, La macchina per fare i compiti e altre storie di Gianni Rodari, Editori Riuniti, 2003]

[modifica] Citazioni su Gianni Rodari

  • La natura di Gianni Rodari è interessante: | barbe-capanne e orsi pescatori, | pantofole che crescono su piante | nuvole pazze e neve a colori, | monti in cammino e isole che vanno, | stelle di gatti e fulmini scagliati, | corse di tartarughe lunghe un anno, | cammelli saggi e nasi scambiati. | E mentre leggi, la tua mente ride, | danza e corre e vola qua e là, | immagina, partecipa, decide, | e inventa il gioco della libertà. (Roberto Piumini)

[modifica] Bibliografia

  • Gianni Rodari, La freccia azzurra, Editori Riuniti, Roma, 1964.
  • Gianni Rodari, Il libro degli errori, Einaudi.
  • Gianni Rodari, La macchina per fare i compiti e altre storie di Gianni Rodari, Editori Riuniti, 2003.
  • Gianni Rodari, C'era due volte il barone Lamberto ovvero I misteri dell'isola di San Giulio, Einaudi, Milano, 1983.
  • Gianni Rodari, Filastrocche in cielo e in terra, Einaudi Ragazzi.
  • Gianni Rodari, Le storie, a cura di Carmine De Luca, Editori Riuniti, 1992.

[modifica] Altri progetti

Strumenti personali