Gino Paoli
Da Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà.
Gino Paoli (1934 – vivente), cantautore e musicista italiano.
- Distribuisco inquietudini, solletico dubbi, pongo domande. Perché il vero compito dell'artista è quello di attivare le idee e di dare un calcio in culo alle coscienze.
da controllare - Una volta avevamo politici che facevano affari. Oggi abbiamo affaristi che fanno politica. (dall'intervista di Aldo Cazzullo, «I miei parenti sono finiti nelle foibe», Corriere della sera, 21 dicembre 2005, p. 15)
- Genova è una città che ti comprime, ti chiude in cantina a fermentare fino a sentirti una bombola di gas surriscaldato, finisce che esplodi e diventi un Beppe Grillo o un Renzo Piano, due amici, Renzo addirittura mio compagno di scuola. (da Sapore di note)
- [...] il male lo afferrò proprio nel cuore | come succede con il primo amore | e lei allora lo prese tra le braccia | con le manine gli accarezzò la faccia | così per sempre si addormentò per riposare | come un bambino stanco di giocare. (citato in Gino Paoli, Festa con Polemica di Elisabetta Malvagna, ansa.it)
- [...] Il sistema dell'informazione e il mondo in generale che pompa chi va su per poi fare di tutto per buttarlo giù, e quindi gettarlo nella spazzatura facendo infine finta che non sia mai esistito.
- Bindi e Lauzi, per esempio. Quando Lauzi sostiene d'essere stato dimenticato dal Premio Tenco perché vota a destra dice la verità. Prova ne è che litigai con gli organizzatori perché non volevano saperne di dare il premio alla carriera a Charles Trenet. Mi dissero che era impossibile perché Trenet aveva sostenuto il governo di Vichy. Eppure lui era e resterà il numero uno del cantautorato, il massimo assoluto per parole e musica. Meglio di Brassens e di Cole Porter. È come non leggere "Viaggio alla fine della notte" di Céline, opera fondamentale della letteratura moderna, perché era fascista. A me che uno sia comunista o musulmano della jihad non importa: mi interessa l'opera.
- Elisa crede in quello che fa, è una testarda come noi cantautori che ci siamo fatti amare negli anni ' 60 sostenendo a tutti i costi le nostre idee.
- [Riferendosi alla canzone Il cielo in una stanza] La storia della puttana non va giù ai romanticoni. Ma mica era come oggi. Quando ero ragazzo queste signorine ti svezzavano, ti coccolavano. Una di loro, un giorno, mi diede una sberla. Avevo rimediato brutti voti in pagella e si incazzò. Avrò avuto quindici anni». Poi tutta una vita a cantare l'amore, da vera canaglia. [...]
- Sono rimasto fuori dal corteo. La ricerca della comodità, del benessere materiale, porterà la nostra società in un baratro definitivo. Non sappiamo più come alimentare il consumismo, mentre pian piano ci erodono la nostra individualità [...]
- [...] la società si fonda sulla paura, sui "mostri" immaginari che castrano la personalità [...]
- Per realizzare il sogno di uno si distruggono quelli di altri cento. È un gioco crudele, un'esecuzione di massa della speranza [...]
- Un artista è anche uno che non riesce ad aprirsi.
- L’arte è bisogno.
- Condannare e basta implica che possa ripetersi.
- Non credo affatto che tutto finisca con me. Perciò, mi batto per un mondo migliore di come l’ho trovato.
- La cultura crea individui, l’industria vuole la massa.
[modifica] Incipit di Sapore di note
Alcuni anni fa uno dei pochi veri amici che ho, Arnaldo Bagnasco, mi chiamò per informarmi che voleva scrivere un libro su di me. «Dobbiamo vederci», fa, «e parlare un bel po'». «Passiamo notti intere e albe a raccontarci di tutto da che eravamo ragazzi, che cosa dirti che già non saprai?». Finii per dargli retta. Venne a cena a casa mia e cominciammo. Se io ricordavo un fatto vissuto insieme, lui interveniva raccontando un dettaglio che ne evocava un altro a me e avanti così, passandoci una palla che avrei creduto a scacchi bianchi e neri. Invece era di tanti colori, che cambiavano rotolando come fosse stata fotosensibile. Ricordavamo un'esperienza comune in due modi diversi, che parlando ne creavano un terzo, un quarto e avanti finché non finiva il whisky. Mi guardo le spalle, perché non so mai che cosa aspettarmi dal passato. E c'è chi vorrebbe leggere il futuro!
[Gino Paoli, Sapore di note, Laterza]
[modifica] Film
[modifica] Altri progetti
Wikipedia contiene una voce riguardante Gino Paoli