Genova

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Il porto di Genova

Citazioni su Genova e i genovesi.

Citazioni[modifica]

  • Ahi Genovesi, uomini diversi | d'ogni costume e pien d'ogni magagna, | perché non siete voi del mondo spersi? (Dante Alighieri)
  • Mi trovo ora in una bella città, una vera bella città: Genova. Si cammina sul marmo, tutto è marmo: scale, balconi, palazzi. I suoi palazzi si susseguono fitti; passando per le vie, si scorgono grandi soffitti patrizi tutti dipinti e dorati. (Gustave Flaubert)
  • Sotto la torre orientale, ne le terrazze verdi ne la lavagna cinerea | Dilaga la piazza al mare che addensa le navi inesausto | Ride l'arcano palazzo rosso dal portico grande: Come le cataratte del Niagara | Canta, ride, svaria ferrea la sinfonia feconda urgente al mare: | Genova canta il tuo canto! (Dino Campana)
  • Via, mettiamo via, questa città ne ho nostalgia, andando via non è più mia o forse non lo è stata mai... magari un po'... (Negramaro)

Ambrogio Bazzero[modifica]

  • La processione senza croce, ma coi moccoli! Bisogna dirlo, pel mulo, è regola genovese, un santo tirato giù di paradiso è un pungolo alla groppa.
  • O Genova! o Genova! Chi può mai descrivere i tuoi palazzi di via Balbi, della Nunziata, della Nuova o della Nuovissima, e le casette a otto piani nelle strettucce che sembrano scolatoi al mare? Chi ti dirà il nobile effluvio dei cedri e il plebeo fetore del baccalà; la splendida pace dei pensili orti e l'arrabattarsi lucroso nel porto: la vita opulentemente stanca nelle sale d'ozio e la insaziabile voluttà della marmaglia saettata dal sole: la bianca melanconia degli atri, degli scaloni, delle corti solitarie e l'immensa gazzarra delle mille navi?
  • O genovesine bellocce, per amore dei vostri occhi desiosissimi, vi prego d'una cosa: date un buffetto al damo quando vi compare innanzi col solo pizzo, e dite che i bersaglieri lombardi hanno i baffi audaci alla Manara
  • Voglio conoscere la potenza di Genova? Vado a gustare la grandiosa poesia del suo Porto.

Paolo Conte[modifica]

  • Con quella faccia un pò così, | quell'espressione un po' così | che abbiamo noi | prima di andare a Genova, | che ben sicuri mai non siamo | che quel posto dove andiamo | non c'inghiotte e non torniamo più.
  • Genova per noi | che stiamo in fondo alla campagna | e abbiamo il sole in piazza rare volte | il resto è pioggia che ci bagna. | Genova, dicevo, è un'idea come un'altra.
  • Lasciaci tornare ai nostri temporali, | Genova ha i giorni tutti uguali.
  • Ma quella faccia un pò così, | quell'espressione un po' così | che abbiamo noi mentre guardiamo Genova | ed ogni volta l'annusiamo, | circospetti ci muoviamo, | un po' randagi ci sentiamo noi.

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