Gola

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Citazioni sulla gola.

  • Assieme alla lussuria, la gola è il vizio più confessabile. Nessuno si vanterà pubblicamente di essere invidioso, avaro, tracotante, iracondo, negligente. Ma nessuno si vergognerà di dire che va matto per le profiteroles (e per Francesca Dellera). (Cesare Marchi)
  • Il vizîo della Gola è il sesto pec[c]ato principale che nasce della mala volontà; e questo fa l'animo vizîoso e disordinato d'uno disiderîo grande di mangiare o bere di soperchio. E comettesi il detto vizîo per molte vie, e catun[a] ha il suo nome per meglio tenelle a memoria. E quelli sono i vizî che nascono della Gola, e sono questi, e sono cosí apellati: Golosità, Ebrietà, No astenersi, Non temperarsi, No essere pudico, No esser onesto. (Bono Giamboni)
  • La gola, è stato scritto, ha un'altra peculiarità: è il solo vizio che aumenta con l'età, mentre tutti gli altri tendono a diminuire. (Cesare Marchi)
  • [...] l'esser beccaio [macellaio] debba essere stimata un'arte ed esercizio più vile che non è l'esser boia [...] perché questa si maneggia pure in contrattar membri umani, e talvolta administrando alla giustizia; e quello ne gli membri d'una povera bestia, sempre amministrando alla disordinata gola, a cui non basta il cibo ordinato dalla natura [il cibo vegetale], più conveniente alla complessione e vita dell'uomo [...] (Giordano Bruno)
  • Or queste son tre virtù cardinale, | la gola e 'l culo e 'l dado, ch'io t'ho detto. (Luigi Pulci)

Divina Commedia[modifica]

  • Voi cittadini mi chiamaste Ciacco: | per la dannosa colpa della gola, | come tu vedi, alla pioggia mi fiacco.
  • Tutta esta gente che piangendo canta | per seguitar la gola oltre misura, | in fame e 'n sete qui si rifà santa.
  • Sì accostati all'un de' due vivagni [orli del cerchio] | passammo, udendo colpe della gola | seguite già da miseri guadagni.

Proverbi italiani[modifica]

  • A molti abbrevia i giorni la cucina, a molti il troppo amor per la cantina.
  • A trincar senza misura molto tempo non si dura.
  • Anche il miglior frutto nuoce, quando se ne mangia troppo.
  • Chi troppo nutre il suo corpo, non fa mai vecchie le ossa.
  • Dall'avaro se non ricavi oggi ricavi domani, ma dal ghiotto non avrai mai nulla .
  • Dei grandi bevitor, vidi qualcuno vecchio campar, dei mangiator nessuno.
  • Il pesce per la gola vien pigliato e mentre vuol predar, resta predato.
  • Il troppo vino o troppo generoso, fa dell'uomo uno stupido, o un furioso .
  • Il ventre pieno fa la testa vuota.
  • La gola tira in malora.
  • La natura contentasi di poco, la gola stanca il pasticciere e il cuoco.
  • Mangiar molto e far buona digestione, è un privilegio che han poche persone.
  • Ne ammazza più la gola che la spada.
  • Non è l'amo né la canna, ma è il cibo che t'inganna.
  • Per i buoni bocconi si fanno questioni.
  • Per la gola si pigliano i pesci.
  • Quando il villano è sul fico, non conosce né parente, né amico.
  • Tanto va la gatta al lardo che ci lascia lo zampino.
  • Vidi accader talvolta alle persone, disgrazie fra la bocca ed il boccone.

Bibliografia[modifica]

  • Annarosa Selene, Dizionario dei proverbi, Pan libri, 2004. ISBN 8872171903

Altri progetti[modifica]

Sette vizi capitali
Ira · Accidia · Lussuria · Avarizia · Gola · Invidia · Superbia