Il padrino

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Il padrino

Immagine The Godfather.png.
Titolo originale The Godfather
Paese USA
Anno 1972
Genere drammatico, gangster
Regia Francis Ford Coppola
Soggetto basato su Il padrino
Sceneggiatura Francis Ford Coppola, Mario Puzo
Produttore Albert S. Ruddy
Interpreti e personaggi
Note
  • Vincitore di 3 premi Oscar (1972):
    • Miglior attor protagonista (Marlon Brando)
    • Miglior film
    • Miglior sceneggiatura non originale

Il padrino, film statunitense del 1972 con Marlon Brando e Al Pacino, regia di Francis Ford Coppola.

Incipit[modifica]

Io credo nell'America. L'America fece la mia fortuna. E io crescivo mia figghia comu n'americana, e ci detti libertà, ma ci insegnave puro a non disonorare la famiglia. Idda aveva un boyfriend non italiano, se 'nnia o cinema insieme tornava a casa tardi e io non protestavo. Due mesi fa lui l'invitò in machina con n'avutro amico suo. Le fecero bere Whisky e poi cercarono di approfittarsi di lei. Lei resistette, l'onore lo mantenne. E iddi la pestarono, come n'animale. Quann'arrivai n'ospedale a sa' faccia faceva paura. A mascidda era rutta. L'aveano cosuta cu' file e ferro. Nemmeno chiangere poteva tanto era o' male. E io chiangeve, povera figghia. Idda era a luce dell'occhi mei. Bellissima era! E ora nun sarà mai chiù bedda come prima... m'ha a scusare.. andai alla polizia da buon americano. I due furono pigghiati e processati. U' giudice li condannò ma un aveano precedenti e ci dettero la condizionale: sospensione della pena. Li fecero uscire nello stesso giorno! Io restai dentro quell'aula come un fesso. E chiddi du bastardi mi ridevano in faccia. Allora dissi a mia moglie, per la giustizia dobbiamo andare da Don Corleone. (Bonasera)

Frasi[modifica]

  • Un giorno, e non arrivi mai quel giorno, ti chiederò di ricambiarmi il servizio, fino ad allora consideralo un regalo per le nozze di mia figlia. (Don Vito Corleone)
  • Questo incarico diamolo a Clemenza, voglio gente di affidamento, uomini che non si fanno prendere la mano. Noi non siamo assassini, anche se quel beccamorto ne sembra convinto. (Don Vito Corleone)
  • Affidiamo questo incarico a qualche senatore ebreo di un altro distretto. (Don Vito Corleone)
  • Don Corleone, sono molto onorato e gratissimo che mi avete voluto invitare allo sposalizio di vostra figlia, e mi auguro che la prima creatura sia masculo e in salute! (Luca Brasi)
  • Perché un uomo che sta troppo poco con la famiglia non sarà mai un vero uomo. (Don Vito Corleone)
  • Gli farò un'offerta che non potrà rifiutare. (Don Vito Corleone)
I'm going to make him an offer he can't refuse.[1]
  • Mai dire a una persona estranea alla famiglia quello che c'hai nella testa. (Don Vito Corleone) [Parlando al figlio Sonny]
  • A me non me piace la violenza Tom, io sono un uomo d'affari, e il sangue costa troppo caro. (Virgil Sollozzo)
  • Quello Sonny è uscito pazzo, vuole che ci organizziamo coi materassi a terra, dobbiamo trovare un posto lontano da casa. (Pete Clemenza)
  • A' pistola lasciala... Pigliami i cannoli. (Pete Clemenza)
  • C'è una soluzione: eliminare Sollozzo. (Michael Corleone)
  • Fredo, sei il fratello maggiore e io ti voglio bene. Ma non ti azzardare mai più a schierarti contro la famiglia, è chiaro? Mai più. (Michael Corleone)
  • La pistola voglio che la metta a posto uno di piena fiducia. Non voglio che mio fratello resti in quel cesso col coso in mano e basta. (Sonny Corleone)
  • Chiama Bonasera, ora ho bisogno io di lui. (Don Vito Corleone)
  • Se Don Corleone ha tutti i giudici e i politici di New York, lui non ci può negare la possibilità di servircene. Se abbiamo sete dobbiamo poter bere anche noi l'acqua di quel pozzo. È chiaro che verrà ricompensato per il suo disturbo. Dopo tutto non siamo comunisti... (Don Barrese)
  • [Alla riunione delle 5 famiglie] Ma io sono superstizioso, sapete? E se gli capitasse un incidente [al figlio Michael], o se si pigliasse una palla nella testa da parte di qualcuno della polizia, o se lo trovassero impiccato nella sua cella, e persino se fosse colpito da un fulmine... qualcuno dei presenti ne sarebbe responsabile... E allora io non perdono. Ma, tolto questo, vi prometto e vi giuro, sulla testa dei miei nipotini, che non sarò io il primo a rompere la pace stipulata oggi. (Don Vito Corleone)
  • La droga deve essere controllata come un'industria per mantenerla rispettabile! Non la voglio vicino alle scuole. Non la voglio in mano ai bambini! Questa è un'infamità. Nella mia città limiteremo il traffico ai negri e alla gente di colore. Tanto sono bestie, anche se si dannano peggio per loro. (Don Zaluchi)
  • Le donne possono essere imprudenti, ma l'uomo no! (Don Vito Corleone)
  • Barrese è morto. E anche Philip Tattaglia. Moe Greene. Strachi. Cuneo. Oggi sistemo tutte le questioni della famiglia, non dirmi che sei innocente Carlo, confessa quello che hai fatto. (Michael Corleone)
  • Non potrei mai rendere orfano mio nipote prima che nascesse. (Sonny Corleone)
  • In gamba. Non avere paura, Carlo. Che diamine, non renderei mai vedova mia sorella, e poi sono anche il padrino di tuo figlio no? Ma non venirmi a dire che sei innocente, perché è un insulto alla mia intelligenza e la cosa mi disturba molto. (Michael Corleone)

Dialoghi[modifica]

  • Michael Corleone: Johnny quando era appena agli inizi aveva firmato un impegno di esclusiva con un famoso maestro. Ma dato che la sua carriera andava di bene in meglio se ne voleva liberare, e chiese aiuto a mio padre, che è suo Padrino. Allora mio padre andò a trovare il maestro, e gli offrì 10000 $ per sciogliere il contratto. La risposta fu no. Il giorno appresso papà andò a trovarlo di nuovo accompagnato da Luca Brasi, e questa volta quello firmò la rinuncia. In cambio di un assegno di 100 $.
    Kay Adams: E come... si era convinto?
    Michael Corleone: Papà gli aveva fatto un'offerta che non poteva rifiutare.
    Kay Adams: Offerta in che senso?
    Michael Corleone: Luca gli puntò una pistola alla testa e mio padre disse che su quel documento ci sarebbe stata la sua firma, oppure il suo cervello. È una storia vera.
  • Michael Corleone: Mio padre non è diverso da qualunque altro uomo di potere...
    Kay Adams: Già...
    Michael Corleone: Da chiunque abbia la... responsabilità di altri uomini, come un senatore, un presidente.
    Kay Adams: Non vedi come è ingenuo quello che dici?
    Michael Corleone: Perché?
    Kay Adams: Senatori e presidenti non fanno ammazzare la gente.
    Michael Corleone: Chi è più ingenuo, Kay?
  • Fredo: Ma di', glielo hai detto a Moe Greene?
    Michael Corleone: Gli faremo un'offerta che non potrà rifiutare.
  • Vito Corleone: Io ho sempre lavorato e non ho rimorsi, ho avuto cura della mia famiglia e ho sempre rifiutato di fare il pupo attaccato ai fili tenuti in mano da quei pezzi i' novanta. E non ho rimpianti, era la mia vita, ma pensavo che un giorno finalmente sarebbe toccato a te tenere i fili. Il Senatore Corleone, il Governatore Corleone oppure non so...
    Michael Corleone: Un altro pezz' i' Novanta...
    Vito Corleone: Ah, il tempo non mi è bastato, non ho avuto il tempo.
    Michael Corleone: Ci arriveremo papà, ci arriveremo.
  • [Tutti, riuniti, cercano Luca Brasi per telefono; Tessio porta un pacco con un giubbotto antiproiettile con dentro due pesci morti.]
    Sonny: Eh be'? E che minchia è chiss'?
    Pete Clemenza: È all'uso calabrese. Significa che Luca Brasi dorme coi pesci.
Sonny: What the hell is this?
Pete Clemenza: It's a Sicilian message. It means Luca Brasi sleeps with the fishes.
  • [Michael Corleone fa da padrino al nipote, figlio di Connie e Carlo Rizzi. Durante la cerimonia i suoi sicari "sistemano tutte le questioni della famiglia".]
    Sacerdote: Michael Francis Rizzi, rinunci a Satana? [L'azione si sposta su Clemenza che uccide a fucilate Don Anthony Stracci nell'ascensore di un hotel]
    Michael Corleone: Sì, rinuncio. [Viene mostrato l'assassinio di Moe Greene, sparato in un occhio da parte di un sicario di Michael Corleone, in un centro benessere]
    Sacerdote: Rinunci a tutte le sue opere? [Willy Cicci uccide Don Carmine Cuneo con quattro colpi di pistola, dopo averlo intrappolato nella porta girevole di un hotel]
    Michael Corleone: Sì, rinuncio. [Rocco Lampone ed un altro sicario fanno fuori a mitragliate Don Philip Tattaglia, mentre è a letto con una prostituta]
    Sacerdote: Rinunci a tutte le sue colpe?
    Michael Corleone: Sì, rinuncio. [Albert Neri, vestito da poliziotto, uccide Don Emilio Barrese e le guardie del corpo nella scalinata d'ingresso di un tribunale]

Note[modifica]

  1. Dopo un sondaggio tenuto negli USA nel 2005 dall'American Film Institute, che è andato a comporre l'AFI 100's years... 100 movie quotes, questa citazione è stata inserita al secondo posto nella classifica delle cento battute più celebri della storia del cinema.

Altri progetti[modifica]

Il padrino di Mario Puzo
Saga cinematografica di Francis Ford Coppola: Il padrino · Il padrino - Parte II · Il padrino - Parte III