Ivan Alekseevič Bunin

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Medaglia del Premio Nobel
Premio Nobel
Per la letteratura (1933)
Ivan Alekseevič Bunin

Ivan Bunin (1870 – 1953), scrittore russo, Nobel per la letteratura nel 1933.

Il villaggio[modifica]

Incipit[modifica]

Il bisnonno dei Krassov, soprannominato, fra la servitù, lo Zingaro, era stato sbranato dai mastini del suo signore, il capitano di cavalleria Durnovo. Lo Zingaro gli aveva tolto l'amante. Durnovo ordinò di condurre lo Zingaro in un campo fuori dal villaggio e di farlo sedere su un cumulo di terra, poi egli stesso uscì fuori con la sua muta e gridò: «Taiuh!». Lo Zingaro dopo un momento di sbalordimento si diede alla fuga. Ora, sappiamo che non bisogna mai correre davanti ai cani.
Non si sa per quale ragione il nonno dei Karsovv, liberato dalla schiavitù, andò ad abitare in città con la famiglia e divenne in breve celebre come ladro. Prese in affitto nel Sobborgo Nero una casupola, e vi mise la moglie a far merletti che poi vendeva, mentre egli in compagnia di un certo Bielocopitov scorazzava per la provincia, depredando le chiese. Due anni dopo fu catturato. Ma davanti al tribunale si difese in maniera tale che per parecchio tempo le risposte da lui date ai giudici divennero popolari.

Citazioni[modifica]

  • Che orribile tributo riscuote la morte dagli uomini. (p. 28)
  • Ecco la sera noiosa:
    che fare in tanta tristezza?
    Viene l'amico del cuore,
    m'abbandono alla sua carezza
    . (p. 121)

Incipit de L'amore di Mitja[modifica]

Il 9 marzo fu l'ultimo giorno felice che Mitja passò a Mosca.
[citato in Fruttero & Lucentini, Íncipit, Mondadori, 1993]

Bibliografia[modifica]

  • Ivan Bunin, Il villaggio, traduzione di N. Artinoff, dall'Oglio editore, Milano 1968.

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