José Altafini

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José Altafini

José Altafini (1938 – vivente), ex calciatore e commentatore televisivo brasiliano naturalizzato italiano.

Citazioni di José Altafini[modifica]

  • [Su Eusébio] All'epoca era il più grande assieme a Pelè, poi è arrivato Maradona. Era un giocatore che non commetteva mai cattiverie in campo, era velocissimo.[1]
  • È tutto giallo: l'arbitro è vestito di giallo, ha tirato fuori un cartellino giallo e siccome non si sa perché, questo è un giallo.[2]
  • Io segnavo perché usavo la testa: nell' intervallo mi scaldavo come se avessi dovuto sicuramente entrare, durante la partite osservavo i punti deboli degli avversari e quando entravo segnavo.[3]
  • Mourinho è simpatico. Qualche volta esce dal seminato, ma mai con banalità. È un allenatore che ravviva la sfida. Con lui a Milano siamo tornati un po' al periodo di Helenio Herrera. Se invece di avere a che fare con un rivale diplomatico come Leonardo, ci fosse qualcuno più fumantino si rivivrebbero i tempi di Rocco-Herrera. Allora le battute erano all' ordine del giorno. A me le uscite del tecnico interista non disturbano, ognuno può dire la sua, purché nessuno venga offeso.[4]
  • Platini non subiva mai fallo perché dava via la palla in fretta; quelli che subiscono i falli sono quelli che aspettano.[5]

Note[modifica]

  1. Citato in Morte Eusebio, lutto nazionale in Portogallo, Gazzetta.it, 5 gennaio 2014.
  2. Citato in Luca Bottura, Il giallo delle battute di Altafini, Corriere della sera, 20 ottobre 2008.
  3. Citato in Alessandro Pasini, Cruz, il nuovo socio nel club dei Decisivi, Corriere della sera, 14 novembre 2006.
  4. Citato in Gloria Ghisi, Mourinho, l'allenatore trasversale, Corriere della sera, 26 agosto 2009.
  5. Da un'intervista a Sky Sport; citato in Moggi: Il mio ricordo dell'avvocato, Il Sussidiario.net, 24 gennaio 2013.

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