Ladislao Mittner

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Ladislao Mittner (1902 – 1975), critico letterario italiano.

  • Di fronte agli eroi kleistiani il viandante di Goethe è un prudente sperimentatore del numinoso e Faust un metodico architetto della propria anima. (citato in Corriere della sera, 28 luglio 2001)
  • [Lenz] Moralista ad oltranza. (citato in Corriere della sera, 28 gennaio 2010)
  • [Per l'Espressionismo] Essenziale è in primo luogo la rinnovata funzione del verbo che, staccato con brutale violenza da contesto [...] si afferma come forza per sé stante.[1]
  • [Stefan George] Il fiore nero nega il romantico fiore azzurro, nega anche il fiore cammeo dei simbolisti francesi.[2]

Citazioni su Ladislao Mittner[modifica]

  • Un grande germanista, Ladislao Mittner, fra l'altro maestro di Giuseppe Bevilacqua, [...] vedeva nella contraddizione esasperata e volutamente irresolubile, nelle ambivalenze perpetuamente oscillanti, l'essenza del Romanticismo tedesco (e non solo tedesco), idealmente riassunto nella "nostalgia della nostalgia", in un desiderio proteso non verso un oggetto definito, ma verso l'indefinitezza stessa del desiderare qualcosa che manca all'anima e che non si può e non si vuole specificare. (Claudio Magris)

Note[modifica]

  1. Citato in François Orsini, Drammaturgia europea dell'avanguardia storica: Pirandello, Rosso di San Secondo, Strindberg, Wedekind, Luigi Pellegrini Editore, Cosenza, 2005, p. 22.
  2. Citato in I simbolisti tedeschi, a cura di Mario Santagostini, Fazi Editore, Roma, 1996. ISBN 88-8112-025-9

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