Marco Fabio Quintiliano
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Marco Fabio Quintiliano (35 – 95), grammatico, oratore e scrittore romano.
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- A chi è felice è difficile avere una vera comprensione della miseria.
- Est felicibus difficilis miseriarum vera aestimatio. (da Decl., p, 6)
- Lo spirito critico non è adatto ai giovinetti, non va in essi fatto prevalere sulla fantasia e sulla creatività. (citato in Albino Luciani, Illustrissimi, APE Mursia, Milano 1979)
Institutio oratoria[modifica]
- Le vane speranze sono spesso come sogni fatti ad occhi aperti. (I, 2, 19)
- Caligat in sole.
- Prima virtù dell'eloquenza è la perspicuità. (II, 3, 8)
- Prima est eloquentiae virtus perspicuitas.
- Io (e non lo dico senza il sostegno di altri) penso che oggetto di studio della retorica siano tutte le cose possano rientrare in un discorso. (II, 21, 4)
- Ego (neque id sine auctoribus) materiam esse rhetorices iudico omnes res quaecumque ei ad dicendum subiectae erunt.
- Il bugiardo deve avere buona memoria. (IV, 2, 91)
- Mendacem memorem esse oportet.
- Dove sono amici, lì sono denari. (V, 11, 41)
- Ubi amici ibi opes.
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- Il proposito di perdere un amico piuttosto che una battuta. (VI, 3, 28)
- Preferii rinunciare ad un amico anziché ad un motto. (citato in Giuseppe Fumagalli, Chi l'ha detto?, Hoepli)
- Propositum potius amicum quam dictum perdendi.
- E in Tito Livio, scrittore meravigliosamente fluido, Asinio Pollione pensa che ci sia una certa dose di «patavinità». Perciò, se possibile, sia