Mario Zucca
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Mario Zucca (1955 – vivente), cabarettista, doppiatore, attore e autore teatrale italiano.
- Da piccolo i miei mi mandavano in una colonia di bambini così poveri che sulla spiaggia, invece dei castelli, facevamo le case popolari di sabbia. [1]
- Era così brutta che un guardone davanti alla sua finestra si addormentò.
- I miei genitori erano talmente poveri che quando andavo a scuola non solo mi compravano i libri usati, ma addirittura i diari usati. Il primo giorno di scuola avevo già compito per tutto l'anno. (da Anche le formiche nel loro piccolo s'incazzano, volume quarto)
- La mia maestra cominciò la carriera insegnando in un nido. Dovette smettere per le vertigini.
- Mia moglie mi ha sposato per fare un dispetto a un uomo. Dopo un anno ho scoperto che quell'uomo ero io.
- Per mio padre io non ero un coglione. Ero l'altro. [1]
- Quando ero piccolo mia nonna mi portò a mangiare in una trattoria all'aperto. Cominciò a piovere. Ci misi tre ore a finire il brodo.
[modifica] Bibliografia
- ↑ a b Citato in Gino e Michele, Matteo Molinari, Anche le formiche nel loro piccolo s'incazzano, Arnoldo Mondadori Editore, 1997.
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