Mary Poppins

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Mary Poppins
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Titolo originale: Mary Poppins
Paese: Usa
Anno: 1964
Genere: Musicale, fantasy, animazione
Regia: Robert Stevenson
Soggetto: Pamela Lyndon Travers (romanzo)
Sceneggiatura: Bill Walsh, Don DaGradi
Attori:
Doppiatori originali:

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Doppiatori italiani:
Note:
  • Vincitore di 5 premi Oscar (1965):
    • Miglior attrice protagonista (Julie Andrews)
    • Migliori effetti speciali
    • Miglior montaggio
    • Miglior canzone (Chim Chim Cher-ee)
    • Miglior colonna sonora
  • Vincitore di un Golden Globe alla miglior attrice protagonista (musical/commedia) (Julie Andrews)
  • Vincitore di un Grammy come miglior colonna sonora

Mary Poppins, film statunitense del 1964 con Julie Andrews, regia di Robert Stevenson.

[modifica] Frasi

  • Vento dall'est | la nebbia è là | qualcosa di strano fra poco accadrà | Troppo difficile capire cos'è | ma penso che un ospite arrivi per me. (Bert)
  • Oh! Mai visto una ciurma così abominevole in vita mia. (Ammiraglio Boom)
  • Chiudi la bocca, Michael, non sei un merluzzo. (Mary Poppins)
  • Sarà meglio che la teniamo d'occhio, non c'è da fidarsi. (Michael)
  • Come supponevo: "Mary Poppins. Praticamente perfetta sotto ogni aspetto." (Mary Poppins)
  • Oh, promessa da marinaio. Presto fatta, presto dimenticata. (Mary Poppins)
  • State svegli ad aspettar | che la notte scenda già | che la luna salga su | state svegli ad aspettar | Tutto il mondo dormirà | mentre svegli noi starem | ed insieme sognerem | sogneremo ancor così | di veder spuntar il dì. (Mary Poppins)
  • Se in banca mai io ho debolezze | non voglio qua sistema cambiar | esigo quella austerità che porterà | un freno al caos, vizio, scandalo, indisciplina | se no non ci si salva più. (Banks)
  • La cattedrale qual simbol d'amor | vi dà il benvenuto al mattin | C'è una buona vecchietta che chiede al tuo cuor | due penny per gli uccellin | Queste creature chi può non amar | trepide attendon lassù | i piccoli al nido potranno sfamar | se qualcosa offri anche tu | Solo un po' voglion da noi | date date date anche voi | solo un po' basta per noi | bastan due penny | dati di cuor | tutto intorno alla chiesa ascolti le voci | degli angeli che lassù | innalzano un coro e sorridon felici | se dai qualche cosa anche tu | La vecchietta è sempre laggiù | dona dona due penny anche tu | Va' da lei con tanto amor | dona dona dona di cuor | La vecchietta è sempre laggiù | dona dona qualcosa anche tu | va' da lei con tanto amor | dona dona dona di cuor. (Mary Poppins)
  • Beh, non possiamo lasciarli a saltellare lassù come canguri, non credi? (Mary Poppins)
  • Le persone praticamente perfette non si lasciano confondere da sentimenti. (Mary Poppins)
  • Supercalifragilistichespiralidoso. (Mary Poppins)

[modifica] Dialoghi

  • Banks: Mi posso dir | assai soddisfatto | come un guerrier | in sella al suo destrier. Grazie. quando ho finito di sgobbar | e al focolar | io torno e vivo come un re.
    Winifred: Si tratta dei bambini, caro.
    Banks: Sì, sì, sì. Mi piace aver | preciso un orario | sempre alle 6 io varco il porton | pipa e pantofole ogni dì | mi attendon qui | io adoro questa precision.
    Winifred: George, sono spariti!
    Banks: Benone, benone. Si addice bene all'uomo | il '906 | lontan dall'Inghilterra | viver non saprei | son signor del maniero | il capo, il re | e coi vassalli, servi, figli, moglie | uso forza ma bontà (noblesse oblige) | le 6 e 3 | e i miei teneri rampolli | m'attendon già | nutriti a sazietà | verranno a farsi benedir | poi subito a dormir | io vivo proprio come un re. Winifred, dove sono i bambini?
    Winifred: Non ci sono, caro.
    Banks: Come? Ma certo che ci sono! Dove altro possono essere?
  • Winifred: Mi dispiace, caro, ma quando ho scelto Tata Katie ritenevo che sarebbe stata severa con loro. Aveva l'aria così solenne e arcigna.
    Banks: Non confondere l'efficienza con i disturbi di fegato.
  • Mary Poppins: Il primo gioco si chiama: "chi ben comincia è a metà dell'opera".
    Michael: Non mi dice niente di buono.
    Poppins: Altrimenti detto: mettiamo in ordine la stanza.
    Michael: Te l'ho detto che non c'era da fidarsi.
  • Mary Poppins: Se tu non sai che dire non ti devi scoraggiar...
    Bert: Udite udite.
    Poppins: ... ti basta una parola e per un'ora puoi parlar | ma attento a usarla bene o la tua vita può cambiar.
    Sposo: Per esempio...
    Poppins: Sì?
    Sposo: L'ho detto un giorno a una ragazza e quella mi ha sposato. Ed è veramente deliziosa.
  • Winifred: Da quando hai assunto Mary Poppins in questa casa sembrano accadere le cose più straordinarie.
    Banks: Tu dici?
    Winifred: Prendi Ellen, per esempio: non ha rotto nemmeno un piatto stamattina.
    Banks: Sul serio? Davvero straordinario.
  • Winifred: George, tu dici sempre che vuoi una famiglia spensierata e allegra.
    Banks: Winifred, vorrei farti osservare che c'è una leggera differenza tra la parola allegria e un'assurda, frivola, irresponsabilità.
  • Banks: Ti consiglio di far riparare questo pianoforte. Quando mi seggo ad uno strumento mi piace che sia accordato.
    Winifred: Ma George, tu non sai suonare.
    Banks: Mia cara, questo non ha nessunissima importanza!
  • Bert: A proposito, lo sai che differenza c'è tra un serpente a sonagli e una coscia di pollo?
    Zio Albert: Che differenza c'è? No, non lo so.
    Bert: Dovresti stare più attento a quello che mangi.
  • Bert: Sai, io conosco un tizio con una gamba di legno di nome Smith.
    Zio Albert: E come si chiama quell'altra gamba?
  • Jane: Mary Poppins, noi vogliamo che tu resti.
    Poppins: Ma si può sapere di che cosa state parlando?
    Jane: Non sei stata licenziata?
    Poppins: Licenziata? Certo che no. Io non vengo mai licenziata.
    Jane: Mary Poppins!
    Jane & Michael: Uh-uh-uh-uh-uh!
    Poppins: E non sono un totem indiano. Smettetela di ballarmi intorno.
  • Bert: Sapete, vi domando scusa, ma vi confesso che le mie simpatie vanno a vostro padre. Lui sta lì in quella banca, fredda e spietata, un giorno dopo l'altro, chiuso in mezzo a montagne di denaro, freddo e spietato. Non mi piace vedere la gente chiusa in una gabbia.
    Jane: Papà in una gabbia?
    Bert: Fabbricano gabbie di ogni forma e dimensione, sapete. A forma di banca, perfino coi tappeti e tutto.
  • Banks: Un momento. Mary Poppins, cosa significa questa scena oltraggiosa?
    Poppins: Come ha detto, prego?
    Banks: Vuole avere la cortesia di spiegarmi tutto questo?
    Poppins: Prima di tutto vorrei mettere bene in chiaro una cosa.
    Banks: Sì?
    Poppins: Io non spiego mai niente.
  • Bert: Incredibile, un uomo con tante cose importanti da fare come lei. Che vergogna! Lei che è molto importante, stimato da tutti. Se un suo bambino sta piangendo non ha mai tempo da sprecar | per consolarlo e poi vedere gli occhi suoi brillar | perché il papà sa sempre cosa deve far.
    Banks: Beh, ammetto di non...
    Bert: Sì, come dice lei, capo. Lei pensa al suo tran tran giornaliero | tempo non ha mai da regalar | ma tutto a un tratto scoprirà | che più non ha | dei bimbi da poter viziar | Manca quel po' di zucchero | e la pillola non va | la pillola non va | la pillola non va. Beh, arrivederci, capo, e scusi il disturbo.

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