NCIS - Unità anticrimine

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NCIS
Unità anticrimine

Serie TV

Immagine NCIS (TV series) logo.svg.
Titolo originale

NCIS

Paese Stati Uniti d'America
Anno 2003-in corso
Genere poliziesco, drammatico
Stagioni 10
Episodi 234
Ideatore Donald P. Bellisario e Don McGill
Rete televisiva CBS
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

NCIS – Unità anticrimine, serie televisiva statunitense trasmessa dal 2003.

Voci correlate[modifica]

Stagione 6[modifica]

Episodio 16, Tropici[modifica]

  • McGee: Ehi, Ziva, Tony è di nuovo al comando della squadra, che ne dici?
    Ziva: Be', Tony, oltre che essere un ottimo agente, si è rivelato anche un buon capo. Perché, McGee, forse a te non sta bene che Tony sia nuovamente a capo della squadra?
    McGee: Sì, mi sta bene, per carità, lui è un amico, è un grande poliziotto, io questo non lo metto in dubbio, solo che lui è già così antipatico normalmente... adesso vorrà che gli lisciamo le penne della ruota come ad un pavone.
    McGee: Lui è dietro di me, vero?
    [...]
    Tony: Ed adesso McGee, lisciami le penne.

Episodio 25, Vendetta[modifica]

  • Tony: Credimi Ziva, Michael ti stava usando.
    Ziva: E come mai ha deciso che dovevi essere tu a proteggere me?
    E qui Ziva atterra Tony con una mossa di arti marziali e gli punta una pistola alla fronte prima ed alle gambe poi, e gli dice.
    Ziva: Era ferito, non si poteva difendere, gli hai sparato, lo hai ucciso, ma perché, potevi fermarlo in un altro modo, potevi sparargli alle gambe, ma perché lo hai voluto uccidere, perché?
    Tony: Lo hai letto il rapporto.
    Ziva: Lo so a memoria.

Stagione 7[modifica]

Episodio 1, La solita routine[modifica]

  • Ziva: Tony, perché sei qui?
    Tony: Tieni conto che mi hanno iniettato il siero della verità, quindi non posso rendermi conto di quello che ti direi.
    Ziva: Tony, ti ho chiesto, perché sei venuto?
    Tony: Perché non posso vivere senza di te.
    Ziva: Ora, morirai con me, io non ho mai chiesto a nessuno di morire per me, io non merito tanto.
    Tony: Non cambi mai, vero?
    Ziva: Già.

Episodio 2, Ricongiungimento[modifica]

  • Ziva: Avevo dimenticato che cosa vuole dire fare parte di una squadra, vorrei tornare a farne parte.
    Gibbs: Ne devi parlare con il direttore, e non è solo con lui che dovresti parlare.
  • Ziva: Eccomi, Abby.
    Abby: Ma si può sapere che ti è preso.
    Ziva: Abby, aspetta.
    Abby: Credi davvero che Tony abbia ucciso Rivkin per gelosia, sì lo so, lui ha ucciso il tuo ragazzo, lì, nel tuo soggiorno, ti capisco, questo te lo concedo, ma è di Tony che stiamo parlando, un ragazzone tenero e buffo fuori, solido come una roccia dentro, e dopo quello che è successo, ha rischiato la vita per salvarti, quindi adesso il risultato è Tony 1 Ziva 0, tocca a te la prossima mossa, spero che tu faccia quella giusta.
  • McGee: Ziva, va veramente tutto bene?
    Ziva: Sì.
    McGee: Ed allora perché eviti Tony?
  • Tony: Ziva, che cosa ci fai lì dietro?
    Ziva: Oh, niente di speciale volevo solo rendermi conto se ti eri reidratato dopo essere stato nel deserto.
    Tony: Ziva, che cosa devi dirmi?
    Ziva: Non lo so bene quello che devo dirti.
    Tony: Ma sai che me lo dirai lo stesso.
    Ziva: So solamente che devo dirtelo, quando hai ucciso Michael avrei voluto ucciderti lì su due piedi.
    Tony: Oltretutto avevo la macchina in doppia fila.
    Ziva: Già l'avevo notato, ma non è questo che conta, così come non conta com'è finita per Michael.
    Tony: E che cosa conta allora?
    Ziva: Che mi hai protetta, che mi hai sempre, sempre protetta, e che ho fatto un errore a dubitare delle tue intenzioni.
    Tony: E perché l'hai fatto?
    Ziva: Mi fidavo di mio fratello Ari, mi fidavo di Michael, non potevo fidarmi anche di te.
    Tony: E per fortuna che non sapevi che cosa dire.
    Ziva: Nel deserto ho avuto molto tempo per pensare.
    Tony: Scusami, Ziva.
    Ziva: No, scusami tu. [Qui Ziva dà un bacio a Tony] Avrei dovuto fidarmi di più del tuo istinto da poliziotto.

Episodio 12, Una visita inattesa[modifica]

  • [Questo dovrebbe essere un dialogo tra Gibbs ed il padre di Tony riguardante DiNozzo ma parlerà solamente Gibbs]
    Gibbs: Più di quattro anni fa suo figlio ha avuto la peste polmonare, ha rischiato di morire, in quel momento lei dov'era?
    [DiNozzo Senior lancia uno sguardo estremamente inquietante a Gibbs]
    Gibbs: Io lo so, conosco Tony, Tony a volte fa il buffone, scherza sempre, sembra che prenda la vita come un gioco, come uno scherzo, ma mi creda, questo non è il modo migliore per fare bene il nostro lavoro, ma lui è il migliore agente con cui io abbia mai lavorato.

Episodio 13, Protezione testimoni[modifica]

  • McGee: A Parigi chi ha dormito sul divano?
    Tony: Io, sono un galantuomo.
    Ziva: Perché hai mentito a McGee?
    Tony: Perché tu hai mentito a Nora.

Episodio 14, Il bluff[modifica]

  • Tony: Prima la peste polmonare, ora le radiazioni: qualcuno sta cercando di uccidermi!
    McGee: C'ero anch'io vicino a quell'auto. Ma non smettere di pensare solo a te stesso, eh?
    Tony: Non sto pensando a me, ma è per i miei futuri piccoli di Nozzo. Sono stati irradiati! I tuoi figli sarebbero stati intelligenti, ma i miei... potevano essere veramente belli.

Stagione 8[modifica]

Episodio 10, Battuta Di Caccia[modifica]

  • Ziva: È importante che tu cominci a cambiare, a diventare più maturo, più responsabile, soprattutto con le donne, ma però devi rimanere comunque te stesso, non devi cambiare quello che sei.
    Tony: Perché io chi sono?
    Ziva: Tu sei Tony Di Nozzo, un clown di gran classe, ed è per questo che ti vogliamo tutti bene.

Stagione 9[modifica]

Episodio 3, Le carte di Penelope[modifica]

  • [Rispondendo al telefono] Agente super speciale DiNozzo, mi dica. (Tony)

Stagione 10[modifica]

Episodio 1, Licenza di uccidere[modifica]

  • La forza di un terrorista si basa sulla paura che incute. (Ziva)

Episodio 3, Sassi dalla Luna[modifica]

  • Gibbs: Regola trentotto...
    McGee: Capo?
    Gibbs: Che c'è?
    Ducky: Regola trentotto?
    Gibbs: Caso tuo, comandi tu.

Episodio 4, Dispersi in mare[modifica]

  • La realtà è più strana della finzione. (Gibbs)
  • Ziva: L'udito del cavallo McGee è uno dei sensi più sviluppati, per questo si dice sussurrare ai cavalli...
    McGee: Non credo sia corretto.

Episodio 5, L'omonimo[modifica]

  • Tony: Com'è andata con tuo padre ieri?
    Gibbs: Nessun ferito.

Episodio 13, Colpisci e scappa[modifica]

  • Chi sono questa Banda Bassotti? E perché non li abbiamo arrestati? (Ziva)
  • Abby è l'unica che ti da dello scemo e ti fa sentire come se avessi vinto. (McGee)
  • Il nuovo amico di oggi è la famiglia di domani. (Abby) [leggendo il biglietto del biscotto della fortuna]
  • Gibbs: Cos'hai contro i cani DiNozzo?
    Tony: Adoro i cani, specialmente quelli che adori tu capo.

Stagione 11[modifica]

Episodio 4, Il rifugio[modifica]

  • [Vedendo che nel cassetto di Tony ci sono molte lettere per le donne con cui è stato]
    McGee: Ehi, ehi, ehi. Sei in un programma speciale per la riabilitazione dei misogini?
    Tony [guardando la scrivania di Ziva]: Le ultime settimane sono state... interessanti, non è vero? Sai ho cominciato a pensare alle... scelte che facciamo, alle persone cui diamo spazio e... a quelle a cui non lo diamo. Sto cercando di migliorare. Qualche altra domanda?
    McGee: Sì! Cosa ne hai fatto del vero Tony?
  • Gibbs: Io sono un agente federale e non posso dare il mio appoggio ad un operazione di traffico di clandestini, Mike.
    Franks: E da quando in qua ti preoccupi delle regole?
    Gibbs: Delle mie regole!
    Franks: Sì? E quali?
    Gibbs: Regola dieci: mai farsi coinvolgere personalmente in un caso. Regola quattordici: tendi la corda, non spezzarla.

Episodio 5, Anton e Marie[modifica]

  • Tony: Sto cominciando ad impazzire, vedo persone che non dovrei vedere.
    Ducky: Be', parli con uno che trattiene conversazioni con i morti.
  • Se hai paura di impazzire, rimani ancorato a ciò che è reale e a coloro che sono ancora qui perché hanno bisogno di te. (Ducky) [a Tony]
  • Questo vuol dire che non hai le visioni e non sei pazzo! Non che io pensi che tu... sei pazzo. (Abby) [a Tony]
  • Tony: Non l'ho preso solo perché é riuscito a scappare.
    Gibbs: Se l'avessi voluto prendere, DiNozzo, l'avresti preso.
  • Gibbs: Anche se lo vuoi non significa che lo otterrai.
    Tony: Questo lo so bene, ma non ho mai smesso di tentare.
  • Mi sento come se avessi fatto un errore, come se avessi preso la decisione sbagliata... Solo che non sono stato io a decidere. (Tony)

Episodio 10, La triade del diavolo[modifica]

  • Ducky: Oh, grazie al cielo siamo all'interno. È stata una settimana terribile, non riesco a togliermi di dosso questo freddo.
    Palmer: Già neanche io, a qualcuno dispiace se faccio dei salti?
    Tutti: Sì!!
  • Questa sembra la sala hobby di Hannibal Lecter! (Tony)

Episodio 11, Il contagio[modifica]

  • McGee: È l'inizio di un'epidemia?
    Carol: O anche peggio. Sono tutti di famiglie di militari, vivono in alloggi militari.
    Tony: No, no! Nessuno lo dica!
    Abby': Bioterrorismo.
    Tony: Tranne Abby. Abby può dirlo, nessun'altro.
  • Abby: Brindiamo, ai bambini sani e a Jimmy che diventerà papà!
    Palmer: Ah, piano piano, per ora solo potenzialmente, Abby. È meglio non correre troppo!
    Gibbs: Per una volta sono d'accordo con Palmer.
    Palmer: Veramente??
  • Tony: Devi superarlo, hai fatto un errore.
    Bishop: Un grosso errore.
    Gibbs: Impara e va avanti.
    Bishop: Lo farò Gibbs...prima o poi.
    Gibbs: Presto, Bishop. Per il tuo bene.
    Tony: Leroy Ebenezer Gibbs, siamo d'accordo su qualcosa? [Prima lo aveva chiamato Scrooge, di Charles Dickens, e con Ebenezer fa riferimento a al nome]
    Gibbs: Ehi, Bob Cratchit [Il sottopagato impiegato di Scrooge] trova il paziente Zero.
    Tony: Un'allegro riferimento a un film? Ora comincia a sembrare Natale!

Episodio 12, Angelus[modifica]

  • Bishop: Il sottoufficiale Choen era di stanza alla basa aeronavale di Packs River specializzato nel pilotare lo stesso drone di sorveglianza che lo ha ucciso. Ho parlato con il suo comandante, ci sta aspettando.
    McGee: Cos'è questa?
    Bishop: Un'analisi che ho condotto sulla guerra con i droni, è passibile di correzioni ma abbastanza accurata per farsi un'idea prima di andare a Packs River.
    Tony: Non devo farmi nessuna idea in materia Bishop e sai perché? Sono io l'esperto.
    McGee: Oh, no...
    Tony: Sai che cosa accade in una società meccanizzata in cui l'umanità si adagia troppo sugli allori?
    McGee: Tony, ti prego...
    Tony: Quando i suoi mutanti robot si sollevano, prendono il potere e ci detronizzano.
    Bishop: Di che stai parlando?
    Tony: Skynet!
    McGee: No, non ho intenzione di finire in questo buco nero.
    Bishop: Che cos'è Skynet?
    Tony: È un computer militare progettato per cooridinare e controllare tutto il nostro sistema di armamenti, incluso l'arsenale nucleare. Tutto bene finché non si rivolta contro di noi e ci detronizza.
    Bishop: Quindi...parliamo di un film.
    Tony: Sì. Terminator 1 e 2, gli altri non contano non sono di Cameron.
  • La mia prima volta. La prima volta che sparo, insomma la maggior parte degli agenti non spara mai neanche un colpo, io ho fatto esplodere un edificio! (Bishop)

Episodio 13, Punto e a capo[modifica]

  • McGee! Sono felice di vederti sano e salvo...è così McAbbracciabile! (Abby)
  • Gibbs! Buongiorno! So che qui non si usa salutare ma io lo trovo un pò strano... (Bishop)
  • Regola sessantadue: lasciare spazio a chi esce dall'ascensore. (Abby)

Episodio 14, L'ultima mossa[modifica]

  • McGee: Che cos'hai? Seratina caliente ieri?
    Tony: Davvero caliente. Direi più o meno a quaranta gradi, ecco la scena: bottiglia di Pinot, caminetto acceso e io immerso nei vapori di un bagno caldo.
    McGee: Una scena che non voglio neanche immaginare.
  • Ducky: La pazienza è una virtù, Tony!
    Tony: Non per Gibbs, Ducky!
  • Bishop: Quanto tempo ci hai messo per capirlo?
    Tony: Gibbs? Neanche tanto. Basta cogliere qualche indizio qua e là ma non aspettarsi mai risposte chiare.
    Bishop: Come lo convinco che sbaglia a lasciarmi in panchina?
    Tony: Innanzi tutto non userei il verbo sbagliare!
    Bishop: È un dato di fatto. Che gli piaccia o meno io conosco Parsa più di chiunque altro, dovrei interrogarlo io suo cugino. Prima ci dice che Parsa è una priorità assoluta, poi quando stiamo facendo progressi mi mette all'angolo. A quale gioco sta giocando?
    Tony: Gibbs non gioca mai, Bishop. Tranne che a twister, in quel gioco è un campione!
  • Mcgee: È per Delaila. Vorrei aggiornarla su Parsa e dirle del raid ma...
    Tony: Non le vuoi dare speranze nel caso fosse un fallimento.
    McGee: Esattamente. Stavamo per catturarlo tante volte e c'è sempre sfuggito, ora siamo sul suo campo, in pratica lui gioca in casa.
    Tony: Vero...ma questo fa di noi gli sfidanti, la sfavorita squadra in trasferta, la banda dei derelitti che deve provare quanto vale. Parsa sarà pure Apollo Creed ma noi...noi siamo Rocky Balboa!
    McGee: Rocky ha perso contro Apollo!
    Tony: Ma ha vinto la rivincita e questa è la rivincita!
  • Benvenuta a bordo, Pivella. (Gibbs a Bishop)

Citazioni su NCIS – Unità anticrimine[modifica]

  • [Sul successo della serie] Credo che sia una combinazione di fattori. Prima di tutto il fatto che la CBS ci abbia creduto e lo abbia tenuto in onda anche se all'inizio gli ascolti non erano esaltanti. Un'altra ragione è la maniera in cui "NCIS" riesce a inserire un po' di umorismo in quella che è comunque una serie "crime". "NCIS" ne riproduce lo schema classico, quello che prevede l'arresto del colpevole alla fine di ogni episodio, ma grazie alla varietà dei personaggi e all'intesa che c'è tra noi attori, riesce a distinguersi da tutte le altre. (Rocky Carroll)
  • Il divertimento di questo spettacolo è il continuo umorismo tra i personaggi. La medicina legale rappresenta in realtà solo una piccola parte e credo che questo distingue NCIS da tutti gli altri spettacoli forensi simili -- non solo nel modo in cui è scritto, ma anche per quello in cui è girato, ecc. (Donald P. Bellisario)
  • Il DNA del telefilm reca tracce sia di C.S.I.: Scena del crimine (2000) che di J.A.G. – Avvocati in divisa (1995). Dal primo mutua l'indagine al microsco­pio, dal secondo i soggetti e le vittime al centro delle vicende, ovvero gli uo­mini e le donne della Marina statunitense. (Dizionario dei telefilm)
  • Io considero NCIS come una famiglia disfunzionale dove tutti i membri sono davvero uniti. Il cuore è senza dubbio Mark Harmon, una specie di padre... e lo dico anche se sono più anziano di lui. (David McCallum)
  • La cosa divertente è che sapevo dello show da un paio di anni prima. Mark ed io abbiamo trascorso un anno insieme in "Chicago Hope", e così siamo diventati conoscenti di lavoro. Per quanto ho capito, stavano avendo qualche difficoltà a selezionare la ragazza che sarebbe stata uno degli agenti dello show e Mark pensò che sarei potuta essere la scelta azzeccata. (Lauren Holly)
  • La gente non ci guarda per i crimini che risolviamo. Vede la serie perché vuole vedere le interazioni dei personaggi. (Cote de Pablo)
  • La serie ha questo di singolare: non raggiunge mai vette eccelse di scrittura anche se lo standard professionale rimane alto; a differenza di «Jag» mescola un po' i generi (i morti parlano come proiezione dei vivi) e al dramma si unisce una buona dose di umorismo, per raccontare le dinamiche spesso complesse di una squadra investigativa costretta a operare in condizioni di stress (nei rapporti interpersonali, tuttavia, si notano alcuni cedimenti); i temi trattati sono sempre molto interessanti. Tocca infatti alla serialità introdurre nell'immaginario popolare argomenti che forse in passato sono stati sottovalutati. (Aldo Grasso)
  • Penso che il successo di NCIS sia un mistero, ma un elemento importante è sicuramente l'effetto genuino che ci lega. Siamo interessati gli uni agli altri come attori, e così nell'ascoltarci, guardarci, sfidarci. Cote de Pablo è un attrice fantastica, e così Mark Harmon, David McCallum, Sean Murray, e tutto il cast. Penso che l'alchimia fra i personaggi, e tra gli attori e i propri personaggi, sia un mistero, ma quando è azzeccata il pubblico la riconosce. (Michael Weatherly)
  • Penso davvero che il fatto che noi attori siamo così uniti, e che ci divertiamo così tanto insieme giochi un ruolo importante. Quando giriamo le scene, giochiamo e scherziamo molto tra di noi, troviamo anche piccole cose che all'inizio nello show non ci sono e che poi invece vengono aggiunte. Non so quale sia la ricetta per il successo. Penso che se l'avessimo scoperto, ora staremmo creando tutti degli show che frutterebbero milioni di dollari. (Sean Murray)

Mark Harmon[modifica]

  • Agli inizi pensavo che NCIS non fosse un telefilm abbastanza buono per fare scalpore, ma neanche troppo pessimo da essere cancellato, quindi, fin da subito, abbiamo sempre avuto l'opportunità di fare semplicemente il nostro lavoro senza troppe aspettative.
  • Nel decidere se accettare o no la parte, mi sono regolato come mi suggerì tanti anni fa Karl Malden, uno dei miei maestri: "Segui sempre la prima impressione che hai dopo aver letto la sceneggiatura. È quasi sempre quella giusta". In questo caso era buona. Ed eccomi qui. La serie è imperniata su un gruppo di persone di ceto medio-basso, se non proprio proletario, che lavorano duro, con abilità, e si considerano servitori del bene pubblico. Nel fascino delle storie c'è la risoluzione del crimine, naturalmente, ma anche altro. Perché i caratteri sono ben rifiniti, ha un buon ritmo narrativo, sorprende con i suoi cambiamenti, i colpi di scena. Questo alla gente piace. Poi è multigenerazionale: un personaggio ha 73 anni, David McCallum, ma Cote de Pablo ne ha 27. Infine, nel Nics il 20 per cento degli agenti sono donne, considerate le migliori nelle fasi interrogative.
  • Sin dall'episodio pilota si intuiva subito che sarebbe stato un telefilm centrato sui personaggi e sullo humor. Ovviamente ci sono anche i casi: a volte acciuffiamo i cattivi, altre volte no, ma non è quello l'aspetto che traina la serie. Tutto ruota comunque intorno ai personaggi.

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