Nick Hornby
Nick Hornby (1957 – vivente), scrittore britannico.
| Per approfondire, vedi: Il mio anno preferito. |
Indice |
Come diventare buoni [modifica]
Incipit [modifica]
Mi trovo in un parcheggio a Leeds quando dico a mio marito che non voglio più stare con lui. David non è lì con me nel parcheggio. È a casa, a curare i bambini, e io l'ho chiamato soltanto per ricordargli che dovrebbe scrivere due righe per la maestra di Molly. L'altra cosa mi è come... sfuggita. Un errore. Ovvio. Evidentemente, e con mia grande sorpresa, sono il tipo di persona capace di dire al marito che non se la sente più di stare con lui, ma non pensavo davvero di essere capace di dire questa cosa da un cellulare, da un parcheggio. Adesso, è chiaro, la considerazione che avevo di me stessa andrà rivista.
[Nick Hornby, Come diventare buoni, traduzione di Stefano Viviani, Tea]
Explicit [modifica]
La mia famiglia, penso, solo questo. E poi: posso farlo. Posso viverla, questa vita. Sì, posso viverla. È una scintilla che voglio alimentare, un crepitio di vita nella batteria scarica; ma proprio nel momento sbagliato lancio un'occhiata al cielo notturno dietro David, e vedo che là fuori non c'è nulla.
[Nick Hornby, Come diventare buoni, traduzione di Stefano Viviani, Guanda]
Tutto per una ragazza [modifica]
Incipit [modifica]
Dunque, tutto procedeva piuttosto bene. Anzi, dire che da un sei mesi succedevano soltanto cose belle.
- Per esempio: la mamma si era tolta dai piedi Steve, il suo strazio di fidanzato.
- Per esempio: dopo una lezione, la Gillet, la prof di arte e design, mi aveva preso da parte per chiedermi se pensavo di studiare arte all'università.
- Per esempio: improvvisamente, dopo aver fatto per settimane la figura del cretino in pubblico, avevo imparato due nuovi trick di skate. (Scommetto che non andate tutti sullo skate, quindi mi sa che devo chiarire subito una cosa, tanto per evitare terribili equivoci. Skate = skateboard. Noi non diciamo mai skateboard, quindi sarà l'unica volta che userò questa frase in tutta la storia. E se continuerete a immaginarmi a fare lo scemo su un paio di schettini, mettiamo, o di pattini o quel che è, la colpa sarà soltanto vostra.)
Tutto questo, e in più avevo conosciuto Alicia.
[Nick Hornby, Tutto per una ragazza, traduzione di Silvia Piraccini, Guanda, 2008]
Citazioni [modifica]
- Secondo voi è da pazzi? Forse sì, ma non me ne importa niente, davvero. Chi è che non parla mai con qualcuno mentalmente? Chi è che non parla con Dio, o con un gatto o un cane, o con qualcuno che ama ed è morto, o magari semplicemente con se stesso? TH... Lui non era me. Ma era la persona che avrei voluto essere, quindi si può dire che è la versione migliore di me stesso e non può essere una cosa brutta avere la versione migliore di se stessi che se ne sta lì, alla parete di una camera da letto, a guardarti. Sembra incoraggiarti a non mollare.
- Invece nella nostra famiglia tutti inciampano sempre sul primo gradino. Anzi, di solito non trovano nemmeno le scale.
- Nella mia scuola c'erano un paio di giovani mamme e si comportavano come se il loro figlio fosse un iPod, o un cellulare nuovo, o una cosa del genere, un aggeggio da esibire. Ci sono molte differenze tra un figlio e un iPod. Una delle più grosse è che di solito non ti aggrediscono per portarti via un figlio. Se è notte fonda e sei in autobus, non è necessario che te lo tenga in tasca. E questo dovrebbe far riflettere, visto che ti aggrediscono per rubarti qualsiasi cosa valga la pena di avere: significa che un figlio non vale la pena di averlo.
- Ne aveva sempre uno in tasca e non era mai riuscito a usarlo, perché ad Alicia non piaceva che li le soffiasse sul collo. A volte i preservativi sono efficacissimi a non aver figli.
- Era un po' come se avessimo avuto davanti a noi un piatto strapieno e avessimo mangiato tutto in un lampo, e non era avanzato niente. Forse è così che le coppie resistono: evitando di abbuffarsi. Sanno che quel che hanno davanti deve durare a lungo, e così lo centellinano. Anche se spero che la ragione non sia questa. Spero che, quando due persone stanno bene insieme, sia come se qualcuno continuasse a riempirgli il piatto.
- I preservativi erano una brutta cosa, ma i test di gravidanza appartenevano a tutt'altra categoria di guai.
- Ecco, io avevo svoltato l'angolo e lì dietro c'era un unomo di Al Qaeda con il mitra, solo che era un neonato e non aveva il mitra. Ma, se ci si riflette un momento, nel mio mondo un neonato, anche senza mitra, è come un terrorista con il mitra, perché, rispetto alle possibilità che avevo di andare all'università a studiare arte e design eccetera eccetera, Ufo era letale esattamente quanto un uomo di Al Qaeda.
- Una casa dovrebbe essere una casa, no? Un posto dove gli altri li conosci.
[Nick Hornby, Tutto per una ragazza, traduzione di Silvia Piraccini, Guanda, 2008]
Incipit di alcune opere [modifica]
Alta Fedeltà [modifica]
Ecco, per stilare una classifica, le cinque più memorabili fregature di tutti i tempi, in ordine cronologico:
1) Alison Ashworth
2) Penny Hardwick
3) Jackie Allen
4) Charlie Nicholson
5) Sarah Kendrew.
Ecco quelle che mi hanno ferito davvero. Ci vedi forse il tuo nome lì in mezzo, Laura? Ammetto che rintreresti fra le prime dieci, ma non c'è spazio per te fra le prime cinque; sono posti destinati a quel genere di umiliazioni e di strazi che tu semplicemente non sei in grado di appioppare. Questo forse suona più cattivo di quanto vorrei, ma il fatto è che noi siamo troppo cresciuti per rovinarci la vita a vicenda, e questo è un bene, non un male, per cui se non sei in classifica, non prenderla sul piano personale. Quei tempi sono passati, e che liberazione, cazzo; l'infelicità significava davvero qualcosa, allora. Adesso è solo una seccatura, un po' come avere il raffreddore o essere al verde. Se volevi veramente incasinarmi, dovevi arrivare prima.
[Nick Hornby, Alta Fedeltà, traduzione di Laura Noulian, Guanda]
Febbre a 90' [modifica]
14.9.68
Mi innamorai del calcio come mi sarei poi innamorato delle donne: improvvisamente, inesplicabilmente, acriticamente, senza pensare al dolore o allo sconvolgimento che avrebbe portato con sé.
[Nick Hornby, Febbre a 90, traduzione di Federica Pedrotti e Laura Willis, Guanda]
Non buttiamoci giù [modifica]
Se posso spiegare perché volevo buttarmi dal tetto di un palazzo? Certo che posso spiegare perché volevo buttarmi dal tetto di un palazzo. Cavolo, non sono mica deficiente. Posso spiegarlo perché non è un fatto inspiegabile: è stata una scelta logica, la conseguenza di un pensiero fatto e finito. E neanche di un pensiero troppo serio. Non voglio dire che fosse un capriccio — solo che non era tremendamente complicato o angoscioso.
[Nick Hornby, Non buttiamoci giù, traduzione di Massimo Bocchiola, Guanda, 2005]
Bibliografia [modifica]
- Nick Hornby, Febbre a 90', traduzione di Federica Pedrotti e Laura Willis, Guanda, 1997. ISBN 8877469455
- Nick Hornby, Alta Fedeltà, traduzione di Laura Noulian, Guanda, 1996. ISBN 8882461521
- Nick Hornby, Come diventare buoni, traduzione di Stefano Viviani, Guanda, 2001. ISBN 8882463915
- Nick Hornby, Come diventare buoni, traduzione di Stefano Viviani, Tea, 2005. ISBN 8850207301
- Nick Hornby, Non buttiamoci giù, trad. di Massimo Bocchiola, Guanda Editore, 2005. ISBN 9788846208767
- Nick Hornby, Tutto per una ragazza, traduzione di Silvia Piraccini, Guanda Editore, 2008. ISBN 9788860881786
Voci correlate [modifica]
Altri progetti [modifica]
Commons contiene immagini o altri file su Nick Hornby
Wikipedia contiene una voce riguardante Nick Hornby
Opere [modifica]
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Febbre a 90° (1992) -
Alta fedeltà (1995) -
Come diventare buoni (2001) -
Tutto per una ragazza (2008)