Non è un paese per vecchi

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Non è un paese per vecchi

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Titolo originale No Country for Old Men
Paese USA
Anno 2007
Genere drammatico, thriller
Regia Joel ed Ethan Coen
Soggetto Cormac McCarthy
Sceneggiatura Joel ed Ethan Coen
Attori
Note

Vincitore di 4 premi Oscar (2008):

Non è un paese per vecchi, film statunitense del 2007 con Javier Bardem. Diretto dai fratelli Coen.

Tagline
Non si può mai scappare facilmente.

[modifica] Frasi

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  • A venticinque anni ero già lo sceriffo di questa contea. Difficile a credersi. Mio nonno faceva lo sceriffo e anche mio padre. Io e lui siamo stati sceriffi contemporaneamente, lui a Plano e io qui. Credo che ne andasse fiero, io ne andavo fiero eccome. Ai vecchi tempi c'erano sceriffi che non giravano neanche armati. Molta gente stenta a crederci. Jim Scarborough non portava mai la pistola, Jim figlio intendo, e neanche Gaston Boykins. Quello della contea di Comanche. Mi è sempre piaciuto sentir parlare di quelli dei vecchi tempi. Non ne ho mai perso l'occasione. Uno non può fare a meno di paragonarsi a loro, di chiedersi come avrebbero fatto loro al giorno d'oggi. C'è un ragazzo che ho mandato sulla sedia elettrica qui a Huntsville, qualche tempo fa. Su mio arresto e mia testimonianza. Aveva ucciso ammazzato una ragazzina di quattordici anni. Il giornale scrisse che era un crimine passionale, ma lui mi disse che la passione non c'entrava niente. Che da quando si ricordava aveva sempre avuto in mente di ammazzare qualcuno e che se fosse uscito di galera lo avrebbe rifatto. Sapeva che sarebbe andato all'inferno. da lì a un quarto d'ora ci sarebbe andato. Io non so cosa pensare non lo so proprio. Con la criminalità di oggi è difficile capirci qualcosa, non è che mi faccia paura l'ho sempre saputo che uno deve essere disposto a morire se vuole fare questo lavoro ma non ho intenzione di mettere la mia posta sul tavolo... di uscire e andare incontro a qualcosa che non capisco. Significherebbe mettere a rischio la propria anima, dire OK, faccio parte di questo mondo. (Sceriffo Bell)
  • Ecco, la settimana scorsa hanno scoperto una coppia, in California, che affittava camere ai vecchietti, poi li ammazzava, li seppelliva in giardino, e intascava le loro pensioni. Ah, e prima li torturava, non so perché, forse il televisore si era guastato. E la cosa è andata avanti finché, testuali parole, «i vicini si sono allarmati quando hanno visto un uomo scappare con indosso solo un collare per cani». È impossibile inventarsi una notizia così, provaci, non ci riesci. Questo c'è voluto per attirare l'attenzione di qualcuno: scavare fosse in giardino era passato inosservato. (Sceriffo Bell)
  • Quello che provi tu non è una novità. Questo paese è duro con la gente. Non puoi fermare quello che sta arrivando. Non dipende tutto da te. È semplice vanità. (Ellis)
  • Ho fatto due sogni (…) e in tutt'e due c'era mio padre – che strano. Ho vent'anni di più di quanti ne aveva lui quando è morto, quindi, in un certo senso, è lui il più giovane. Comunque sia, il primo non me lo ricordo tanto bene, ma lo incontravo da qualche parte in città, mi regalava dei soldi ed io li perdevo. Il secondo era come se fossimo tornati tutt'e due indietro nel tempo, io ero a cavallo e attraversavo le montagne di notte, attraversavo un passo in mezzo alle montagne; faceva freddo e a terra c'era la neve, e lui mi superava col suo cavallo e andava avanti, continuava a cavalcare senza dire una parola; lui era avvolto in una coperta e teneva la testa bassa; mi ha sorpassato e io mi sono accorto che teneva una fiaccola, ricavata da un corno, come usava ai vecchi tempi, e il corno alla luce della fiamma che c'era dentro era del colore della luna. E nel sogno sapevo che stava andando avanti, per accendere un fuoco da qualche parte, in mezzo a tutto quel buio e a quel freddo, e che quando ci sarei arrivato, lo avrei trovato lì. Poi mi sono svegliato. (Sceriffo Bell)

[modifica] Dialoghi

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  • Carla Jean: Llewelyn!
    Llewelyn: Sì.
    Carla Jean: Che cosa stai facendo, amore?
    Llewelyn: Sto uscendo.
    Carla Jean: Dove vai?
    Llewelyn: Mi sono dimenticato di fare una cosa, ma torno presto.
    Carla Jean: Che cosa devi fare?
    Llewelyn: Sto per fare una cazzata, ma lo farò lo stesso. Se non torno di' a mia madre che le voglio bene.
    Carla Jean: Tua madre è morta, Llewelyn.
    Llewelyn: Allora glielo dirò io.
  • Carla Jean: Ho un brutto presentimento, Llewelyn.
    Llewelyn: Io ne ho uno buono, quindi si bilanciano.
  • Wendell: Entriamo?
    Sceriffo Bell: Pronto a sparare.
    Wendell: [estraendo la pistola] E la sua pistola?
    Sceriffo Bell: Io me ne sto dietro di te.
  • Wendell: Sceriffo, secondo lei, questo Moss, ha idea di che razza di figli di puttana gli stanno dando la caccia?
    Sceriffo Bell: Non lo so, ma dovrebbe. Ha visto quello che ho visto io, e a me ha fatto impressione.
  • Wells: Ah, un'altra cosa, signore. Ho contato i piani di questo palazzo dalla strada, e ne manca uno.
    Capo: Indagheremo.
  • Sceriffo Bell: Ha presente Charlie Walser, quello che ha il ranch a est di Sanderson? Beh, per macellare i manzi gli dava un colpo qui con una mazza, gli legava le zampe e gli tagliava la gola. Una volta Charlie aveva un manzo già legato, era pronto a dissanguarlo, ma quello si riprende e comincia a scalciare. 300kg di bovino molto incazzato, mi perdoni per il... Charlie allora prende una pistola e spara in testa a quella cazzo di bestia, ma con tutto quel dimenarsi la pallottola non penetra, rimbalza all'indietro e colpisce Charlie alla spalla. Morale della favola: Charlie ora non riesce neanche a toccarsi il cappello con la mano destra. Il punto è che perfino nella lotta fra l'uomo e il bestiame il risultato non è certo. Adesso i manzi li ammazzano in modo diverso. Usano una pistola ad aria compressa, spara un tondino di ferro tanto così nel cervello, quello viene risucchiato, e l'animale non si accorge di niente.
    Carla Jean: Perche mi racconta questo sceriffo?
    Sceriffo Bell: Non lo so. Pensieri in libertà.
  • Anton Chigurh: Va bene. Toglimi una curiosità. Se le regole che hai seguito ti hanno portato fino a questo punto a che servivano quelle regole?
    Wells: Hai una vaga idea di quanto tu sia pazzo?
    Anton Chigurh: Parli della natura di questo discorso?
    Welles: Parlo della tua natura...ti...ti posso dare i soldi. Anton.
  • Sceriffo di El Paso: Sempre per i maledetti soldi. Per i soldi, e la droga. Va al di là di ogni immaginazione, cazzo. Che senso ha? Dove andremo a finire? Se vent'anni fa mi avessi detto che un giorno nelle nostre cittadine del Texas ci sarebbero stati ragazzini coi capelli verdi e un osso infilato nel naso non ti avrei creduto.
    Sceriffo Bell: Cose dell'altro mondo, penso che quando non si dice più «grazie» e «per favore» la fine è vicina.
  • Anton Chigurh: Scegli. Testa o croce?
    Carla Jean: No! Non è la moneta a scegliere... a scegliere sei tu.
    Anton Chigurh: Io e la moneta siamo arrivati allo stesso punto. Scegli!

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