Droga

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Pasticche di ecstasy

Citazioni sulla droga.

  • Alla base dell'assunzione delle droghe, di tutte le droghe, anche del tabacco e dell'alcol, c'è da considerare se la vita offre un margine di senso sufficiente per giustificare tutta la fatica che si fa per vivere. Se questo senso non si dà, se non c'è neppure la prospettiva di poterlo reperire, se i giorni si succedono solo per distribuire insensatezza e dosi massicce di insignificanza, allora si va alla ricerca di qualche anestetico capace di renderci insensibili alla vita. (Umberto Galimberti)
  • Avevamo due buste di erba, settantacinque palline di mescalina, cinque fogli di acido superpotente, una saliera mezza piena di cocaina, un'intera galassia multicolore di eccitanti, calmanti, scoppianti, esilaranti. E anche un litro di tequila, un litro di rum, una cassa di birra, mezzo litro di etere puro e due dozzine di fialette di popper. Non che per il viaggio ci servisse tutta quella roba, ma quando ti ritrovi invischiato in una seria raccolta di droghe, la tendenza è di spingerla più in là che puoi. (Paura e delirio a Las Vegas)
  • Comprare droga è come comprare un biglietto per un mondo fantastico, ma il prezzo di questo biglietto è la vita. (Jim Morrison)
  • Ecco che cosa ho avuto dalla droga. Mi ha fatto allontanare dai figli, ha segnato in negativo la mia band, ha distrutto i miei matrimoni e spesso mi ha messo in ginocchio. (Steven Tyler)
  • I grandi spacciatori di droga, che sono i nemici principali della nostra gioventù, devono essere impiccati agli alberi delle nostre città. Perché meritano non soltanto la pena di morte, ma meritano la pubblica esecrazione, e la condanna deve essere talmente vistosa da togliere a chichessia la voglia di spacciare droga in grandi quantità. (Giorgio Almirante)
  • Il fatto grave era la morte dei tossici. Solo un idiota può fregarsene, quando un tossico muore. Non c'entra la pietà, è un fatto di mercato. Ogni tossico morto è una fonte di guadagno che si spegne. Quei due disgraziati erano morti per aver cambiato fornitore. È così che schiattano i tossici: passando da un tipo di roba ad un'altra senza badare alle quantità. Succede perché i tossici non pensano. I tossici sono animali. Qualcuno deve pensare per conto loro. (Giancarlo De Cataldo)
  • Io e il mio gruppo siamo molto sensibilizzati al problema della droga... Troppo poca e troppo cara! (Francesco Salvi)
  • L'abuso della droga non è una malattia, ma una decisione, come quella di andare incontro ad una macchina che si muove. Questo non si chiama malattia, ma un errore di valutazione. Quando un certo errore comincia a essere commesso da un bel po' di persone, allora diviene un errore sociale, uno stile di vita. E in questo particolare stile di vita il motto è: "Sii felice oggi perché domani morirai"; ma s'incomincia a morire ben presto e la felicità è solo un ricordo. (Philip K. Dick)
  • L'abuso di droga è soltanto un'accelerazione, un'intensificazione dell'ordinaria esistenza di ciascun uomo. (Philip K. Dick)
  • La droga è la speranza di chi speranza non ne ha più. (Jim Morrison)
  • La droga è sempre un surrogato. E precisamente un surrogato della cultura. [...] la droga viene a riempire un vuoto causato appunto dal desiderio di morte e che è dunque un vuoto di cultura. Per amare la cultura occorre una forte vitalità. Perché la cultura – in senso specifico o, meglio, classista – è un possesso: e niente necessita di una più accanita e matta energia che il desiderio di possesso. [...] Anche a un livello più alto si verifica qualcosa di simile [...] ma stavolta si tratta non semplicemente di un vuoto di cultura, bensì di un vuoto di necessità e di immaginazione. La droga in tal caso serve a sostituire la grazia con la disperazione, lo stile con la maniera. (Pier Paolo Pasolini)
  • La droga non è cattiva. La droga è un composto chimico. Il problema è quando quelli che prendono droga la considerano una licenza per comportarsi come teste di cazzo. (Frank Zappa)
  • La visione romantica della dipendenza ha poco di glorioso e alla fine non è altro che un buco. La droga è un' esperienza che può ucciderti o dalla quale puoi imparare qualcosa e diventare alla fine una persona libera. Non credo sia un' esperienza del tutto negativa, ma certamente difficile e debilitante. (Anthony Kiedis)
  • Le droghe stanno distruggendo la nostra società, generando crimine, diffondendo malattie come l'AIDS, e uccidendo la nostra gioventù e il nostro futuro. (Kofi Annan)
  • Lo taglia di nuovo, ne aspiro un po'. Mi accomodo sul divano e considero il Rubicone che ho appena attraversato. C'è un attimo di rimpianto, seguito da un'immensa tristezza. Poi mi sale dentro un'ondata di euforia che spazza via ogni pensiero negativo, presente e passato. È un'iniezione di cortisone nella sottocorteccia. Non mi sono mai sentito così vivo, così speranzoso – e, soprattutto, non ho mai provato una simile energia. (Andre Agassi)
  • Non ho nulla contro gli stupefacenti; semplicemente, l'alcol mi basta, e il resto mi fa paura. (Françoise Sagan)
  • – Non ridere tu! Non ridere, perché io so che tu in tasca hai ancora diverse dosi di droga!" Dosi di droga, René?
    – E allora che c'è?
    – Come allora? Che droga è? Hashish, marijuana, ecstasy, eroina? Cos'è?
    – Ma che ti frega di cos'è?
    – Perché che mi frega? Ma quando mai uno nella vita usa la parola "droga", scusa? Tu usi la parola "droga"? Dammi la droga, sono fatto di droga... Dai Renè!
    – Cosa dici, Stanis?! Ma, quale vita?! Qui stiamo facendo Gli occhi del cuore, la rete è stata molto chiara: questa scena deve essere uno spot antidroga e noi la dobbiamo chiamare col suo nome, cioè "droga"! (Boris)
  • Oppiaceo: una porta aperta nella prigione dell'Identità. Porta al cortile della prigione. (Ambrose Bierce)
  • Prendevamo morfina, diacetylmorfina, ciclozina, codeina, temazepam, nitrazepam, fenobarbitale, amobarbitale, propoxyphene, metadone, nalbufina, petedina, pentazocina, buprenorfina, destromoramide, chlormetiazolo. Le strade schiumano di droghe contro il dolore e l'infelicità, noi le prendevamo tutte. Ci saremmo sparati la vitamina C se l'avessero dichiarata illegale. (Trainspotting)
  • Qualche volta penso che la gente comincia a bucarsi soltanto perché, senza neanche rendersene conto, ha una gran voglia di un po' di silenzio. (Irvine Welsh)
  • Quando smetti con la roba senza scalare la realtà cambia ritmo. Il passo stesso della vita ti scorre un momento a velocità iperbolica, e quello con lentezza liquida. La testa ti finisce in un cerchio di ferro e il cuore si stacca dal torace e se ne va pompando all'aria per conto suo. (Giancarlo De Cataldo)
  • Realizzi che la gente fa uso di droghe perché è l'unica vera avventura intima che le rimane nel suo mondo fatto di vincoli temporali, leggi, ordini, e limiti dati dalla materia. È soltanto con le droghe o con la morte che vediamo qualcosa di nuovo, e la morte è un po' troppo definitiva. (Chuck Palahniuk)
  • Sai l'odore che i drogati chiamano profumo e che invece è puzzo. Un antipaticissimo puzzo di merda bruciata e di rosmarino, di muschio marcio e di resina, soave e insieme pungente, morbido e insieme piccante, stomachevole, fetido quanto l'ingordigia dei vampiri che per restare ricchi producono e commerciano droga. Un penosissimo puzzo che è il puzzo della debolezza, della fiacchezza, della viltà. Infatti piace a chi non ha il coraggio di affrontare la vita, a chi non ha i coglioni per tenere in vita la vita, a chi non ha la fantasia che ci vuole per apprezzarla nonostante le sue durezze e le sue porcherie e i suoi orrori, a chi non ha l'intelligenza di amarla. (Oriana Fallaci)
  • Tra i bucomani l'amicizia non esiste proprio. Sei totalmente sola. Sei sempre sola. Tutto il resto te lo inventi. (Christiane F.)
  • Tutti abbiamo udito la donnetta che dice: "oh, è terribile quel che fanno questi giovani a se stessi, secondo me la droga è una cosa tremenda." poi tu la guardi, la donna che parla in questo modo: è senza occhi, senza denti, senza cervello, senz'anima, senza culo, né bocca, né calore umano, né spirito, niente, solo un bastone, e ti chiedi come avran fatto a ridurla in quello stato i tè con i pasticcini e la chiesa. (Charles Bukowski)

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