Oz

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Oz

Serie TV

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Titolo originale

Oz

Paese Stati Uniti d'America
Anno 1997-2003
Genere drammatico, thriller
Stagioni 6
Episodi 56
Ideatore Tom Fontana
Interpreti e personaggi

Oz, serie televisiva statunitense prodotta dal 1997 al 2003 dalla HBO, che ruota attorno agli avvenimenti all'interno di un carcere.

Frasi[modifica]

  • Fa uno strano effetto vedere con un occhio solo, il tuo punto di vista cambia molto. Vedi davanti ma non riesci a vedere intorno. Quello che vedi non è sempre tutto quello che c'è. (Vern Schillinger)
  • Lei si droga, McManus. O se non si droga, cominci. (Dino Ortolani)
  • Quando la vita va bene, è sempre meglio non chiedere il perché. (Nikolai Stanislofsky)
  • [Rivolto a Ortolani] Devi imparare a riflettere prima di agire. La vita non è un rompighiaccio. (Nino Schibetta)
  • Ascolta bello: so che dovrei essere una specie di fratello, ma come dice il vangelo: io di te me ne sbatto i coglioni. (Dino Ortolani)
  • Il mio migliore amico sotto le armi si chiamava Donnie O'Reily. Era un irlandese, di Howard Beach. Quel piccolo stronzo non voleva prendere ordini da nessuno, neanche dal sergente. Amava le femmine. Amava le barche. Amava le femmine sulle barche. E la vodka. E le femmine che bevevano vodka sulle barche. (Nino Schibetta)
  • Gloria, i dottori devono salvarli i pazienti. Da loro ci aspettiamo che diano la vita alle persone, non la morte. (Tim McManus)
  • [Prima dell'iniezione letale] Vorrei dire ai miei genitori... che gli voglio bene. E credo che questa esecuzione punisca più loro che me. E mi dispiace tanto per le tre persone che ho ucciso. E vorrei che con la mia morte loro potessero rivivere. La mia vita terrena, per quanto breve sia stata, mi ha reso indegno di continuare a vivere, perciò... sono pronto ad andarmene. Che Allah sia lodato. Che Allah... (Jefferson Keane)
  • [Il suo nome nella serie italiana è Richard Marsigliese] Io mi trovo qui dentro perché sono assatanato di femmine e me le vorrei scopare tutte quante, nessuna esclusa. Alte, basse, magre, grasse... dico sul serio. Tempo fa ho lavorato in un circo per un periodo e mi sono scopato una nana e la donna cannone. In tutta la mia vita mi sarò fatto non so quante donne. Erano povere, ricche, sposate, inesperte... me ne sono portate a letto anche di ritardate, di invalide... una volta mi sono fatto fare un pompino da una senza gambe. (Richard L'Italien)
  • [Dopo averlo pugnalato] Ora Keller ha tre o quattro buchi del culo in più, cagherà prima. (Vern Schillinger)
  • Glynn, lei sa far bene solo una cosa: niente. (Kareem Said)
  • [Rivolto ad Adebisi] Ma come lo tieni quel berretto in testa, col velcro? (Nino Schibetta)
  • [Rivolto a suo padre Vern Schillinger] Non hai fatto altro per tutta la vita che ficcarmi in testa idee sulla superiorità di noi altri bianchi. Bè, non ci trovo niente di vero. Se mi guardo intorno, qua, vedo facce bianche, facce nere, di tutti i colori che ci sono in mezzo e l'unica cosa che so per sicuro è che siamo tutti merda. E la merda non ha valori diversi: nera o bianca, la merda è merda. (Andrew Schillinger)
  • Conoscevo uno che aveva un braccio solo. Mi ha detto che quando sognava aveva ancora tutte e due le braccia. Ogni mattina quando si svegliava doveva realizzare da capo che gli mancava un braccio. Ogni mattina era come la prima volta, quando gli avevano detto che lo aveva perso... (Vern Schillinger)
  • [Dopo aver creato un autoritratto sul muro] Picasso mi fa una sega a due mani. (Mark Miles)
  • La morte è meglio di qualsiasi giorno ad Oz. (Ryan O'Reily)

Frasi di Augustus Hill[modifica]

  • Immaginate di essere ricordati per mille anni. Le cose che avete fatto da vivi attraversano il tempo e raggiungono la vita di persone non ancora nate. Questo sì che è un sogno. Per questo la gente scrive libri, crea religioni, trova cure, si candida a presidente. Io però..non voglio essere un gran uomo, non mi interessa che mi ricordiate per i prossimi mille anni. Tutto quello che vi chiedo è: se ci incontriamo per la strada, di salutarmi.
  • Lo sapete anche voi: la droga non è l'unica cosa che genera dipendenza. C'è molta gente che si inietta il lavoro, altri poveracci sniffano televisione, altri si bucano con il gioco d'azzardo. Ci sono anche quelli che si fanno di dolci, di vino di marca, di vestiti firmati e poi ci sono quelli che restano fregati dall'amore. Come i disperati di qui dentro, voi volete soltanto farvi un altro buco. (1 stagione, puntata 05)
  • Chiunque si converta, sia che passi dal comunismo al capitalismo o da sei pacchetti al giorno alla lega antifumo, finisce col rinnegare il suo credo precedente. Visto che non ha funzionato per lui non può funzionare per nessuno. La luce della fede lo porterà alla più cieca superstizione. Potrà abbracciare l'Induismo o decidere di arruolarsi nell'esercito, sarà sempre un fanatico. Se volete il mio parere, è stato il fanatismo a far marcire il mondo. Sono i fanatici che credono di avere sempre Dio dalla loro. Quanto a noi altri, a noi non serve la luce divina. Quando cala la notte, la sola cosa che chiediamo è una semplice lampadina per non sbattere il mignolino andando al cesso. (stagione 4, episodio 10)
  • Quello che semini raccogli, il faraone ha avuto quello che meritava. Ma il povero Abdul, il contadino che si è svegliato con le rane in faccia, il bestiame morto per il carbonchio, la moglie sfigurata dalle lesioni, il suo unico figlio morto? E tutto per colpa di un capo che non ha nemmeno eletto. E tutti quei poveracci che raccolgono quello che non hanno seminato? I bambini che nascono tossicodipendenti, quelli che vengono violentati, le pulizie etniche? Parliamo di Voi! Esiste una legge nell'universo che impedisca le sofferenze inutili? Una legge che nemmeno Dio possa infrangere? (stagione 3, episodio 4)
  • Alluvioni; quante volte avete sentito parlare dei grandi fiumi che straripano? Quella maledetta acqua si riversa oltre gli argini senza controllo, distruggendo fattorie, paesi, tutto, tutto, tutto quello che incontra. Tutti cercano di fermarla, ma nessuno ci riesce. La vita della gente viene spazzata via, completamente annientata. E a quello stronzo di fiume? Non gliene frega un cazzo, continua a straripare. Un anno dopo l'altro, dopo l'altro, dopo l'altro. La domanda è questa: Quei cazzoni del Midwest sono col cervello fuso o ci fanno? Ho visto uno stronzo in TV che ha avuto la sua casa spazzata via 4 volte; dico 4 volte cazzo. Ma perché non se ne va via? Perché non monta sul suo pickup e non se ne va su un terreno più alto? Non starà come noi ad Oz, dove non c'è terreno più alto?
  • Dio ha fatto i tramonti pieni di colori. Dio ha fatto i cavalli da corsa che vanno come spade. Dio ha fatto le arance, ha fatto le mele, ha fatto le fragole. Ma la più grande creazione di Dio è la fica. Non vorrei sembrare fissato ma... tenetevi tutti i tramonti, i cavalli e la frutta che volete e lasciatemi tutta la fica del mondo. Cazzo, non dico proprio tutta. Una al giorno, tutti i giorni. (stagione 1, episodio 5)
  • Vi ricordate quando la professoressa di storia vi diceva che il corso degli eventi umani cambia per gli atti dei grandi uomini? Quella troia mentiva! Affanculo Cesare, fanculo Lincoln, fanculo il Mahatma Gandhi. Il mondo continua a muoversi grazie a voi e a me: gli anonimi. Le rivoluzioni cominciano perché non c'è pane. Le guerre si scatenano per una partita a scacchi.
  • Lo chiamano Sistema penale. Ma in realtà è il Sistema del pene: quanto è grosso, quanto è lungo, quanto è duro. La vita a Oz è basato sulle dimensioni dell'uccello. E se qualcuno dice il contrario vuol dire che non ce l'ha.
  • C'era una volta un fratello nero nel braccio della morte. C'era entrato a 16 anni, ne aveva trascorsi altri 16 mentre le varie corti e gli avvocati discutevano di questo e di quello. Mentre aspettava, dipinse un murale sulla parete. E in tutto quel tempo riuscì a tenere nascosto il suo disegno. E alla fine, dopo che ebbe trascorso più anni della sua vita nel braccio della morte che a casa sua, anche l'ultimo appello fu respinto: doveva morire. E prima che lo portassero fuori dalla cella per l'ultima volta, svelò il suo capolavoro.
    Erano solo sei parole: la morte è certa, la vita no [Death is certain, life is not]. Quella scritta fu subito cancellata. Peccato.
  • Famiglia! È la famiglia che determina quello che siamo e quello che non siamo. Tutti i nostri rapporti con la gente che incontriamo nel corso della nostra vita sono basati sul rapporto che abbiamo avuto con i membri della nostra famiglia. È più che logico che la vita sia incasinata.
  • Dio sa che è lui è perfetto mentre noi noi. Non lo saremo mai ma lui si aspetta che lo diventiamo e ci punisce se non siamo come lui ci vuole vedere. Dio è il vero esemplare del gangster. È il primo capo mafia che sia mai esistito: bisogna vivere secondo le sue leggi se si vuole sopravvivere e lui non è tenuto a darci nessuna spiegazione. E' lui che decide quello che ognuno di noi deve fare e guai a chi non segue i suoi ordini. Intanto lui se ne sta stravaccato su qualche nuvola, si scola un cappuccino e se ne frega. Se ne frega di noi uomini quel boss.
  • Ascolta bene mondo: non riuscirai a liberarti della droga finché non riuscirai a curare la sofferenza.
  • Finché c'è la salute! Ma non vi incazzate quando vi dicono questa frase? Insomma, non avete da scopare, non avete un lavoro, siete chiusi in prigione e un merdaiolo del cazzo vi dice "finché c'è la salute", come se questo potesse farmi star meglio. Che mi può importare se uno spacciatore di droga vuole spararmi in culo? Basta non avere un tumore! Ah! Giuro che gliela faccio perdere io la salute al primo che verrà a dirmi ancora una volta "finché c'è la salute"...
  • Anche i cattivi hanno un peso nella storia, ma bisogna essere delle vere belve. Ivan il Terribile, Jack lo squartatore, Adolf Hitler...sì, zio Adolf era davvero un malvagio. E ammettiamolo: è la malvagità l'unica cosa che si è mantenuta intatta in questi ultimi 1000 anni.
  • La storia narra che Napoleone fu il primo a dire la fatidica frase "chi fa da sé fa per tre", ma chi ce lo assicura? Insomma, forse l'ha detto il salumiere di Napoleone affettando un salame e Napoleone che non era stupido avrà pensato "questa me la devo scrivere".
  • Dio invia Mosè come liberatore, ma gli fa un brutto scherzo: indurisce il cuore del faraone. Così il faraone non li lascia andare via. "Mosè, libera la mia gente!", "faraone, tienila in schiavitù". Scusa Dio, ma da che parte stai tu?
  • Quello che non capisco... sono i tapis roulant. Tutti impazziscono per correre come matti su una macchina. Sì è vero, perdi qualche chilo, rassodi un po' qualche muscolo. Ma non vai da nessuna parte cazzo! È come essere un criceto in gabbia che gira sulla ruota . È così! Be' io, non voglio essere un criceto porca troia!
  • La coltellata peggiore è quella al cuore. Certo di solito si sopravvive, ma il cuore non è più lo stesso. Resta la cicatrice, che ha lo scopo credo di ricordarti che anche se solo per poco, qualcuno ti ha fatto battere il cuore più in fretta. Ed è una cicatrice che si può mostrare con fierezza in tutte le occasioni della vita.
  • Una persona è definita da tre cose: la sua testa, cioè come pensa; il suo cuore, cioè quello che prova; il suo cazzo, chi si scopa. Alla fine della giornata, ognuno di noi deve rispondere a una domanda, Una domanda non tanto semplice: io chi cazzo sono? Io chi cazzo sono? (Stagione 3, Episodio 7)
  • Quando gli Aztechi videro gli spagnoli sui cavalli, pensarono che uomo e cavallo fossero un tutt'uno e si inginocchiarono in adorazione pensando che quella creatura fosse un Dio. Come avrete capito: quello che si vede non è necessariamente ciò che è. (Stagione 2 Episodio 2)
  • Ogni tanto mi ricordo di qualcosa che ho fatto quando ero bambino. O di qualcosa che è stata fatta a me da mio padre, da mio fratello o da un cugino. Qualche offesa, qualche umiliazione ed è come se fosse successa ad un'altra persona cento o due cento anni fa. Non sono sicuro che quello che mi ricordo sia successo sul serio. E' assurdo impostare la tua vita affidandoti unicamente alle percezioni che hai avuto da bambino, a qualche ricordo molto vago. No. Devi buttar via tutte queste scorie dalla testa. Tu devi ricominciare daccapo. Ogni giorno che Dio manda in terra, tu devi ricominciare daccapo. (Stagione 2, Episodio 05)
  • Ogni detenuto vorrebbe scappare da Oz. La verità è che la fuga è inconcepibile. Mettiamo che tu riesca a svignartela, che cosa succede? Che devi correre, correre sempre..e una vita fatta di fuga non è una vita, è un inferno. Meglio stare fermi, affrontare la realtà, far profitto di quello che si ha pensando a mantenerlo. Un uomo non si misura dal luogo nel quale vive ma dalla capacità di appropriarsi del meglio di questo luogo. (Stagione 2, Episodio 8)

Dialoghi[modifica]

  • Kareem Said: Noi musulmani crediamo nella non-violenza, crediamo nel rispetto verso il nostro prossimo.
    Jefferson Keane: Noi... no.
    Kareem Said: Io darei la mia vita per te.
    Jefferson Keane: Ti toccherà prima o poi.
  • Vern Schillinger: Visto che bei tatuaggi? Devi farne uno anche tu.
    Tobias Beecher: Ah... no, grazie.
    Vern Schillinger: Come no. Ti marchierò io stesso.
    Tobias Beecher: Si marchia il bestiame...
    Vern Schillinger: Hai ragione. E tu sei questo: il mio bestiame. Perché adesso Tobias... il tuo culetto è roba mia.
  • Agente di custodia: Oh che succede... che fate qui dentro?
    Jefferson Keane: Stanno consolandomi per mio fratello.
    Agente di custodia: Tuo fratello è un finocchio, Keane. Dicono che è ereditario: sei finocchio anche tu?
    Jefferson Keane: Prova a succhiarmi il cazzo così vedi.
  • Johnny Post: Ti cresce una sigaretta?
    Dino Ortolani: No, sono rimaste uguali.
  • Diane Wittlesey: Un partecipante alla marcia per la pena di morte sta aggredendo sorella Peter Marie.
    Tim McManus: Non la aiutano?
    Diane Wittlesey: Non serve, gli ha dato un calcio nelle palle.
  • Direttore Leo Glynn: Sia come sia, la tua esecuzione è fissata per domani.
    Richard L'Italien: Domani? Ah... va bene, non ho niente da fare, d'accordo.
  • Sorella Peter Marie [Riguardo alla pena di morte]: Oh senti, "non uccidere" è un comandamento che Mosè ha ricevuto da Dio. Non si deve togliere la vita per nessuna ragione ad un essere umano.
    Direttore Leo Glynn: Se non sbaglio la tua Bibbia dice anche "occhio per occhio". In parole povere vuol dire "chi uccide sia ucciso". È un pensiero del tutto opposto al tuo comandamento. Eh... mi pare che Dio sia piuttosto confuso su questo tema.
  • Miguel Alvarez: El Cid... porca troia è un onore.
    Raoul "El Cid" Hernandez: Sei latino?
    Miguel Alvarez: Sì.
    Raoul "El Cid" Hernandez: Ti hanno fregato bimbo, sei troppo bianco per essere latino... togliti dalle palle.
  • Jonathan Coushaine: Propongo di proibire l'uso delle parolacce.
    Raoul "El Cid" Hernandez: Ma vaffanculo.
    Augustus Hill: Succhiami il cazzo.
    Kenny Wangler: Rompipalle.
    Ryan O'Reily: Coglione.
    Chucky Pancamo: Faccia di merda.
    Jaz Hoyt: Pezzo di stronzo.
    Tim McManus: Se nessuno ha qualcosa di più intelligente da dire, la riunione è finita.
  • Tobias Beecher: Voglio che mi trasferisca in un altro braccio.
    Tim McManus: Non posso, l'intera prigione è piena.
    Tobias Beecher: E allora mi trasferisca in un'altra prigione!
    Tim McManus: Mi hai preso per un'agenzia di viaggi?
  • Tobias Beecher: Non ce la farai mai, è come cercare un ago in un pagliaio.
    Kareem Said: Be', se bruciamo il pagliaio... troviamo l'ago.
  • Direttore Leo Glynn: È un'accusa pesante. Per questa cosa servono le palle.
    Augustus Hill: Sì, lo so... e mi auguro di averle ancora quando sarà finita.
  • Simon Adebisi: Ehi Hernandez, te la sei persa l'occasione di seccare Alvarez.
    Raoul "El Cid" Hernandez: Adebisi, cagati in mano e datti uno schiaffo.
  • Tim McManus: Lo sai qual è la regola... chi fa a botte va in buca.
    Ryan O'Reily [Malato di cancro]: Mi sbatta pure in quella buca di merda, non me ne importa una mazza, la conosco bene.
    Tim McManus: Sì, lo so, ma nelle condizioni in cui ti trovi, basta che ti venga soltanto un raffreddore che ci resti secco e io dopo devo riempire un sacco di scartoffie.
  • Direttore Leo Glynn: Per il medico legale McAllan si è suicidato. Si è preso a morsi strappandosi la carne dalle ossa per circa una settimana, fino a dissanguarsi.
    Sean Murphy: Come un cannibale.
    Tim McManus: I cannibali mangiano gli altri.
    Sean Murphy: E come si definisce uno che mangia se stesso?
    Tim McManus: Creativo?
  • Dr. Gloria Nathan: Ricorda Deyell che se colpisci un muro, vince sempre il muro.
    Agente Lopresti: Cazzo, Moses è famoso per la materia grigia.
    Moses Deyell: Ho più cervello io nel mignolo, che tu in testa, Lopresti.
    Dr. Gloria Nathan: Solo che adesso il tuo mignolo è ridotto a pezzi.

Altri progetti[modifica]