Paolo Di Canio

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Paolo Di Canio, 2010

Paolo Di Canio (1968 – vivente), allenatore di calcio ed ex calciatore italiano.

Citazioni di Paolo Di Canio[modifica]

  • Essere laziale è qualcosa di speciale, diverso dalla massa. È stato l'istinto a spingermi verso i colori biancocelesti e la passione per l'aquila, un animale affascinante, regale, fiero.[1]
  • La gente deve capire il mio carattere. Io parlo con il mio linguaggio del corpo, non ho maltrattato nessuno. Se vogliono mandarmi fuori ad ogni partita, niente problema. Vincerò questo campionato perché la mia squadra è una squadra forte.[2]
People have to understand my character. I speak with my body language, I didn't abuse anybody. If they want to send me off every game, no problem. I will win this league anyway because my team is a strong team.
  • Parlare di Lotito è come sparare sulla Croce Rossa. È un giullare che si atteggia a moralizzatore.[3]
  • Meglio essere un gagliardetto della Juve piuttosto che una bandiera della Lazio.[4]

Attribuite[modifica]

  • Sono fascista, non razzista.[5]

Citazioni su Paolo Di Canio[modifica]

  • Di Canio è ragazzo per bene, non è fascista. Lo fa solo per i tifosi, non per cattiveria. Un bravo ragazzo, ma un po' esibizionista. (Silvio Berlusconi)
  • Paolo Di Canio è il laziale più rosicone della storia. (Claudio Amendola)
  • Paolo Di Canio, sei l'amore della mia vita; | Paolo Di Canio, ti lascerei scopare mia moglie; | Paolo Di Canio, anche io voglio le ginocchia sporche.[6] (Coro)

Note[modifica]

  1. Da Paolo Di Canio. L'autobiografia.
  2. (EN) Dall'intervista dopo la partita Swindon 1-0 Macclesfield, BBC.co.uk, 21 gennaio 2012.
  3. Da Radio Spazio Aperto; citato in Di Canio: "Lotito è un giullare", Tgcom, 29 luglio 2006.
  4. ; citato in Di Canio-Totti, la guerra delle bandiere, Corriere della sera, 5 gennaio 2005.
  5. Attribuita dal Daily Mail; citato in Avrebbe insultato un suo giocatore. Ma il club lo difende e c'è chi parla di vendetta, il Giornale, 16 maggio 2012.
  6. Questo coro è stato dedicato dai tifosi del Sunderland all'allenatore italiano, già poche partite dopo il suo avvicendamento sulla panchina dei Black Cats. L'ultima parte fa riferimento alla scivolata con cui ha festeggiato alcuni gol in panchina.

Bibliografia[modifica]

  • Paolo Di Canio, Gabriele Marcotti, Paolo Di Canio. L'autobiografia, traduzione di M. Maggi, M. Mantica, Libreria dello Sport, 2001. ISBN 8886753403

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