Pierre Simon Laplace
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Pierre Simon Laplace (1749 – 1827), matematico e astronomo francese.
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- [A proposito dei logaritmi di Nepero] Accorciando la fatica, raddoppiò la vita dell'astronomo.
- '[Al commento di Napoleone sullEsposizione del sistema del mondo del 1796: «Lei ha scritto questo librone sulla fondazione del mondo senza menzionare una sola volta l'autore dell'universo»] Non ho avuto bisogno di questa ipotesi. [Quando Napoleone gli raccontò l'accaduto, Lagrange commentò: «Ah, ma è un'ottima ipotesi. Spiega tante cose!»]
- È l'India che ci ha dato l'ingegnoso metodo di esprimere tutti i numeri per mezzo di dieci simboli, ciascuno dei quali ha un valore di posizione oltre che assoluto; un'idea profonda e importante che ci appare oggi così semplice che ignoriamo il suo vero merito. Ma proprio la sua semplicità e la grande facilità che ha prestato alle computazioni ha portato la nostra aritmetica in prima fila tra le invenzioni utili; e ne possiamo apprezzare ancor più la grandezza quando ricordiamo che è sfuggita a quei geni di Archimede e Apollonio, due dei più grandi uomini che ha prodotto l'antichità.
- È quindi ovvio che...
- Formula spesso usata nella Meccanica Celeste quando aveva provato qualcosa e smarrito la dimostrazione, o l'aveva ritenuta non elegante. Nota come espressione usata per qualcosa di vero, ma difficile da dimostrare.
- Ecco il vantaggio di un linguaggio ben costruito, che la sua notazione semplificata diviene spesso la sorgente di profonde teorie.
- Il peso dell'evidenza per una affermazione straordinaria deve essere proporzionato alla sua singolarità.
- Noto come il principio di Laplace.
- La Natura ride alle difficoltà di integrazione.
- Possiamo considerare lo stato attuale dell'universo come l'effetto del suo passato e la causa del suo futuro. Un intelletto che ad un determinato istante dovesse conoscere tutte le forze che mettono in moto la natura, e tutte le posizioni di tutti gli oggetti di cui la natura è composta, se questo intelletto fosse inoltre sufficientemente ampio da sottoporre questi dati ad analisi, esso racchiuderebbe in un'unica formula i movimenti dei corpi più grandi dell'universo e quelli degli atomi più piccoli; per un tale intelletto nulla sarebbe incerto ed il futuro proprio come il passato sarebbe evidente davanti ai suoi occhi. (da Essai philosophique sur les probabilités)
- Quello che sappiamo non è molto. Quello che non sappiamo è immenso.
- Si legga Eulero: è il nostro maestro in tutto.
[modifica] Citazioni su Pierre Simon Laplace
- Matematico di prim'ordine, Laplace si rivelò rapidamente essere un mediocre amministratore; dal suo primo lavoro vedemmo che eravamo stati tratti in inganno. Laplace non vedeva nessuna questione dal suo vero punto di vista: cercava ovunque sottigliezze; aveva solo delle dubbie idee, e infine ha portato lo spirito dell'infinitamente piccolo nell'amministrazione. (Napoleone Bonaparte)
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