Ray Bradbury
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Ray Douglas Bradbury (1920 – vivente), scrittore e sceneggiatore statunitense.
- Vivere nel rischio significa saltare da uno strapiombo e costruirsi le ali mentre si precipita. (da The Brown Daily Herald, Providence, 24 marzo 1995)
- Fai doppia fatica a essere un agricoltore che a essere il suo maiale. (da Il popolo dell'autunno)
- Ho imparato, nei miei viaggi, che se resto un giorno senza scrivere comincio ad agitarmi. Due giorni e mi vengono dei tremiti. Tre giorni e do segni di pazzia. Quattro e potrei benissimo essere un maiale che si rotola nel fango. (da Lo zen e l'arte della scrittura, traduzione di Paolo Nori e Salim Catrina, DeriveApprodi)
Indice |
[modifica] Cronache Marziane
[modifica] Incipit
Fino a un istante prima era ancora l'inverno dell'Ohio, le porte chiuse, i vetri alle finestre ricoperti di brina, stalattiti di ghiaccio a frangia d'ogni tetto, bimbi che sciavano sui pendii, massaie dondolanti come grandi orsi neri nelle loro pellicce sulle vie gelate.
[Ray Bradbury, Cronache Marziane, traduzione di Giorgio Monicelli, Mondadori]
[modifica] Fahrenheit 451
[modifica] Incipit
Era una gioia appiccare il fuoco.
Era una gioia speciale vedere le cose divorate, vederle annerite, diverse. Con la punta di rame del tubo fra le mani, con quel grosso pitone che sputava il suo cherosene venefico sul mondo, il sangue gli martellava contro le tempie, e le sue mani diventavano le mani di non si sa quale direttore d'orchestra che suonasse tutte le sinfonie fiammeggianti, incendiarie, per far cadere tutti i cenci e le rovine carbonizzate della storia. Col suo elmetto simbolicamente numerato 451 sulla solida testa, con gli occhi tutta una fiamma arancione al pensiero di quanto sarebbe accaduto la prossima volta, l'uomo premette il bottone dell'accensione, e la casa sussultò in una fiammata divorante che prese ad arroventare il cielo vespertino, poi a ingiallirlo e infine ad annerirlo.
[modifica] Citazioni
- Capite ora perché i libri sono odiati e temuti? Perché rivelano i pori sulla faccia della vita. La gente comoda vuole soltanto facce di luna piena, di cera, facce senza pori, senza peli, inespressive.
- Ci deve essere qualcosa di speciale nei libri, delle cose che non possiamo immaginare, per convincere una donna a restare in una casa che brucia. È evidente!
- Noi non siamo che copertine di libri, il cui solo significato è proteggerli dalla polvere.
- I buoni scrittori toccano spesso la vita.I mediocri la sfiorano con una mano fuggevole.I cattivi scrittori la sforzano e l'abbandonano.
[modifica] Explicit
E quando fosse venuta la sua volta, che cosa avrebbe potuto dire, che cosa avrebbe potuto offrire in un giorno come quello, per rendere il viaggio un po' più agevole? Per ogni cosa c'è una stagione. Sì. Il tempo della demolizione, il tempo della costruzione. Sì. Il tempo del silenzio e il tempo della parola. Sì, tutto questo. Ma che altro? Che altro ancora? Qualcosa, qualcosa...
E sull'una e sull'altra riva del fiume v'era l'albero della vita che dava dodici specie di frutti, rendendo il suo frutto per ciascun mese; e le fronde dell'albero erano per la guarigione delle genti.
Sì, pensò Montag, ecco ciò che voglio mettere da parte per mezzodì. Per mezzogiorno...
Quando saremo giunti alla Città.
[Ray Bradbury, Fahrenheit 451, traduzione di Giorgio Monicelli, Mondadori]
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[modifica] Opere
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Cronache marziane 1950 -
Fahrenheit 451 1953

