22 luglio (film)

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22 luglio

Descrizione di questa immagine nella legenda seguente.

Memoriale su Utøya

Titolo originale

22 July

Lingua originale inglese
Paese Islanda, Norvegia, Stati Uniti d'America
Anno 2017
Genere drammatico
Regia Paul Greengrass
Soggetto Åsne Seierstad
Sceneggiatura Paul Greengrass
Produttore Eli Bush, Gregory Goodman, Paul Greengrass, Scott Rudin
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

22 luglio, film del 2018 con Anders Danielsen Lie, Thorbjørn Harr e Jon Øigarden, regia di Paul Greengrass.

Frasi[modifica]

TriangleArrow-Right.svg Citazioni in ordine temporale.

  • Benvenuti al primo seminario di quest'oggi. Faremo un esercizio che ho chiamato "Se fossi il Primo Ministro". Una delle cose positive del campo è che potete stare con gli amici, suonare un po' di musica e forse stare svegli fino a tardi. Giusto? Ma è anche un'opportunità per pensare al vostro futuro. Crescete molto in fretta e un giorno voi sarete i leader della vostra comunità. (Monica)
  • Siamo tutto sotto shock. Questo è stato un attacco al nostro Governo e ai nostri figli. Siamo molto lontani da capire il perché. Ma quello che è chiaro è che la nostra Nazione è stata attaccata da qualcuno che vuole vederla cambiare. Che vuole vedere la nostra democrazia diventare tirannia. Vedere la nostra umanità crollare. Non dobbiamo arrenderci al terrore, dobbiamo lottare ma non dobbiamo lasciarci cambiare. Anzi, dobbiamo rafforzare i nostri valori e combattere il terrore con il rigore della legge, piuttosto che con le armi. (Primo Ministro Jens Stoltenberg)
  • Ho voluto colpirli dove avrebbe fatto più male. (Anders Breivik)
  • Ci sono rabbia e paura lì fuori ed è per questo che il domani è destinato ad appartenere a noi. (Estremista di destra)
  • Si può essere fragili restando forti. Lo sai, vero? (Lara)

Dialoghi[modifica]

  • Viljar: Nelle isole Svalbard, da dove vengo io, tutti sono i benvenuti, indipendentemente dalla nazionalità. Abbiamo norvegesi, russi, cinesi, croati, tutti vivono e lavorano insieme e ci sforziamo molto per integrare tutti.
    Ragazza dal pubblico: Ma nelle Svalbard ci sono tipo duemila persone. Come ti relazioni con il resto dell'Europa?
    Viljar: Questo è il principio ed è quello che più conta. Se fossi il Primo Ministro mi batterei per questo.

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