Accordi di Plombières

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Citazioni sugli accordi di Plombières, stipulati fra l'imperatore Napoleone III di Francia e il primo ministro del Piemonte, Camillo Benso conte di Cavour, nel 1858.

  • Evoluzione naturale del Congresso di Parigi sono gli accordi di Plombières, una località termale nei Vosgi dove il 20 luglio 1858 si incontrano segretamente Cavour e Napoleone III. Francia e Regno di Sardegna si impegnano a provocare una guerra contro l'Austria, avendo cura che formalmente essa appaia come aggressione austriaca nei confronti del Piemonte e che quindi l'intervento francese appaia come una richiesta di aiuto da parte del re sabaudo nell'ambito di un'alleanza a carattere difensivo. Dopo la vittoria, l'assetto della penisola dovrebbe comprendere un regno dell'Alta Italia sotto i Savoia, esteso a tutte le regioni del Nord; un regno dell'Italia centrale, escluso il Lazio, e uno dell'Italia meridionale, per i quali Napoleone III pensa rispettivamente al cugino Girolamo Bonaparte e al figlio di Gioacchino Murat, Luciano; uno Stato Pontificio, esteso alla sola regione laziale. Come compenso per l'aiuto ricevuto, il Piemonte cederebbe alla Francia la contea di Nizza e la Savoia, e il confine tra i due Stati verrebbe definito sul crinale alpino, secondo la linea delle «frontiere naturali». (Gianni Oliva)
  • L'alleanza sancita a Plombières corrisponde a due interessi politici complementari: per la Francia, si tratta di estendere la propria egemonia sull'Italia, sostituendosi a quella ormai declinante dell'Austria; per il Piemonte, di seguire la linea di espansione verso la Pianura padana, mettendosi contemporaneamente alla testa di un movimento risorgimentale di cui la conquista delle regioni settentrionali costituisce solo la prima tappa. (Gianni Oliva)
  • Negli accordi di Plombieres il concetto dell'unità Italiana fu recisamente respinto.
    L'Imperatore Napoleone III voleva l'indipendenza italiana, temeva e respingeva la unità, come pericolosa alla sua dinastia ed alla Francia. (Gioacchino Napoleone Pepoli)

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