Napoleone III di Francia

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Napoleone III, olio su tela, dipinto di Alexandre Cabanel, 1865

Napoleone III di Francia, nato Carlo Luigi Napoleone Bonaparte (1808 – 1873), imperatore di Francia.

Citazioni di Napoleone III[modifica]

L'Empire c'est la paix.
  • In politica è necessario curare i mali, non vendicarli. (Des Idées napoléoniennes, Napoleone III, ed. Henri Colburn, Londra, 1839, p. 39)
En politique il faut guérir les maux, jamais les venger.
Petit État situé au pied des Alpes.
  • [Commentando i membri del suo gabinetto di governo] Come volete che governi? L'imperatrice è una legittimista, Morny è un orleanista, il principe Napoleone è un repubblicano e io sono un socialista. Vi è un solo bonapartista, Persigny, ed è pazzo!... (Maurice Maloux, L'Esprit à travers l'histoire, Albin Michel, pp. 195.)
Comment voulez-vous que je gouverne ? L’impératrice est légitimiste, Morny est orléaniste, le prince Napoléon est républicain et je suis moi-même socialiste... il n’y a qu'un bonapartiste dans mon entourage, c'est Persigny, et il est fou !...

Attribuite[modifica]

  • La politica non ha viscere. (citato in Giuseppe Fumagalli, Chi l'ha detto?, Hoepli, 1921, p. 193)
La politique n'a pas d'entrailles.
  • Credo che di volta in volta sono creati uomini che io chiamo volontari della Provvidenza, nelle cui mani si pone il destino dei loro paesi. Io penso di essere uno di questi uomini. Se mi sbaglio, posso morire inutilmente. Se ho ragione, poi la provvidenza mi metterà in grado di svolgere la mia missione. (Philippe Séguin, Louis Napoléon Le Grand, Parigi, Bernard Grasset, 1990, p. 68)

Citazioni su Napoleone III[modifica]

  • Il Bonaparte, nemico di tutte le libertà, e protettore di tutti i tiranni, volle, come per saggio, provare le sue armi contro Roma, ove approdò sulle ali della menzogna e, consumato quel delitto di lesa-nazione, rovesciò i suoi inganni e i suoi satelliti sul credulo popolo di Parigi e ne fe' macello per le strade senza distinzione di età e di sesso. Dio rimeriti l'assassino del due dicembre e della libertà del mondo! (Giuseppe Garibaldi)
  • Per dieci anni Napoleone III è tratto a' capelli ora da una parte, ora da un'altra, e da dieci anni egli fa ora un passo verso di noi, ora due verso il Papa; tentenna, bilancia, esita. (Ferdinando Petruccelli della Gattina)
  • Ogni Italiano che non sia accecato dalle passioni politiche deve dimenticare ogni risentimento e, ricordando solo i grandi benefici da lui arrecati all'Italia, deve portare la sua pietra al monumento di gratitudine che l'Italia gli deve. Senza di lui l'Italia non sarebbe ora nazione. (Giuseppe Sirtori)
  • Spinto dalle esigenze contraddittorie della sua sítuazione e costretto, in pari tempo, come un giocatore di prestigio, a tener gli occhi del pubblico fissi sopra di sé con delle continue sorprese, come surrogato di Napoleone, e a far quindi ogni giorno un colpo di stato in miniatura, Bonaparte sconvolge tutta l'economia borghese; mette le mani su tutto ciò che era parso intangibile alla rivoluzione del 1848; rende gli uni rassegnati alla rivoluzione e gli altri desiderosi di una rivoluzione; in nome dell'ordine crea l'anarchia, spogliando in pari tempo la macchina dello Stato della sua aureola, profanandola, rendendola repugnante e ridicola. Egli rinnova a Parigi il culto della sacra tunica di Treviri sotto la forma di culto del mantello imperiale di Napoleone'. Ma quando il mantello imperiale cadrà finalmente sulle spalle di Luigi Bonaparte, la statua di bronzo di Napoleone precipiterà dall'alto della colonna Vendôme. (Karl Marx)
  • Tutti i grandi fatti e personaggi della storia universale si presentano, per così dire, due volte [...] la prima volta come tragedia, la seconda volta come farsa [...] Ora i Francesi hanno di nuovo Napoleone in persona, in fattezze caricaturali. (Karl Marx)
  • Tornò quindi sul chiedermi perché voleva prendere servizio presso l'Austria, e non presso le armate alleate. Risposi: "Non sotto gl'Inglesi, perché si comprano i gradi, ed io non aveva allora somme disponibili; non sotto i Francesi poi, primo perché sarei stato cacciato in una legione straniera, considerata come carne da macello; secondo perché non avrei mai servito sotto lo stendardo di Napoleone, di un uomo che non ha principî di amicizia, di onore, di moralità; di un traditore, come lo ha dimostrato in Francia nella sua condotta politica, e nella uccisione della Repubblica Romana". (Felice Orsini)
  • L'imperatore Napoleone III, quale che fosse la parte da lui rappresentata nella politica interna della Francia, aveva nella politica estera continuato lo spirito delle rivoluzioni liberali, asserendo con forza il principio di nazionalità. (Benedetto Croce)

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