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Aceste

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Aceste, re siciliano mitologico.

Citazioni di Aceste[modifica]

  • Ah! [...] Entello, | tu sei pur fra gli eroi de' nostri tempi | il più noto e 'l più forte; e come soffri | ch'un sì gradito pregio or ti si tolga | senza contesa? Adunque è stato invano | fin qui da noi rammemorato e cólto | Èrice, in ciò nostro maestro e dio? | Ov'è la fama tua che ancor si spande | per la Trinacria tutta? Ove son tante | appese a i palchi tue famose spoglie? (Publio Virgilio Marone, Eneide)

Citazioni su Aceste[modifica]

  • Aceste è qui, ch'è del dardanio seme | e di stirpe celeste un ramo anch'egli. (Naute: Publio Virgilio Marone, Eneide)
  • Avea di cima | visto d'un monte il cacciatore Aceste | venir la frigia armata: onde in un tempo | fu con essi a la riva; e rincontrolli | allegramente, sì com'era incólto, | di dardi armato e d'irta pelle cinto | di libic'orso, umano insieme e rozzo, | de la troiana Egesta e di Criniso | fiume onorato figlio. Ei degli antichi | suoi parenti membrando, con gioioso | volto, se ben con rustico apparecchio, | gl'invita, gli riceve e gli consola. (Publio Virgilio Marone, Eneide)

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