Adriano Leite Ribeiro

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Adriano

Adriano Leite Ribeiro (1982 – vivente), calciatore brasiliano.

Citazioni di Adriano[modifica]

TriangleArrow-Right.svg Citazioni in ordine temporale.

  • Desidero restare in sintonia con i tifosi nerazzurri, per noi calciatori questo è molto importante. Sono un ragazzo semplice, mi piace sentire il calore della gente, soprattutto in questo momento non facile che sto vivendo. Se non riesco a ridere e ad essere felice, non riesco neppure a fare andare bene le cose.[1]
  • Sono arrabbiato perché prendo sempre martellate dalla stampa. Ho sofferto tantissimo per arrivare fin qui [ai mondiali di Germania 2006]. Non so perché mi attaccano, ma dico che chi ride per ultimo lo fa meglio.[2]

Citazioni su Adriano[modifica]

  • Appena arrivato all'Inter, segna in amichevole con il Real Madrid un gol di una potenza impressionante. Mi sono detto: «Questo è il nuovo Ronaldo», ha fisico, talento, velocità. È un ragazzo delle favelas, io conosco bene le villas, loro sorelle di miseria in Argentina. Stavo vicino a Adriano, ho visto i pericoli che genera la ricchezza, piovendo su chi non ha mai avuto un soldo. È peggio della droga. Adriano aveva il padre che lo salvaguardava, era un eroe come per me lo è Rodolfo. Ricordo che siamo al Trofeo Tim[3], d'estate, quando il calcio in notturna è passatempo per chi torna dalla spiaggia. Gli telefonano per dirgli: «Adriano, papà è morto». Singhiozza, non si riprende. Io, la squadra, il presidente Moratti, gli stiamo vicino come a un fratellino. Lui dedica i gol al padre, alza occhi e mani in preghiera al cielo. Lo persuadiamo a far venire a Milano la mamma e la fidanzata, in allenamento resta una roccia e in tre non riusciamo a spostarlo con le brutte da quanto è forte. È un ragazzo buonissimo, con Iván Cordoba passiamo serate a incoraggiarlo. Iván gli dice: «Ti rendi conto? Sei un misto di Ronaldo e Ibrahimović, puoi diventare più bravo di loro, hai tutto». Abbiamo fallito, non siamo riusciti a strapparlo alla depressione. Adriano piange, ci dà ragione, per un po' fa la spola con il Brasile, litiga con la ragazza, ricade nella saudade. Il talento non basta senza forza mentale. (Javier Zanetti)
  • Il Parma s'è detto interessato al prestito di Adriano. Come da tradizione non vuole perdersi il miglior prosciutto della stagione. (Gene Gnocchi)
  • [Messi a parte, il più forte con cui ha giocato è?] L'Adriano dell'Inter: era indescrivibile. Si è perso perché era troppo buono. (Nicolás Burdisso)
  • Molti son nati poveri, molti son belli, forti, leali; pochi (eppur ci sono) sanno farsi il campo da soli e poi segnare, ma soltanto lui, Adriano, è una forza della natura, "quella" forza della natura. (Roberto Vecchioni)

Note[modifica]

  1. Durante la manifestazione per l'intitolazione dell'Inter Club Tradate ad Adriano; citato in Adriano: "In sintonia con tutti", Inter.it, 21 marzo 2006.
  2. Citato in Calcio, Adriano: "Arrabbiato perché prendo sempre martellate", Repubblica.it, 29 giugno 2006.
  3. In realtà il fatto avvenne in occasione del Trofeo Birra Moretti dello stesso anno. Cfr. Alessio Da Ronch, Dramma Adriano, è morto il padre, La Gazzetta dello Sport, 5 agosto 2004.

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