Alce Nero

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Alce Nero

Alce Nero (Black Elk o Hehaka Sapa) (1863 – 1950), sciamano (Wichasha Wakan) e figura messianica presso gli Oglala, una tribù delle praterie della famiglia Lakota Sioux nell'America del Nord.

Citazioni di Alce Nero[modifica]

  • Ascoltate, dico parole vere. Un uomo bianco ha scritto un libro e ha raccontato quello che io avevo detto dei vecchi tempi, ma ha tralasciato i tempi nuovi. Perciò parlo di nuovo. Da trent'anni a questa parte sono un uomo diverso da quello che l'uomo bianco ha descritto. Io sono un cristiano. Sono stato battezzato trent'anni fa da un tonaca-nera chiamato Piccolo Padre. Trent'anni fa io ero un indiano tradizionale e avevo qualche conoscenza del Grande Spirito, Wakan Tanka. Ero orgoglioso, forse ero coraggioso, forse ero un buon indiano, ma adesso sono migliore. Anche San Paolo diventò migliore quando si convertì. Adesso so che la preghiera della Chiesa cattolica è migliore della preghiera della Danza degli Spiriti. (citato in Giuseppe Ghini, «Alce Nero: il catechista indiano che fu trasformato in ribelle», La voce di Romagna, 10 luglio 2008, p. 11)
  • Queste cose le ricorderò nel mio racconto, e spesso potrà sembrare che esse costituiscano il racconto stesso, come quando le vivevo, nella felicità e nella disgrazia. Ma adesso che posso vedere tutto ciò come dall'alto di un colle solitario, so che era la storia di una potente visione, concessa a un uomo troppo debole per servirsene. (citato in Patrizia de Mennato, La ricerca «partigiana», Libreria CUEM, Milano 1994)

Alce Nero parla[modifica]

  • ... che cosa è un uomo per dare importanza ai suoi inverni, anche quando sono già così numerosi da fargli piegare il capo come una pesante nevicata? Tanti altri uomini hanno vissuto e vivranno la stessa storia, per diventare erba sui colli.
  • In altri tempi eravamo felici nel nostro paese e raramente pativamo la fame, perché allora i bipedi e i quadrupedi vivevano insieme come parenti, e c'era abbondanza per loro e per noi.
  • A volte i sogni sono più savi che la veglia.
  • Come mai gli uomini diventavano grassi quando erano cattivi, e morivano dalla fame quando erano buoni?
  • Non sapevo in quel momento che era la fine di tante cose. Quando guardo indietro, adesso, da questo alto monte della mia vecchiaia, ancora vedo le donne e i bambini massacrati, ammucchiati e sparsi lungo quel burrone a zig-zag, chiaramente come li vidi coi miei occhi da giovane. E posso vedere che con loro morì un'altra cosa, lassù, sulla neve insanguinata, e rimase sepolta sotto la tormenta. Lassù morì il sogno di un popolo. Era un bel sogno... il cerchio della nazione è rotto e i suoi frammenti sono sparsi. Il cerchio non ha più centro, e l'albero sacro è morto.

Citazioni su Alce Nero[modifica]

  • Non parlava mai delle vecchie usanze. Era convinto che la sua grande visione, la Danza del Sole e tutte le cerimonia indiane, fossero connesse con il cristianesimo. Diceva che i Lakota erano come gli israeliti, come gli ebrei, che aspettavano Cristo. (Lucy Looks Twice, figlia di Alce Nero; citato in Giuseppe Ghini, «Alce Nero: il catechista indiano che fu trasformato in ribelle», La voce di Romagna, 10 luglio 2008, p. 11)

Bibliografia[modifica]

  • Alce Nero, Alce Nero parla, Vita di uno stregone dei sioux Oglala., Adelphi, 1968.

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