Aldo Nove

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Aldo Nove, pseudonimo di Antonello Satta Centanin (1967 – vivente), scrittore italiano.

La libreria di Dora, febbraio 2002
  • Non sono capace di scrivere a mano, non tocco la macchina da scrivere da 15 anni.
  • Il mio rapporto con Internet è buono. Come tutti gli strumenti, dipende dall'uso che se ne fa. André Breton affermava che Sade fissava il confine oltre il quale non era possibile andare. Tutto questo, culturalmente e socialmente, è stato superato da Internet. Nel senso che su Internet c'è molto più di qualunque cosa uno possa immaginare. È una specie di realtà al cubo, c'è tutto e infinitamente più di tutto e infinitamente più di tutto di tutto. È un incubo.
  • Vivo in una dimensione nostalgica, sclerotica già adesso, quindi compro le videocassette dei vecchi cartoni, quelli di quando ero piccolo, della Warner Bros: Heidi, Atlas, Ufo Robot. I Pokemon sono curiosi con questa idea dell'evoluzione. Mi sembrano molto intelligenti.
  • La spottizzazione degli spazi minimi all'interno della televisione e dei giornali, indica un cambiamento rispetto a come viene proposta la pubblicità, sempre più massiccia ma al contempo sempre più invisibile, subliminale, quasi ossessiva, onnipresente.
  • La questione è comunicare, la lingua che si usa per farlo è irrilevante.
  • La critica letteraria non esiste. Esistono alcuni vecchi baroni, la maggior parte veramente rincoglioniti. Mancano i giovani.

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