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Alessandro Altobelli

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Alessandro Altobelli (1982)

Alessandro Altobelli (1955 – vivente), dirigente sportivo ed ex calciatore italiano.

Citazioni di Alessandro Altobelli[modifica]

Citazioni in ordine temporale.

Citato in Le più belle barzellette sull'Inter[modifica]

  • [Gaffe durante il ritiro dei mondiali Spagna '82 un giornalista spagnolo gli chiese: "Tu eres casado?" ("Sei sposato?")] Certo che sono gasato: il Mondiale ti carica tantissimo. (p. 102)
  • [Gaffe prima di una partita di beneficenza] È veramente un onore fare qualcosa per questi bambini baciati in fronte dalla sfortuna. (p. 101)
  • [Famosa gaffe] Le esperienze bisogna vissurle... (p. 101)
  • Per la mia carriera devo ringraziare i miei genitori, ma in particolare mia madre e mio padre. (p. 100)
  • [Famosa gaffe] Purtroppo nella mia vita ho un solo cruccio: mi mancavano cinque anni per diventare geometra. (p. 100)
  • [Famosa gaffe] Questa Inter è come un carro armato a vele spiegate. (p. 99)

Auguri, Altobelli! I 60 anni di Spillo

Intervista di Filippo Nassetti, panorama.it, 27 novembre 2015.

  • Sono arrivato a 22 anni all'Inter. Era una squadra che si stava rinnovando. Mazzola si era appena ritirato e Facchetti, con cui dividevo la camera, quell'anno giocò il suo ultimo campionato. In panchina era arrivato come nuovo allenatore Eugenio Bersellini, il miglior tecnico che abbia avuto in carriera. Uno che sapeva allenare la tecnica, il fisico e la testa dei giocatori.
  • [Sul campionato mondiale di calcio 1986] Segnai tutti i gol della Nazionale, erano i miei campionati. Bearzot però commise l'errore di non rinnovare la squadra dell'82, come poi ha fatto Lippi nel 2010. Peccato.
  • [«La storia con l'Inter si chiude nell'88 con il poco feeling instauratosi con Trapattoni»] Chiesi al presidente Pellegrini di rescindere il contratto, senza avere neesuna offerta da altre squadre. Trapattoni mi metteva spesso in panchina: se mi avesse preso da parte e detto che mi voleva risparmiare in alcune partite, preparandomi a questo ruolo, probabilmente sarei rimasto. [...] Non ho lasciato l'Inter per la Juventus. Ho rescisso il contratto e per due mesi sono stato senza squadra. Poi solo dopo i buoni Europei dell'88 è arrivata la chiamata di Boniperti.

Bibliografia[modifica]

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